Le regioni in zona bianca dove lunedì prossimo sarà abolito il coprifuoco

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Secondo l’ultimo decreto Covid il coprifuoco notturno verrà spostato dalle 23 a mezzanotte il 7 giugno, per poi essere eliminato definitivamente il 21 giugno. Ma alcune Regioni potrebbero anticipare il superamento totale del coprifuoco già dal prossimo lunedì. La misura restrittiva non è più in vigore in tre Regioni passate questa settimana in zona bianca, Molise, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia.

Al momento invece nella maggior parte delle Regioni italiane – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto – dopo le 23 e fino alle 5 non è possibile circolare, se non per motivi di salute, lavoro o necessità. In fascia bianca il divieto è stato già abolito. Dallo scorso 31 maggio tre Regioni sono passate per la prima volta in fascia bianca: si tratta di Friuli-Venezia Giulia, Molise e Sardegna.

Quali Regioni abbandoneranno per prime il coprifuoco
Dal prossimo 7 giugno il coprifuoco potrebbe essere cancellato anche il altre Regioni, che grazie al miglioramento dei parametri e del quadro epidemiologico – significa che l’incidenza settimanale dei contagi da Covid della Regione è stato al di sotto dei 50 ogni 100mila abitanti per tre settimane di seguito – possono già ambire alla fascia di rischio più bassa. Stiamo parlando di Abruzzo,

Liguria, Umbria e Veneto, per le quali il passaggio in fascia bianca è praticamente certo. Queste Regioni quindi potrebbero dire addio al coprifuoco, con ben due settimane di anticipo rispetto al resto delle Regioni, che rimarranno ancora in giallo, almeno per un’altra settimana.

È possibile però che dal lunedì successivo l’Italia sia ancora più colorata di bianco: altre Regioni sperano nella ‘promozione’ in fascia bianca, ovvero Emilia-Romagna (la scorsa settimana incidenza a 45), Lazio (46), Lombardia (46), Provincia autonoma di Trento (45) e Puglia (49), Piemonte (49). Queste Regioni dovrebbero confermare il trend positivo anche nel prossimo monitoraggio Iss-ministero della Salute, rimanendo quindi al di sotto della soglia dei 50. In tutto quindi sono 10 le Regioni italiane che di fatto anticiperanno la fine del coprifuoco, e che salvo imprevedibili impennate dei contagi, potranno dire addio al divieto di circolazione notturna.

Quando verrà abolito il coprifuoco in zona gialla
Nelle prossime settimane, al netto dei passaggi di fascia previsti, l’Italia dovrebbe rimanere per metà in giallo. Questa settimana per la prima volta sei Regioni hanno numeri da zona bianca: Sicilia (50), Calabria (48), Basilicata (44), Toscana (42), Campania (49), Marche (42), Provincia autonoma di Bolzano (49). Ma come sappiamo per far scattare la fascia bianca l’incidenza così bassa deve essere mantenuta per tre settimane consecutive.

Significa che queste Regioni potrebbero colorarsi di bianco il prossimo 21 giugno, ma a quel punto il coprifuoco da mezzanotte alle 5, secondo le regole anti Covid dell’ultimo decreto, non sarà più in vigore. Nemmeno in Valle d’Aosta, che potrebbe essere l’ultima Regione a passare da giallo e bianco, il prossimo 28 giugno.

In zona bianca non c’è il coprifuoco: tutte le misure
In queste Regioni è possibile già uscire la sera, rispettando naturalmente le altre misure anti-Covid, e cioè il divieto di assembramento e l’obbligo di mascherina, sia all’aperto sia al chiuso. Gli unici momenti in cui è possibile non indossare il dispositivo di protezione sono le cene e i pranzi, mentre si sta al tavolo. Per adesso è ancora in vigore il limite di quattro persone per tavolo, a prescindere dal colore della Regione, a meno che i commensali non siano conviventi. Il governo però sta discutendo della possibilità di rimuovere la soglia massima di 4 persone per tavolo almeno per i locali all’aperto, e lasciare invece la misura restrittiva per i locali al chiuso. Anche se una parte dell’esecutivo vorrebbe eliminare del tutto la regola dei 4 commensali nelle zone bianche, lasciando il limite solo per i ristoranti e i bar in fascia gialla.

In bilico anche il divieto di ballare nelle discoteche: per adesso in fatti queste attività sono ripartire in zona bianca, ma solo quelle che offrivano anche il servizio di ristorazione. Gli ‘aperturisti’ del governo vorrebbero consentire anche il ballo nelle zone bianche, accompagnandola con un’attività di testing e tracciamento dei contatti per i frequentatori delle discoteche.

Fonte FanPage.it articolo di Annalisa Cangemi

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