Immigrazione, manifesti in città di Forza Nuova: “Fermare l’invasione. Invertire la rotta”

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immigrazione invasione striscione-salerno-battipagliaIl concetto di carità cristiana non si adombra sotto la luce sulfurea delle astrazioni demagogiche e dei falsi buonismi.  Soccorrere delle persone in  estrema necessità, intendendo per essa un imminente pericolo di vita, è dovere improrogabile di ciascuno.  Ma tutto ciò, si scorpora dall’agire serio di un governo, in materia di contenimento dei flussi migratori e delle relative soluzioni da adottare.

Consentire che migliaia di stranieri  possano liberamente disseminarsi nel territorio nazionale, e nel caso di specie,  in Salerno e provincia,  rientra nel concetto di delitto, di crimine di Stato.   A maggior ragione, quando  l’immigrazione incontrollata  si configura come   veicolo di malattie pandemiche che il Popolo Italiano pensava di aver sconfitto da decenni.
E come se non bastasse, la demenzialità pseudo umanitaria di Vincenzo De Luca che invita i salernitani  a commuoversi davanti agli “occhi sgranati dei  bambini africani”, supera ogni livello minimo di decenza.

Essa  evidenzia la doppiaggine demoniaca  dei politici PD, smaniosi solo di trasformare l’Italia in un serbatoio elettorale multietnico, anche  a costo di germinare il caos e la dissoluzione nazionale.
Laddove l’istinto del vero statista  percepirebbe  – invece – la storica necessità di ribaltare il senso delle cose , riportando in Africa le vere condizioni di vita e di sviluppo, e non lasciando che milioni di persone di diversi contesti culturali siano spinte a sradicarsi per invadere il nostro “vecchio continente ”.

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10 COMMENTI

  1. we forza nuova,nu’ pazziat che me che io so’ vicienz u’ cap vacant e ve mann tutt e marucchin sott a casa vost !!! so’ u’padron i saliern

  2. D’accordo va bene aiutare chi sta peggio di noi, ma l’aiuto va dato nel loro paese qua già stiamo inguaiati! e poi se fossimo noi ad immigrare nei loro paesi come verremmo trattati??

  3. Siamo già emigrati negli altri paesi, e ben più massicciamente di loro. Abbiamo conolizzato il mondo ed esportato malattine e criminalità, non quella di questi poveri disgraziati, ma la mafia.
    Aiutarli a casa loro non significa niente, fuggono da paesi in cui l’Italia ha aiutato i regimi sionisti e americani a destabilizzarli, bombardandoli e scatenando la guerra civile, vedi Siria, Egitto, Libia solo per citare le più recenti. La storia è ciclica e i protagonisti nel male siamo sempre noi italiani asserviti alle volontà americane e sioniste quindi prima di aprire bocca bisognerebbe conoscere la storia e le politiche internazionali.
    Ad ogni modo solo un deficiente decerebrato può pensare che le persone fuggano dalla propria terra, dalla prorpia famiglia, affrontando viaggi pericolosissimi (mica i charter per ibizia), per arrivare in europa essere recluso a tempo indeterminato nei Cie subendo verognose angherie e trattamenti disumani, e nella migliore ipotesi uscire e passare anni a raccogliere frutta o vendere fazzoletti.
    Inoltre oltre il 90% di queste persone hanno intenzione di arrivare in nord europa, mica sono fessi che vogliono restare in italia per cui questi allarmismi fascisti e xenofobi sulla presunta invasione si classificano per quelloche sono….spauracchi usati dalla destra per raccogliere consenso.
    Vergogna bestie, voi a calci in culo fuori dall’Italia!

  4. I fascisti sono stati sconfitti dalla storia. E’ ora che tacciano definitivamente e la smettano di dire castronerie.

  5. 100% d’accordo
    ps. XXXXX prima che scrivi, e cominci a dare a gli altri del buonista e ipocriti, te lo dico in anticipo: sei un idiota 🙂

  6. Questo gruppo di persone che parla di carità cristiana ingenerando il sospetto che abbiano capito cosa significhi è terrificante; poi, l’analisi storica e sociologica su flussi migratori, condizioni di vita evidenzia una consistente ignoranza.

  7. Pensiamo ad i nostri bisnonni quando hanno lasciato le nostre zone per sperare in una nuova terra.

    Immigrazione, Papa Francesco: “Superare sospetti e paure. Reciproco aiuto tra i Paesi”
    Il pontefice fa appello a una maggiore collaborazione internazionale. “Migranti e rifugiati non sono pedine sullo scacchiere dell’umanità”, ammonisce Bergoglio. E invita a vincere i pregiudizi e le ostilità che spesso nascono nei confronti del diverso

    di Redazione Il Fatto Quotidiano | 24 settembre 2013Commenti (64)
    Immigrazione, Papa Francesco: “Superare sospetti e paure. Reciproco aiuto tra i Paesi”
    Più informazioni su: Immigrazione, Papa Francesco, Rifugiati.

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    Rifiuto, discriminazione, sfruttamento, dolore e morte. Questa è la dura realtà che affrontano ogni giorno i migranti, descritta dalle parole di papa Francesco, che chiede agli Stati di cooperare per gestire questo dramma. Dopo il discorso di Cagliari con cui aveva duramente denunciato la mancanza di dignità della disoccupazione scagliandosi contro “l’idolo” denaro, il pontefice torna a parlare di questioni sociali nel suo messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. ”Migranti e rifugiati non sono pedine sullo scacchiere dell’umanità“, sottolinea Jorge Bergoglio. E invoca “un reciproco aiuto tra i Paesi” per superare le difficoltà legate al fenomeno, tra cui i pregiudizi e le paure delle popolazioni nei confronti del diverso. Il Papa si era già pronunciato sul tema poche settimane fa, quando aveva proposto di utilizzare i conventi chiusi come luoghi di accoglienza per i rifugiati.

    Nel discorso del pontefice, la situazione del migrante è paragonabile a quella della Sacra Famiglia. “Gesù, Maria e Giuseppe”, spiega papa Francesco, “hanno sperimentato che cosa significhi lasciare la propria terra ed essere migranti: minacciati dalla sete di potere di Erode, furono costretti a fuggire e a rifugiarsi in Egitto”. E chiede un cambiamento di atteggiamento nei confronti degli immigrati. “Non di rado – denuncia Bergoglio – l’arrivo di migranti, profughi, richiedenti asilo e rifugiati suscita nelle popolazioni locali sospetti e ostilità. Nasce la paura che si producano sconvolgimenti nella sicurezza sociale, che si corra il rischio di perdere identità e cultura, che si alimenti la concorrenza sul mercato di lavoro o, addirittura, che si introducano nuovi fattori di criminalità”. Occorre, ammonisce il Papa, “superare pregiudizi e precomprensioni“.

    La questione dei flussi migratori richiede, secondo Bergoglio, “il reciproco aiuto tra Paesi, con disponibilità e fiducia, senza sollevare barriere insormontabili”, dal momento che “nessun Paese può affrontare da solo le difficoltà connesse a questo fenomeno”. “Alla solidarietà e all’accoglienza, ai gesti fraterni e di comprensione”, prosegue il pontefice, “si contrappongono il rifiuto, la discriminazione, i traffici dello sfruttamento, del dolore e della morte. A destare preoccupazione sono soprattutto le situazioni in cui la migrazione non è solo forzata, ma addirittura realizzata attraverso varie modalità di tratta delle persone e di riduzione in schiavitù“. “Oggi il lavoro schiavo è moneta corrente!“, afferma il Pontefice. “Tuttavia, nonostante i problemi, i rischi e le difficoltà da affrontare, ciò che anima tanti migranti e rifugiati è il binomio fiducia e speranza. Essi portano nel cuore il desiderio di un futuro migliore non solo per se stessi, ma anche per le proprie famiglie e per le persone care”.

    Papa Francesco sottolinea la contraddizione tra lo sviluppo sfrenato e le gravissime condizioni in cui versa buona parte dell’umanità. “Non si può ridurre lo sviluppo alla mera crescita economica, conseguita, spesso, senza guardare alle persone più deboli e indifese“, precisa il pontefice. “Il mondo può migliorare soltanto se l’attenzione primaria è rivolta alla persona, se la promozione della persona è integrale, in tutte le sue dimensioni, inclusa quella spirituale; se non viene trascurato nessuno, compresi i poveri, i malati, i carcerati, i bisognosi, i forestieri”. E conclude con l’auspicio di passare “da una cultura dello scarto ad una cultura dell’incontro e dell’accoglienza“.

  8. “Nel contesto socio-politico attuale, però, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra”
    Benedetto XVI

  9. Qua a non conoscere la storia sono proprio quelli che dicono di averla letta fin troppo bene : innanzitutto gli italiani in america non hanno esportato proprio nulla , la mafia era già presente prima del nostro arrivo in massa vedi quella irlandese x esempio . Seconda cosa decine e decine d’anni fa gli USA erano un paese nel culmine dell’ascesa economica e l’immigrazione era addirittura incoraggiata . Terzo , in America i nostri avi non ebbero vita facile i controlli erano rigidi e al primo sgarro…… a casa. Oppure vogliamo parlare degli italiani nelle miniere di carbone ? .
    Oggi , miei cari professori dei flussi migratori , la situazione è ben diversa nel nostro paese più che mai . Abbiamo milioni di italiani disoccupati , le aziende chiudono , i giovani non hanno lavoro . A questa gente cosa possiamo offrire a parte le cure mediche ed un minimo di assistenza ? . Non ci vuole un genio a capirlo , come non ci vuole un genio a capire che non è tollerabile una gestione simile di questa emergenza e di come non è tollerabile un’immigrazione al ritmo di migliaia al giorno è semplicemente una cosa da pazzi .
    Usano l’Italia come ponte per altri paesi ? Beh la Svizzera bollente in pentola delle nuove leggi per scoraggiare l’immigrazione , Spagna e Malta i barconi li fanno girare al largo , la Francia specie dopo le Europee non sta a guardare e la Germania negli ultimi anni ha incoraggiato il rimpatrio di un bel po di pakistani . Siamo rimasti soli a gestire questo problema che signori miei ce lo troviamo in casa , non dimenticatelo . Poi non venire a piangere perchè poi l’ipocrisia della politica del ‘volemose bene a tutti i costi non pagherà più , ma manco adesso paga la gente grida contraria a tutto questo.

  10. Eccelso comunicato, ed i poveracci buonisti di cui sopra che straparlano di emigrazione italiana sono ignoranti, poco intelligenti nonchè in malafede; ignoranti, perchè non conoscono affatto i particolari delle migrazioni del ‘900 (controllate), le condizioni economiche che le hanno permesse ed i metodi spiccioli di respingimento di coloro considerati “non-idonei”, poco intelligenti perchè tendono a giustificare un’invasione con fatti del passato, come se un tedesco odierno decidesse di iniziare una guerra perchè l’ha fatta in passato con risultati quasi vincenti o se un italiano decidesse di invadere l’Europa perchè “tanto noi romani lo abbiamo fatto prima” e in malafede perchè i centri di accoglienza sono un colossale business gestito da amici e parenti dei PD e PAPPONI DELLA LIBERTA’, sulla pelle dei (pochi) bisognosi di rifugio e dei (tanti) parassiti africani che hanno udito il tam-tam che dice al mondo intero di venire in Italia perchè riceveranno 45 euro al giorno e vitto, alloggio, telefonini, wifi gratis passando le loro giornate seduti ai bar ad ubriacarsi e fumare.

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