Covid, regole per ristoranti: 4 mq per ogni cliente e tavoli a 2 metri tra loro

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I tecnici dell’Inail e dell’Istituto Superiore di Sanità hanno stabilito delle linee guida per la riapertura dei negozi e dei pubblici esercizi durante la Fase 2.

In base a quanto detto dal Corriere della Sera, per i bar e i ristoranti varrà la regola per cui ogni cliente dovrà avere un minimo di 4 metri quadrati di spazio, mentre i tavoli dovranno essere posizionati ad almeno 2 metri di distanza l’un l’altro. Inoltre, sarà necessario stabilire un “limite di capienza predeterminato”. Le linee guida sono state stilate all’interno del Comitato Tecnico Scientifico.

“Quattro metri quadrati per ogni cliente e 2 metri tra un tavolo e l’altro. È la regola aurea, sono i numeri attorno ai quali ruota la ripartenza di bar e ristoranti. Lo hanno stabilito i tecnici dell’Inail e gli scienziati dell’Istituto superiore di sanità che, nell’ambito del Comitato tecnico-scientifico, hanno varato le linee guida per la riapertura dei pubblici esercizi”.

Dopo ogni utilizzo, i tavoli dovranno essere sanificati. Per quanto riguarda le famiglie, il Viminale sta pensando ad una autocertificazione che attesti il grado di parentela, così da sollevare i ristoranti da responsabilità: “Il modulo consentirà di allestire tavoli più piccoli risparmiando spazio”, spiega il Corriere. Il documento, quando è possibile, consiglia di utilizzare gli spazi all’aperto rispetto a quelli chiusi, per favorire il ricircolo dell’aria.

“Per capire quante persone alla volta potranno entrare bisognerà dunque dividere la superficie coperta del locale per 4 i metri quadrati destinati a ciascun cliente, «fatto salvo la possibilità di adozioni di misure organizzative come, ad esempio, le barriere divisorie». È quanto si legge alla pagina 7 del ‘Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore della ristorazione'”.

Per quanto riguarda la distanza di sicurezza tra i clienti, il Cts non ha stabilito un parametro: le linee guida prevedono “una distanza in grado di evitare la trasmissione di droplets”.

Le mascherine saranno obbligatorie per andare alle casse – che potrebbero prevedere delle barriere in plexiglass -, stare in coda e per entrare nei bagni.

Fonte Il Vescovado

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3 COMMENTI

  1. la regole che dettano sono delle stronzate pazzesche significa la fine di queste attivita’,ma se in italia fossimo un popolo con le palle chiuderemmo tutte le attivita’ e voglio proprio vedere come questi signori che legiferano seduti su di una sedie con il loro stipendio garantito andrebbero a prendersi lo stipendio perche’ dev’essere chiaro a tutti che se si fermano le piccole attivita’ come i piccoli e medi imprenditori l’italia muore e se non si versano tasse e contributi lo stato come paga le pensioni e gli stipendi alle publiche amministrazioni?

  2. Perdonatemi ma le stesse regole devono vale anche per i mezzi pubblici e per gli uffici. Io viaggiando sui mezzi pubblici, tra sporcizia e le gente che li frequenta ho preso le migliori malattie. Negli uffici uno ci sta una giornata intera e ce ne sono molti, sopratutto quelli di coloro che dovrebbero controllare l’applicazione di queste regole, che sono super affollati e gestiti senza ogni regola.

  3. Ok, benissimo. …Però anche le tasse devono essere calcolate con questi assurdi parametri!
    Meno male che ciò lo stipendio assicurato, ferie, malattie, 13′ 14′ 15′ e all inclusive!
    E mo vado a cantare bEEEotamente fuori al balcone bEEEEElla ciao ed a spiare.
    Ciao

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