Presentato alla Regione il progetto “Prefer” su sostenibilità ambientale dei prodotti

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Progetto_PREFERL’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano ha presentato a palazzo Santa Lucia il progetto PREFER, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Life Plus e finalizzato a sperimentare una nuova metodologia europea per valutare l’ “impronta ecologica” di prodotti e servizi. Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente della Provincia di Salerno Antoni Iannone, il presidente del Distretto industriale agroalimentare Nocera – Gragnano, unico partner scelto nel Centro Sud, Aniello Pietro Torino con il project manager Giorgio Galotti, e il responsabile dell’ Istituto di Management della Scuola Superiore S. Anna di Pisa, coordinatore del progetto, Francesco Testa.

Il progetto valuta l’impatto ambientale di 8 prodotti selezionati in altrettanti contesti produttivi. Il Distretto Nocera-Gragnano, unico Partner del Centro Sud Italia, seguirà  l’applicazione del progetto in Campania, sperimenterà questa innovativa metodologia su prodotti che caratterizzano la filiera  agroalimentare, concentrata nelle aree del Distretto e zone limitrofe. L’applicazione della PEF consentirà di qualificare “ambientalmente” i prodotti, descrivendone le caratteristiche  in termini di impatto su aspetti quali consumi idrici, energetici etc.

Le attività del “PREFER”, che saranno realizzate anche con la collaborazione ed il supporto di “Intertrade”, Agenzia speciale della Camera di Commercio di Salerno, che seguirà soprattutto le azioni di promozione e disseminazione, consentiranno alle imprese coinvolte di migliorare le caratteristiche ambientali dei propri prodotti al fine di utilizzare questo fattore come un elemento su cui accrescerne la competitività.

Attualmente il Distretto è impegnato nella realizzazione di uno screening preliminare sulle esperienze di impronta ecologica dei prodotti in Campania e nel settore agroindustriale a livello nazionale. Questa prima fase di studio indirizzerà anche la scelta dei prodotti su cui effettuare la sperimentazione della PEF, i cui produttori potranno tra l’altro beneficiare di un vantaggio in termini di comunicazione e promozione, in un mercato sempre più sensibile alle qualità ambientali dei prodotti, soprattutto se alimentari.

Insieme al Distretto Nocera-Gragnano, oltre al Lead Partner -l’Istituto di Management  di Pisa – sono coinvolti in questa innovativa esperienza altri enti che operano a livello nazionale: CENTROCOT (Busto Arsizio), Consorzio per la tutela dell’Asti docg (Asti), ERVET (Bologna) e Regione Lombardia. Oltre alla Campania, gli altri contesti produttivi su cui sarà realizzato il PREFER saranno localizzati in Emilia Romagna, Piemonte Lombardia e Toscana.

In ogni Regione si prevede di selezionare i distretti produttivi più rappresentativi su cui sperimentare la PEF. Al termine del progetto sarà realizzata l’impronta ecologica di almeno 8 prodotti, ma il PREFER mira anche a sensibilizzare imprese, organizzazioni di categoria, associazioni di consumatori e altri soggetti sul tema della qualità ambientale dei prodotti.

 

Sono, infatti, previste oltre 20 iniziative di formazione in tutta Italia, seminari e conferenze; almeno 3 imprese per ogni contesto produttivo saranno direttamente coinvolte nel progetto sperimentando sulla propria produzione la nuova metodologia comunitaria.

Il progetto PREFER, ha un valore complessivo di oltre 1.500.000 euro. Le prime attività si concluderanno a dicembre 2016. Le azioni prevedono una fase di ricerca delle migliori pratiche di analisi del ciclo di vita applicata a prodotti medi e gruppi di imprese, la sperimentazione della PEF ai prodotti caratterizzanti i distretti pilota aderenti al progetto, un test dei risultati in cluster europei, l’affinamento del metodo e la diffusione nelle imprese dei distretti.

I distretti pilota sono:

Distretto cartario di Lucca

Distretto della moda toscano

Distretto tessile lombardo

Distretto vitivinicolo astigiano

Distretto agroalimentare Nocera Gragnano

Distretto ortofrutticolo lombardo

Distretto del pomodoro da industria Emilia Romagna e Lombardia

Distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli

 

I Partner del Progetto

La Scuola Superiore Sant’Anna è un istituto universitario pubblico a statuto speciale, che opera nel campo delle scienze applicate: Scienze economiche e manageriali, Scienze Giuridiche, Scienze Politiche, Scienze agrarie e biotecnologie, Scienze Mediche e Ingegneria Industriale e dell’Informazione. L’Istituto di management è parte della Scuola Sant’Anna e opera nel settore del management di organizzazioni pubbliche e private. Si articola in tre Aree di ricerca: Management della Salute – Laboratorio Management e Sanità, Management dell’Innovazione, Management della Sostenibilità (SuM). Lo scopo del SuM è quello di combinare competenze scientifiche, manageriali e tecniche nella promozione dei principi di sostenibilità ambientale.

Centrocot Fondato a Busto Arsizio – Varese – il 7 ottobre 1987 per volontà delle associazioni imprenditoriali, di categoria e sindacali, degli enti pubblici (Camera di Commercio, Provincia e Comuni) e degli istituti di credito del territorio, Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento S.p.A. – Centrocot – nasce con lo scopo di sostenere le aziende che costituiscono le filiere del settore Tessile, Abbigliamento, fornendo servizi altamente specializzati, dal tessile tradizionale al tessile per usi tecnici. Con un organico di oltre 70 dipendenti, Centrocot dispone di risorse qualificate per svolgere attività tecnica di prova, ricerca, sperimentazione, formazione e consulenza tecnica.

Il Consorzio per la tutela dell’Asti è stato costituito il 17 dicembre 1932 e riconosciuto nel 1934. L’ultimo riconoscimento, in ordine di tempo, il Consorzio dell’Asti lo ha ottenuto il 10 Febbraio 2012 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DM 1778 del 27 Gennaio. Con il suddetto decreto Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha affidato al Consorzio, quale unico soggetto incaricato, lo svolgimento delle funzioni previste dal Dlg 61/10 art 17. Le competenze derivanti consistono nel perseguire le seguenti finalità:. Le competenze del Consorzio riguardano la tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi della Denominazione.

Il Distretto Industriale Agroalimentare Nocera Inf. – Gragnano è stato istituito con delibera di Giunta Regionale del 1997. Il Distretto è organismo interprovinciale ed ha sede presso Palazzo Marciani in Roccapiemonte (SA). Il Distretto raggruppa migliaia di imprese con un fatturato complessivo di centinaia di milioni di euro. E’ membro attivo (vicepresidenza) della Federazione Distretti Italiani. Le attività principali sono: centro di servizio alle imprese; innovazione di processo e di prodotto; internazionalizzazione delle imprese, commercializzazione e promozione; creazione di incubatori per nuove imprese; sportello di assistenza alle imprese; gestione dei servizi comuni alle imprese consorziate per la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti; strutture e laboratori di supporto; formazione; sviluppo della fiscalità di vantaggio a favore delle aziende del territorio distrettuale.

ERVET – Emilia-Romagna Valorizzazione Economica Territorio è la società “in house” della Regione Emilia-Romagna che opera come agenzia di sviluppo territoriale a supporto della Regione. La Società, di cui la Regione è azionista di maggioranza, rivolge il suo impegno, nel quadro delle scelte di programmazione e pianificazione regionali, di cooperazione tra Regione, Province e Comuni, alla realizzazione di azioni coordinate per promuovere lo sviluppo sostenibile e la qualificazione ambientale del territorio regionale.

Regione Lombardia.  Le materie di competenza della Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile sono: Qualità dell’aria, Sviluppo sostenibile, Industria e tecnologia, Valutazione di Impatto Ambientale, Aree protette, Suolo e rifiuti, Acqua, Energia. Pensando a come ridurre gli impatti ambientali delle attività economiche presenti nei territori lombardi, intende esplorare il modo di aumentare la produttività delle risorse disaccoppiando la crescita economica dal consumo delle risorse, e quest’ultimo dagli impatti ambientali, utilizzando la prospettiva del ciclo di vita e la metodologia UE dell’impronta ambientale di prodotto.

 

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