Praiano, morte Massimo De Rosa: risarcimento alla famiglia, resta aperto procedimento penale

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Sono trascorsi poco meno di quindici mesi dalla morte di Massimo De Rosa, il 35enne di Praiano vittima di un incidente stradale sulla statale 163 “Amalfitana” il 4 dicembre 2022. Il giovane padre ha lasciato la giovanissima compagna Manuela e la figlia Desirè, una meravigliosa bimba che oggi ha 4 anni, oltre ai genitori e ai due fratelli. In seguito a questa tragica vicenda si è costituita a Praiano, in maniera spontanea, l’Associazione per la tutela delle Vittime della Strada Costiera Amalfitana, che ha indicato Salvatore Gagliano quale presidente il quale ha risposto ad alcune domande su quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare per la sicurezza sulle strade della Costiera.

«Sotto l’aspetto civile abbiamo assistito al meglio la famiglia del compianto Massimo De Rosa – ci dice Gagliano – Ci assumemmo la responsabilità di affidare ad uno studio famoso di infortunistica stradale che opera su Milano, Torino e Bologna».

Accertata la dinamica dell’incidente e le responsabilità del centauro che veniva dalla direzione opposta e che ha causato il frontale, i familiari sono stati destinatari di un risarcimento da parte della compagnia assicurativa che garantiva la responsabilità civile del centauro. Un cospicuo ristoro per la bambina, sua madre, i genitori di Massimo e del fratello a cui va aggiunto il risarcimento per il danno biologico subito.

Quella maledetta domenica c’era lui alla guida dello scooter con in sella Massimo, che ha visto morire. «Nessun risarcimento, seppur potrà portare in vita Massimo, ma almeno la parte assicurativa del procedimento si è conclusa con grande soddisfazione e non senza difficoltà».

Per quanto concerne l’aspetto penale della vicenda, Gagliano dichiara: «Resta aperta la causa penale ancora in fase di svolgimento. Precisiamo che tale situazione è stata seguita con grande impegno fino ad oggi. Così come noi siamo sempre a sollecitare gli enti Comini, Provincia ed Anas affinché si impegnino a mettere in sicurezza la SS 163 “Amalfitana”, evitando ulteriori drammi come quelli vissuti in passato».

Fonte Quotidiano della Costiera

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