Porta del Mare: il cantiere diventa aula e modello di studio per l’Università

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Nulla creato a caso, una visione strategica di lungo periodo, una programmazione studiata nei minimi dettagli, dal concept alla costruzione finale. Il lungo, articolato excursus, che ha consentito di avviare il progetto di riqualificazione urbana dell’ex Marzotto, con le metologie innovative utilizzate, le tempistiche rapide, lo sfruttamento delle opportunità normative è diventato modello di studio esemplare ed è stato posto al centro di una speciale lezione  sul campo effettuata nel pomeriggio di oggi ( mercoledì 23 giugno) nell’ “aula ” allestita presso il cantiere Porta del Mare a Salerno. Sono stati trenta gli studenti del Master promosso dal Dipartimento di Ingegneria Civiledell’Università degli Studi di Salerno per formare tecnici esperti dei servizi essenziali per le costruzioni e quattro laureandi del corso di Ingegneria Strutturale Geotenica dell’Università Federico II di Napoli ( accompagnati dal professor Massimo Ramondino)  che hanno preso parte alla conferenza all’interno del cantiere dove è in corso il progetto di rigenerazione urbana con la nascita di tre torri residenziali ed anche parcheggi, un’area commerciale ed un parco giochi. Ad accogliere gli studenti, accompagnati dal vice direttore del Master Gianluigi De Mare, l’ingegnere Aldo Rainone, della Rcm Costruzioni, l’impresa del gruppo Rainone che con il gruppo Iniziative Immobiliari sta realizzando il progetto. La lezione rientra nell’ambito di uno dei moduli del Master (quello di organizzazione e gestione aziendale curato dall’ingegnere Raffaele Tarateta)  che si compone di sei ambiti  differenti : un innovativo percorso di studi in grado di formare figure professionali che sappiano fungere da trade union tra l’impresa e le sollecitazioni normative ed operative che mai, come in questo periodo, pervengono numerose. Dopo un breve percorso nell’area del cantiere accompagnati dal progettista strutturale Umberto Di Cristinzi e dall’ingegnere Antonio Russo, è stato il direttore dei lavori Marco Di Stefano ad illustrare i punti salienti dell’iniziativa edilizia. “La progettazione non è più quella di trent’anni fa- ha evidenziato l’ingegnere Di Stefano, sottolineando passaggio dopo passaggio le difficoltà di tutte la filiera del processo esecutivo, dalla programmazione finanziaria alla pianificazione ed esecuzione delle opere – questo è un successo ingegneristico al quale hanno collaborato 150 figure professionali che hanno lavorato a tutta l’operazione senza contare l’indotto e tutte le figure che concretamente costruiscono il progetto”. Un passaggio utile ad evidenziare agli studenti anche le opportunità lavorative che possono svilupparsi e allo stesso tempo un invito a saper cogliere le numerose opportunità che verranno a crearsi con gli interventi nazionali ed europei in corso.

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5 COMMENTI

  1. Quando ci sono i soldi, gli speculatori diventano “professori”, anche l’ateneo si piega. Gli studenti avranno imparato molto, cioè quanto è facile in questa città svendere l’interesse comune per il guadagno di pochi, e come è tutto possibile se si è spalleggiati dal carrozzone istituzionale che le norme le fa ad hoc. Bella lezioncina!

  2. Venti alberi e una struttura industriale di interesse storico aechitettonico in meno e tre palazzoni, parcheggi e centro commerciale in più… e la chiamano riqualificazione urbana. Sailernone.

  3. Chissà se hanno spiegato che alla base di tutto bisogna falsificare l’andamento demografico e la media dei residenti nella città.
    L’università dovrebbe sapere che il futuro dell ingegneria civile è l’abbattimento dei mostri, non più la costruzione

  4. Giusto, proprio così! Questi hanno imparato l’importanza di avere il carrozzone amministrativo piegato all’interesse del privato!! Solo a Salerno si può assistere a una lezione di tal genere!!! Perchè non vanno anche al porto a vedere cosa stanno combinando pur di fare gli interessi di Gallozzi e Grimaldi, mentre gli operatori restano uccisi in quella che è una vera e propria trappola?

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