Baia degli Infreschi: un paradiso dopo 4 km di inferno

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E’ tra le insenature più belle d’Italia; pluridecorata, la Baia degli Infreschi di Camerota si offre avvolta in un mantello selvaggio, immersa nella natura della collina rocciosa sovrastante e nella riserva protetta del mare che la bagna. Lo scrive Anteprima24.it

Incetta di bandiere blu è stata eletta – non a caso – la spiagga più bella d’Italia da Legambiente per diversi anni.

Eppure qualcosa non va: a dare il meglio di sè, qui, è solo la la natura. L’insenatura è raggiungibile, praticamente, solo via mare: o autonomamente (utilizzando una propria barca) oppure servendosi delle numerose imbarcazioni che trasportano turisti e visitatori fin sulla spiaggia, certamente autorizzate dalla Capitaneria ad adagiare la prua sull’arenile tra bagnanti invitati a ‘fare largo’ attraverso la tromba di bordo.

Via terra, invece, è un… ‘Camel Trophy’. I circa quattro chilometri che separano l’ultima strada asfaltata dalla piccola area di parcheggio nei pressi dell’unica azienda agricola della zona sono un ‘percorso di guerra’, probabilmente impegnativo anche per gli amanti del fuoristrada.

Eppure non si tratta di un sentiero ricavato nella natura selvaggia: lì, molti anni fa, la strada c’era. La dimostrazione sono i non pochi tratti di cemento ancora visibili, seppure butterati da vere e proprie voragini.

Chi, a fatica, riesce a giungere con l’auto fino in fondo dovrà poi indossare scarpe da trekking: il ripido sentiero che porta fin sulla spiaggia di porto Infreschi, infatti, è a tratti inesistente. Certamente sconsigliato a bambini ed anziani.
Fa specie che una risorsa come il tratto di costa con le spiagge più belle d’Italia non sia organizzato nelle infrastrutture minime.

Potrebbe rappresentare il migliore biglietto da visita per il Comune di Camerota; invece in molti turisti, al piacere di una giornata trascorsa in un luogo unico, si unisce la volontà di non ritornarci. Almeno via terra. Certamente il sindaco eletto due fa, la Provincia e la Regione sapranno assumere atti ed impegni di spesa per aggiustare la strada e tali da fare di Punta Infreschi la ‘bandiera’ di Camerota. Saremmo ben lieti di poterne dare notizia.

Fonte Anteprima24.it

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13 COMMENTI

  1. Meglio che non ci siano strade per la costa, sarebbero una facilitazione ulteriore per gli speculatori ansiosi di costruirsi la loro villa esclusiva e poi sbarrare la strada con cancelli, privatizzandola e rendendola non fruibile a tutti, non c’è bisogno di esempi per dimostrarlo, vista la costante “disattenzione” delle autorità vigilanti. Molto meglio finanziare il Cai o altri enti ambientalisti per costruire sentieri e favorire escursionismo e trekking per godersi la natura a piedi, turismo molto sviluppato nei paesi civili ma da noi quasi ignorato. C’è gente che vorrebbe arrivare in auto anche sulla bocca di un cratere, Passeggiare nella natura è cento volte più performante rispetto al chiuso di una palestra.

  2. Ed è un bene che la strada non ci sia. La spiaggia è davvero minuscola e si è salvata solo perché le masse non ci possono arrivare facilmente.

    Purtroppo nonostante questo la spiaggia è superaffollata.

  3. Chi scrive non è mai stato nel paradiso di infreschi(il massimo del mare e della natura in Campania) spiaggia che può ospitare al massimo 100 persone…fare una strada e semmai spianare un parcheggio significherebbe distruggerla col turismo di massa.
    Vergognatevi di fomentare simili idiozie.

  4. sono 4 chilometri, 15/20 minuti a piedi, un minimo di sforzo si può fare… ormai siamo schiavi della macchina

  5. Ovviamente ci vorrebbe anche un bel parcheggio con servizi, asfaltiamo tutto l’angolo incontaminato cosi che tutti possano goderselo.

  6. Ma se la spiaggia a stento riesce a contenere una settantina di persone, mi spiegate a cosa serve la strada ? A fare arrivare fiumi di gente che non troverebbero posto ?
    Non vi sorge il dubbio che il posto è ancora così bello proprio perché difficilmente raggiungibile ?
    Per un turismo di qualità io bloccherei anche i barconi (infatti dopo le 10 diventa un inferno).
    Canoa o scarpe da trekking per godere a pieno della natura !
    Alternativamente ci sono tante altre belle spiagge per chi vuole usare la macchina.

  7. Baia Infreschi e’un Paradiso proprio perche’ per raggiungerla e’un inferno, certo che per voi sarebbe meglio una strada asfaltata che consente ad orde di barbari napoletani e cafoni vari di invaderla con ambulanti, noci di cocco e altro. Io non ho la barca ma sono contento che resti Un Paradiso anche se solo per pochi.

  8. Se vogliamo preservarla disciplinerei anche gli ingressi via mare, se vogliamo distruggerla crederei l’accesso via terra

  9. Se ci fosse strada agevole per raggiungerla sicuramente a lungo andare non sarebbe più la baia più bella d’Italia!!! Lasciamo che questo paradiso incontaminato resti tale…cmq fruibile da turisti via mare!

  10. vorrei stringere personalmente la mano a questo “giornalista”, e suggerendogli caldamente di cambiare mestiere, gli direi che la baia va CHIUSA con limitazioni, e non aperta alle auto con parcheggio, area picnic e perchè no, anche una piazzola di atterraggio.

  11. Carissimo scrittore,
    Mi permetto una parola visto che in questa terra ci sono nata e cresciuta e non passa giorno in cui non pensi a quel paradiso in terra che è Infreschi.
    Infreschi è un posto da rispettare e in cui gli accessi sono da regolare e non da incrementare. Noi camerotani raramente ci rechiamo lì in alta stagione visto il sovraffollamento, ma sfortunatamente ora che vivo fuori, l’opportunità di visitare Infreschi mi è capitata soltanto ad agosto e porto alla Sua attenzione che purtroppo i turisti che dovrebbero visitare e rispettare questo posto, in realtà non meritano di guardarlo nemmeno in foto: allegre famigliole che facevano picnic lasciando le loro buste della spazzatura sulla spiaggia, escrementi nella macchia mediterranea, barche ancorate ovunque. Da paradiso era diventato un inferno. Con il cuore ferito, ho raccolto la spazzatura e l’ho portata a casa mia. Per le altre cose, non ho potuto far granché.
    Questo non è un posto da aprire a tutti e da asfaltare. I camerotani si opporrànno sempre.
    La invito a documentarsi sull’attaccamento di Camerota a questo territorio e a riflettere sull’atteggiamento che l’uomo dovrebbe dimostrare quando visita queste oasi e che invece non ha.

    Cordiali saluti.
    G. C.

  12. Carissimo/a scrittore/scrittrice la strada che lei dice : ” impegnativa anche per i fuoristrada” viene percorsa con scooter, auto “normali” e basse ( bmw, Mercedes..). Prima di scrivere cose false le consiglio di andare a visitare questa strada da lei descritta così rovinata e poi parlare.. Di “stronzate” ne sentiamo già troppe.. cominciamo a dire verità sulle cose.

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