Perché con mascherine e distanziamento l’influenza è sparita e il coronavirus no

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
1
Stampa
La tendenza osservata a livello globale è evidenziata anche in Italia dai dati del sistema di monitoraggio dell’influenza: su oltre 1.000 campioni analizzati dall’inizio della sorveglianza, nessuno è risultato positivo al virus influenzale ma circa 200 si sono rivelati positivi a Sars-CoV-2. Un dato che evidenzia come le misure anti-contagio stiano funzionando perfettamente contro l’influenza ma molto meno nei confronti di Covid-19.

La risposta la fornisce FanPage con queste riflessioni:

Una risposta a questa domanda è semplicemente perché i virus dell’influenza sono molto meno contagiosi del coronavirus di Covid-19. Una misura approssimativa della loro contagiosità è data dall’indice R0 (erre con zero), il numero di riproduzione di base che indica quante persone possono essere contagiate da un individuo infetto in una popolazione mai venuta a contatto con il nuovo patogeno.

È dunque il parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva e che, da quando il nuovo coronavirus Sars-Cov-2 è emerso in Cina, l’OMS e diversi istituti di ricerca hanno cominciato a calcolare, stimando un R0 compreso tra 1,4 e 3,8 nelle aree più colpite dalla prima fase della pandemia.

Un valore che, alla luce della maggiore contagiosità delle nuove varianti emerse nel Regno Unito, Sudafrica e Giappone, potrebbe essere tra lo 0,4 e lo 0,7 più alto rispetto alla versione del virus originario.

In altre parole, l’R0 di alcuni ceppi di coronavirus potrebbe addirittura superare il valore di 4, rientrando nella forbice stimata per un altro coronavirus, quello dell’epidemia di Sars del 2002-2004, che ha un R0 compreso tra 2 e 5.

In confronto, per i ceppi di influenza stagionale, l’indice R0 è stimato tra 0,9-2,1, pertanto un valore medio più volte inferiore a quello dei coronavirus, compreso Sars-Cov-2, cui di conseguenza corrisponde un più basso rischio di diffusione.

Come sappiamo, le misure di controllo possono influenzare la probabilità di trasmissione, riducendo di fatto l’indice di contagio, una differenza espressa da un altro indice, l’Rt (erre con ti), ormai noto perché monitorato costantemente per valutare l’evoluzione della pandemia nei diversi contesti.

Oltre a ciò, tornando ad analizzare i motivi per cui l’attività influenzale è al di sotto dei normali livelli stagionali, non si può non tenere conto dell’intesa campagna di vaccinazione che si è svolta lo scorso autunno.

Negli Stati Uniti, ad esempio, dove la percentuale di visite ambulatoriali per patologie simil-influenzali è dell’1,6% (cioè al di sotto della media 2,6% delle passate stagioni) le autorità governative hanno riportato una distribuzione record di vaccini antinfluenzali, con un tasso di copertura salito dal 42% del 2019 al 53% del 2020.

Questo aumento sta probabilmente determinando la bassa incidenza di casi e, più in generale, un’attività influenzale inferiore agli anni precedenti, ulteriormente attenuata dalle misure di prevenzione del contagio che, come detto, stanno contribuendo a contrastare la trasmissione virale.

 

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

1 COMMENTO

  1. La verità è tra i morti ci sono pure quelli dell’influenza stagionale, semplice. Altrimenti come si potrebbero spiegare tante belle cose come lo stato d’emergenza e lo smart working per gli statali? E’ ovvio che piace a tutti rimanere a casa a prendere lo stipendio. E più lo dico, più mi insultato: La verità fa male. Ciao lecchini, siete una nullità

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.