Luci d’artista a Salerno, Todaro: “Come si eviteranno gli assembramenti?”

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A Napoli, capoluogo della Campania, a Caserta, ad Avellino, a Benevento le chiamano, anche negli atti ufficiali “Luminarie”. A Salerno, invece, c’è ancora qualche politico di recente visibilità che si ostina a chiamarle “Luici d’artista”.

Di artistico non hanno assolutamente nulla. Sono archi con piccolissime lampadine di fattura irpina che vengono innalzati in onore dei Santi patroni.

Per essere più chiari, per illuminare le strade cittadine quando ricorre la festa patronale del paese, della città.

Naturalmente le luminarie faranno da richiamo ai tanti visitatori, i turisti sono un’altra cosa, della provincia di Salerno e di altre province confinanti.

Con quale sistema si potranno evitare gli assembramenti, le distanze fra l’uno e l’altro visitatore? Qualcuno deve essere necessariamente in possesso della bacchetta magica!

E’ da tempo indefinito, quando per la prima volta, ho sentito che il turismo risolverà i tanti problemi economici del terziario.

Anche nell’anno in corso è stata rispolverata la parola “turismo” senza specificarne la qualità e il potere d’acquisto. Illusione! Dolce chimera sei tu!

E poi ammesso che Salerno fosse invasa dal turismo di qualità perchè i locali pubblici non espongono la tabella dei prezzi almeno in francese, tedesco, inglese? In altre città a vocazione turistica questo dettaglio non difetta!

di Enzo Todaro

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3 COMMENTI

  1. …. con tutta la crisi economica, la crisi del comune, la crisi regionale..
    per essere così perentori nel far montare le luci cinesi/napolitan… sotto c’è qualcosa…‼️ Non è possibile che si predica per le mascherine, per il distanziamento, per il vaccino e…. d’incanto vengono montate le lucine crea assembramenti❓ Che si indagasse sull’appalto etc etc etc

  2. Giustissimo, dott. Todaro!!! De Luca e i suoi yes men hanno la capacità di enfatizzare tutto ciò che hanno pensato per creare problemi alla città! Le luminarie sono diventate “luci d’artista” (quale artista le abbia pensate, non è dato sapere), i cittadini della provincia con zaino in spalla, merenda nella carta stagnola e bottiglia d’acqua, sono diventati “turisti” (ovviamente i nostri De Luca e i suoi yes men non sanno cosa sia un turista né cosa sia il turismo)! Se fossero vere le chiacchiere che propinano, non assisteremmo al triste spettacolo di tante serrande definitivamente abbassate in ogni punto della città! Le chiacchiere le sanno vendere bene e purtroppo tanti nostri concittadini ci credono e abboccano! Anche io mi sto chiedendo come si eviteranno gli assembramenti, anche se già il sabato sera, al corso V. Emanuele, si assiste alla grande ammucchiata perchè la strada è stata completamente occupata dai tavolini dei bar, il cui numero è cresciuto a dismisura!!

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