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Salernitana_GuazzoMatteo Guazzo, attaccante piemontese passato da poche settimane alla Virtus Entella, è stato intervistato telefonicamente da Liratv nel corso di “Goal su Goal”. L’ex granata torna sul suo periodo salernitano: “Non dimenticherò mai quello che ho fatto a Salerno. E’stato qualcosa di bello. Sento quotidianamente tutti, specialmente Ciro Ginestra, a cui voglio tanto bene. Dategli fiducia, uno che ha fatto tutti questi gol in carriera non è diventato scarso in un giorno. E’ un grande uomo ed un grande giocatore. Sono sicuro che farà grandi cose e aiuterà la squadra ad arrivare nei playoff. Non merita il trattamento che sta ricevendo. A telefono l’altra volta eravamo in lacrime e gli ho detto: Ciro cerca di fare quello che io volevo fare per questa squadra. Sono sicuro che si riscatterà. Gregucci è molto bravo, un tecnico di esperienza e saprà valorizzarlo”.


Domanda obbligatoria sui motivi della partenza: “Non sto a dire quello che non andava. Quando non arrivano i risultati è tutto buio, è tutto nero. Salerno è una piazza che vuole vincere. E’ un pubblico che vuole tanto e dà tanto. Ci sono giocatori che forse non riescono a mantenere le pressioni. Dopo che si vince per due anni di fila, può capitare di non vincere il terzo. La mia è stata una scelta personale dovuta a problemi che sto risolvendo, ma Salerno è Salerno”.

Sul suo stato d’animo: “Sono stato male quando sono andato via. Sono approdato in una società ambiziosa che può raggiungere alti livelli anche se ora allo stadio vengono a vederci in duemila ed a Salerno ce ne stavano anche diecimila in più”.

Quando a Guazzo sono stati chiesti i motivi di quest’annata travagliata, la punta ha spiegato: “Alla fine paga sempre l’allenatore, finisce per essere il capro espiatorio, ma sono i giocatori ad andare in campo”. Si torna successivamente a parlare di questioni extracampo che hanno inciso sulla sua partenza: “Non ho mai capito come mai arrivassero spifferi dall’interno della spogliatoio. Ciò fa male alla piazza ai giocatori ed a tutti. E’ un problema da risolvere. Lo spogliatoio è sacro. Io mi devo fidare dei compagni e di chi ho di fronte. Sono andato via perché devo guardare alla mia salute ed alla mia famiglia. A Salerno sarei rimasto a lungo. Ho sempre dimostrato d’avere attaccamento alla maglia. Spero a fine anno di venire in curva a tifare per la Salernitana nei playoff”.

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