Sparo maledetto. La battaglia di Luca Di Bartolomei contro le armi ricordando Ago

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In occasione della campagna nazionale giunta alla nona edizione promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, studenti, associazioni, cittadini incontreranno mercoledì 15 maggio alle ore16, Luca Di Bartolomei con il suo libro “Dritto al cuore” presso il Salone dei Marmi del Comune di Salerno.

Il Maggio dei Libri è la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura nella crescita personale, culturale e civile, con il coinvolgimento di studenti , artisti, giornalisti e lettori appassionati.

La scelta del Libro di Luca Di Bartolomei nasce dall’interesse per una tematica molto attuale che riguarda la detenzione d’armi e il pericolo che rappresenta . Luca, figlio del l’ex capitano della salernitana anni ’90 Agostino Di Bartolomei, ha vissuto in prima persona il dramma familiare del padre e oggi, adulto e consapevole di quanto sia difficile affrontare questo delicato argomento spiega nel suo libro le ragioni delle sue idee e del suo vissuto. Sarà un’occasione per incontrarlo a Salerno dopo molti anni e discutere con lui e con i cittadini salernitani .

L’evento organizzato dal Comune di Salerno, dagli assessori Angelo Caramanno (Sport e all’Ambiente), e Mariarita Giordano (Politiche Giovanili e Innovazione), sarà condotto dai giornalisti Eduardo Scotti e Gilda Ricci .

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2 COMMENTI

  1. Mio zio venne a mancare in un incidente d’auto, ne rimasi molto colpito ma mai mi sognerei di chiedere – pertanto – la messa al bando di tutti i veicoli di trasporto… sarei un idiota!
    Il figlio del grande Agostino ha ormai rotto le scatole con questa questione sulle armi: solo perchè il padre ha avuto una debolezza e si è arreso davanti alle avversità della vita, vorrebbe accomunare tutti alla sua stupida fobia per pistole e fucili.
    Se ne stesse tranquillo… arma o altro, Di Bartolomei, si sarebbe ammazzato lo stesso.
    Se vuole visibilità, si inventasse qualcosa di costruttivo!

  2. Ci si può ammazzare in tanti modi,che ragionamento stupido porta avanti il Di Bartolomei.Basta una corda,il gas,un ponte,il balcone di casa ecc…..

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