A Salerno riapre il Vicolo della Neve, torna la tradizionale cucina salernitana 

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Nella foto: Gerardo Ferrari, Fiorenzo Benvenuto e Marco Laudato

Riapre i battenti dopo oltre 2 anni e mezzo di chiusura lo storico ristorante Vicolo della Neve ubicato nell’omonima via del Centro Storico dove, più di un secolo fa, si vendeva la neve per rinfrescare le cantine. A rilevare l’attività l’imprenditore Fiorenzo Benvenuto, salernitano doc e da oltre 15 anni impegnato nel campo della ristorazione in compagnia di altri due soci, Gerardo Ferrari e Marco Laudato.

La trattoria-pizzeria aveva chiuso i battenti nell’agosto del 2021, lasciando un vuoto sia identitario che iconico in città: la pandemia prima e la crisi economica poi, sono stati nemici insormontabili per la precedente gestione.

LA STORIA

Per tutto il ‘900 è stato il simbolo di Salerno, con piatti che non inseguivano la tradizione perché ormai erano i grandi classici della cucina popolare del Sud, tutto passato nel forno a legno acceso ogni sera: pasta e fagioli, polpette al sugo, la cotica di maiale, baccalà e patate, la milza, le pizze, i calzoni con la scarola, la parmigiana, i peperoni imbottiti.

La locanda è stata per decenni il classico dopo teatro, a qualsiasi ora si entrava e si mangiava dopo aver dribblato i camerieri in competizione per portarti al loro tavolo. Il Vicolo della Neve infatti per la sua storia e cultura culinaria ha ritratto per oltre un secolo la vera “culla” della cucina salernitana e la sua chiusura aveva significato perdere vanto della bellezza italiana e campana tanto che anche il Codacons questa estate si era mosso attraverso una Istanza al Ministero.

Molti politici, nel tempo, avevano invocato a più riprese “un piano del commercio” con la tutela dell’economia cittadina attraverso un piano di incentivazione per l’imprenditoria giovanile volta ad aprire e continuare attività della tradizione.

Alla fine è arrivata l’intuizione del trio di imprenditori salernitani pronti a dare nuova vita alla celebre trattoria/pizzeria tra ciambotte e pentole di pasta e fagioli arrosolati al forno.

L’INTERVISTA

“Siamo stati spinti a fare questa scelta perché crediamo nella cucina di tradizione e nel senso di responsabilità che abbiamo verso la storia della nostra terra e della nostra cultura. Inoltre crediamo ciecamente che il futuro appartiene a chi ha un grande passato. Daremo vita alla nostra cucina cugina e salernitana: dalle polpette alla parmigiana, dal peperone ripieno alle paste con legumi e poi la pizza. Insomma, la tavola del popolo”.

  • Ci sarà qualche innovazione? La tradizione è di per se già una grande innovazione” – replicano i tre imprenditori.
  • Prima di Natale la riapertura? “Non pensiamo di farcela con i lavori e gli adeguamenti, poi vogliamo essere sicuri di curare il tutto nei minimi particolari per ridare vita ad un pezzo di storia come il Vicolo della Neve”.

Andrea Esposito 

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