Stop scuola, famiglie contro De Luca: “La Campania non è uno stato a parte”

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Bambini in piazza con banchi e zainetti anche a Salerno: «Dobbiamo studiare, non salvare l’Italia». Ieri sit in di genitori e docenti – come titola il quotidiano “Il Mattino” –  sotto la pioggia: «Gli alunni più fragili non seguono la didattica a distanza». Le famiglie chiedono a De Luca di revocare lo stop in presenza. Anche un dossier al prefetto: «La Campania non è uno stato a parte».

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5 COMMENTI

  1. Siete ridicoli, eravate quattro gatti ieri. Andate a casa e crescetevi i figli fate il vostro dovere. Fate ridere. I posti in ospedale sono finiti se i vostri figli si ammalano poi che fate rompete il c…di nuovo a protestare in piazza? Che fate andate in ospedale a rompere il pronto soccorso? Pensateci ora. CRESCETEVI I FIGLIIIIII ALTRIMENTI NON LI FACEVATE

  2. Sono d’accordo con i genitori. Molti di loro lavorano. Non si può negare a loro la possibilità di parcheggiare i loro pargoli non ancora autonomi. La dad va applicata agli studenti delle scuole superiori di primo e seconda grado che sono già sufficientementte autonomi per stare a casa. quindi SI al parcheggio per bambini.

  3. Dato che il vero problema non è la scuola ma il trasporto pubblico (pullman e treni/metro pieni) e, per problemi di soldi non si riesce a mettere più autobus a disposizioni, perché non fare in modo di tenere chiusi solo i licei, le università e le scuole medie (tranne le classi di prima media , dato che gli undicenni , di solito, non viaggiano sui pullman) e permettere agli asili e alle elementari di restare aperti?

    Insomma, i bambini fino a 10/11 anni non lo prendono quasi mai pullman e metro per andare a scuola e sarebbe un problema per i genitori che lavorano e non hanno nessuno che possa con i figli doverli tenere in casa, mentre i ragazzi più grandi (che, di solito, viaggiano con i pullman) possono tranquillamente stare a casa da soli e partecipare alle lezioni con la didattica a distanza.

    Quindi, ricapitolando, si dovrebbe fare in questo modo :

    1) Asili, Elementari e (forse) prime medie ——> scuola in presenza

    2) Medie (tranne, forse, le prime medie), Licei e Università——-> DAD

    Inoltre, aggiungerei :

    3) Possibilità per i bambini e i ragazzi autistici o con serie patologie che portano seri ritardi nell’ apprendimento di essere seguiti per bene (da insegnanti, genitori e psicologi/medici) e di avere la possibilità di uscire di casa, per evitare crisi o depressione, e andare a trovare qualcuno che li aiuti a studiare (tipo ripetizione private).
    Magari, i loro stessi insegnanti di sostegno, se abitano nelle vicinanze, possono ricevere questo tipo di studenti a casa loro per spiegargli meglio le cose e aiutarli sia con i compiti sia a superare questo momento difficile non facendogli pesare la situazione di stress e incertezza portata dalla pandemia e dalle situazioni connesse ad essa.

    Spero di essermi espressa bene e vi prego di non cancellare questo messaggio.

    Anzi, se qualcuno lo gira all’Azzolina o all’assessore all’istruzione della Regione Campania, ve ne sarei grata.

  4. Vorrei sapere quanti di quelli che protestano lo hanno votato. Io non ho questo problema e non l’ho mai votato.

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