Avvistamento UFO a Celle di Bulgheria – Un Semplice Malinteso

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Non si tratta di un UFO quello fotografato a Celle di Bulgheria nel Cilento. Lo chiarisce l’Associazione Ricerca Italiana Aliena (A.R.I.A.), fondata e presieduta da Angelo Maggioni, attiva sia in Italia che all’estero. L’immagine, sebbene intrigante, ritrae semplicemente un volatile. Il presunto avvistamento è stato confermato anche durante la trasmissione “Mattino 4″ dalla conduttrice Federica Panicucci.

Angelo Maggioni, che preferisce definirsi attivista anziché ricercatore per rispetto della scienza, ha fondato A.R.I.A. nel 2017. L’associazione include ex membri delle forze dell’ordine, ex ufficiali dell’Aeronautica Militare, ingegneri aerospaziali e due fototecnici specializzati. Per valutare il presunto avvistamento, Maggioni ha richiesto un’analisi dettagliata a Claudio Rancati, esperto fototecnico, il quale ha concluso senza dubbi che l’oggetto fotografato è di natura biologica, ossia un volatile,” l’apparente mancanza di movimento è comunque data dal fatto che ha scattato in tempi super rapidi (1/10000): se è vero che non lo ha visto significa che si muoveva velocissimo, come potrebbe essere un insetto o un uccello” Un riscontro significativo pari al 90% è con la Cinciarella tipico volatile della zona

Il contributo di Daniel Auber, Vice Presidente di A.R.I.A. e vincitore di un Emmy Award per gli effetti speciali, è stato altresì fondamentale. Auber, noto per il suo lavoro in film come Harry Potter e Scream, ha confermato l’analisi di Rancati. Entrambi hanno sottolineato come una corretta comprensione delle tecniche fotografiche di base avrebbe evitato qualsiasi malinteso. La profondità di campo, infatti, stabilisce la posizione dell’oggetto nel contesto della foto e ne determina la dimensione in relazione al panorama circostante.

L’analisi ha stimato che il volatile si trovasse a una distanza tra 1,5 e 4 metri dal testimone, abbastanza vicino da essere sfocato rispetto al panorama, risultando sproporzionato nell’immagine. Il chiarore bianco sul dorso è attribuibile alle piume chiare dell’uccello. Inoltre, il fatto che la testimone, una fotografa professionista, non abbia notato nulla nel cielo al momento dello scatto, ma solo successivamente nella foto, rafforza ulteriormente questa conclusione. L’altezza dell’oggetto sopra i tetti delle case sarebbe stata troppo bassa per passare inosservata se si fosse trattato di un UFO.

In conclusione, la conoscenza delle tecniche fotografiche di base spesso risolve casi apparentemente inspiegabili senza ricorrere a sensazionalismi e speculazioni ufologiche. A.R.I.A. continua a promuovere un approccio scientifico e rigoroso nell’analisi di presunti avvistamenti UFO.

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