Presentato alla stampa il nuovo Piano di edilizia scolastica della città di Agropoli

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Si è tenuta questa mattina nell’Aula Consiliare “A. Di Filippo” di Agropoli la conferenza stampa di presentazione del Piano di edilizia scolastica della città di Agropoli approvato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi.

«Il nostro programma elettorale – ha affermato il sindaco Roberto Mutalipassi – relativo alle elezioni amministrative di giugno 2022 contiene un ampio capitolo dedicato al potenziamento dell’edilizia scolastica presente sul territorio. Siamo consapevoli che tale tematica riveste un ruolo fondamentale per la crescita culturale e sociale della nostra comunità e che i plessi scolastici possono rappresentare un volano di sviluppo in tal senso, aprendosi alla città e offrendo alla comunità locale e al territorio i suoi spazi a vocazione pubblica, quali palestre, auditorium, aule speciali, sale musica e per attività artistiche, sale multimediali, biblioteche, internet point. In questo modo le scuole potranno configurarsi come veri e propri “centri civici” in grado di valorizzare le istanze sociali, formative e culturali a livello locale.  Allo stesso tempo la scuola può essere occasione di rigenerazione urbana. E’ un Piano – ha precisato – per certi versi ancora in fase embrionale e siamo pronti ad aprirci ad un confronto e a suggerimenti che possano migliorare la nostra idea. Alcuni progetti invece sono già esistenti e presentati a candidatura per ottenere i relativi fondi; altri sono in fase di evoluzione. Alcune scelte indicate nel piano – ha concluso – sono dettate da esigenze a livello sovracomunale che potranno liberare spazi esistenti sul territorio».

«Ringrazio il funzionario Gaetano Cerminara per l’attività svolta che mira a rendere più snella ed efficiente l’edilizia scolastica oltre che la vivibilità della scuola a 360 gradi, per i ragazzi non solo di Agropoli ma anche del circondario cilentano. La scuola può essere anche attrattore: si parla tanto di rigenerazione urbana e una scuola moderna che sia contornata da strutture quali palestre, biblioteche e quant’altro riteniamo possano essere utili all’intera cittadinanza specie in un’ottica di recupero delle aree periferiche. Abbiamo recepito – ha evidenziato – anche quanto messo in atto dalla Regione Campania con la delibera relativa a “Scuola attiva in cantiere” che ha messo a disposizione fondi per i comuni che hanno necessità di rinnovare i propri edifici scolastici. Uno degli edifici individuati nel Piano è la scuola “Scudiero” di via Verga per la quale si prevede l’abbattimento e la ricostruzione per una somma di 10 milioni di euro. Poi c’è il progetto di rigenerazione nel centro dove abbiamo previsto l’abbattimento e il rifacimento della scuola “Vairo” con accorpamento alla primaria “Landolfi” e recupero della volumetria. Poi c’è la questione del Liceo Classico, il cui edificio è di proprietà dell’ente comunale. La delocalizzazione dello stesso presso l’attuale Liceo Scientifico ha una duplice finalità: in primis il recupero di volumetria per realizzare un secondo ciclo delle scuole medie o per costruire un auditorium ma soprattutto per creare un cittadella delle scuole superiori nell’area di via Scarpa. Ci sono stati già dei colloqui con l’ente Provincia. Siamo certi che questa possa essere una idea innovativa che va a rigenerare anche una zona periferica» è il commento dell’assessore allo Sviluppo Economico, Visione Territoriale e PNRR Emidio Cianciola.

Ad entrare nel vivo del Piano, con l’ausilio di slide, è stato il responsabile dell’Area 6 Governo del territorio, Progetti strategici e PNRR, Commercio, Attività Produttive e SUAP, arch. Gaetano Cerminara. «In parte – ha riferito – gli interventi previsti sono in una fase di progettazione avanzata, definitiva; alcuni progetti sono stati candidati in un parco progetti della Regione e dichiarati ammissibili, quindi con buone prospettive di essere finanziati, in particolare il progetto che prevede la demolizione e ricostruzione della scuola materna “L. Scudiero” di via Verga, con la realizzazione di un unico polo scolastico che accorpa anche le due scuole dell’infanzia ivi previste. Altri interventi sono in fase di studio di fattibilità tecnica”». Cerminara ha rappresentato come gli attuali edifici scolastici siano «fatiscenti, anacronistici, obsoleti, costruiti 50-60 anni fa. Noi da qui siamo partiti per proporre un’idea, una visione». «Le città avanzano – ha sottolineato – non si fermano, si trasformano, quindi capisco il valore affettivo per alcuni edifici storici ma senz’altro non siamo di fronte a costruzioni dall’alto valore architettonico. Realizzando quanto contenuto nel Piano ci saranno scuole idonee, rinnovate, sicure e potranno essere ricavati spazi per adibirli a nuovi servizi pubblici che ad oggi mancano, in modo tale da costituire centri di aggregazione sociale che inneschino processi di rigenerazione di interi tessuti urbani».

Quindi ha scandito progetto dopo progetto tutto quanto è contemplato dal Piano. E in particolare: demolizione della scuola dell’infanzia “S. Maria delle Grazie”. La scuola verrà delocalizzata nell’ala di recente edificazione dell’attuale plesso “Landolfi”. L’edificio di viale Europa verrà demolito, nell’ambito di un progetto più ampio di riqualificazione dell’intera piazza, in modo tale da ricreare una continuità fisica e spaziale con Piazza V. Veneto e Corso Garibaldi.

Demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico “Vairo” con la realizzazione di un unico plesso scolastico organico che dovrà accogliere oltre alla scuola secondaria di primo grado anche la scuola primaria “Landolfi”. Anche in questo caso integreranno l’offerta scolastica, palestra, biblioteca, sala convegni, parcheggi e parco pubblico attrezzato.

Riconversione della scuola primaria “Landolfi”. L’ala dell’edificio di nuova realizzazione ospiterà la scuola dell’infanzia “S. Maria delle Grazie”, delocalizzata dall’attuale sede, mentre l’edificio storico di Piazza della Repubblica dovrà essere riconvertito (anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione) a nuove funzioni (terziarie, sociali, culturali, commerciali e residenziali).

Demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico “Scudiero” di via G. Verga, con la realizzazione di un plesso scolastico che accoglierà al pianterreno la scuola dell’infanzia ed al piano superiore la scuola primaria. Saranno realizzati inoltre una palestra, una biblioteca ed una sala polifunzionale.

Realizzazione della nuova sede del Liceo Classico. La realizzazione di una nuova ala dell’attuale Liceo Scientifico “A. Gatto”, nei terreni già di proprietà della Provincia di Salerno, da destinare al sezione Classica del Liceo, consentirà al Comune di recuperare le volumetrie di proprietà, esistenti su via Pio X, riconvertendole a nuove funzioni (terziarie, sociali, culturali, commerciali e residenziali). In questo caso sono stati avviati contatti con la Provincia di Salerno per un Protocollo di Intesa.

Realizzazione di un nuovo plesso scolastico di scuola secondaria di primo grado. Nasce l’esigenza di iniziare a pensare ad un ulteriore plesso scolastico destinato alla scuola secondaria di primo grado, per alleggerire la pressione sull’attuale edificio, ma anche e soprattutto per avvicinare la scuola ai ragazzi, in particolare quelli che giungono dalle periferie. Il nuovo plesso potrà essere previsto nell’area prossima al lungomare S. Marco, in un’area da definire o utilizzando parte delle volumetrie lasciate libere dalla delocalizzazione del Liceo Classico.

Realizzazione della nuova sede dell’Istituto di Istruzione Professionale. Delocalizzare l’attuale sede sita in via Kennedy nei terreni già di proprietà della Provincia di Salerno, adiacenti all’attuale Liceo Scientifico “A. Gatto” e alla nuova sezione Classica del Liceo porterà a creare in quell’area un polo scolastico di istruzione superiore.

Infine: ampliamento scuola elementare località Moio; ampliamento con sopraelevazione della Scuola Cannetiello; realizzazione di asilo nido in località Moio.

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