Salerno: tanti fedeli in Cattedrale per l’Alzata del Panno di San Matteo

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Alzata_Panno_San_Matteo_2Si è tenuta in serata in un Duomo colmo di fedeli la tradizionale Alzata del Panno con l’effige dell’Apostolo Matteo intento a scacciare dalle acque di Salerno la flotta del pirata Barbarossa, agitando una forte tempesta nel 1544. “Salerno è mia ed io la difendo” c’è scritto sul panno con l’effige del Santo. Mons. Moretti vuole una processione simile ad un corteo orante; applicando alla lettera le indicazioni della conferenza episcopale campana, il presule salernitano ha pensato di restituire alla preghiera l’evento più atteso dell’anno, dai fedeli che incarnano la tradizione popolare e dalle istituzioni locali che segnano la festa di San Matteo sul calendario per rafforzare il loro legame con la città. Ed invece l’arcivescovo ha deciso che da quest’anno le celebrazioni del Santo Patrono saranno all’insegna della sola dimensione religiosa, o meglio essa deve avere prevalenza su ogni altro aspetto che possa apparire se non profano almeno fuori luogo. Intanto i cambiamenti voluti da Monsignor Luigi Moretti in questi giorni non hanno mancato di suscitare qualche perplessità. Due i punti più controversi: la decisione di sopprimere le soste della Processione nella caserma della Guardia di Finanza e nell’atrio di Palazzo Guerra, sostituite rispettivamente con la venerazione delle reliquie per le fiamme gialle e con una preghiera per le Istituzioni in Via Roma.

Alzata_Panno_San_Matteo_1

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13 COMMENTI

  1. Meno fuochi (quanto costano?) e più solidarietà (mensa dei poveri, auito per senza tetto ecc…) e un invito ai fedeli a fare offerte per i più bisognosi! Penso che cosi si potrebbero cambiare alcune regole ed essere più Cristiani!

  2. Non capisco tutta questa discussione sui cambiamenti di quest’anno e le conseguenti perplessità. Non ricordo, prima della venuta di De Luca al Comune di Salerno che La Statua del Santo Patrono San Matteo, in processione, venisse portata nell’atrio del Palazzo di Città. Nè ricordo di Sindaci Democristiani, negli anni 60-80, che pretendessero tale atto durante la processione. Lo stesso dicasi per la Guardia di Finanza e per il picchetto armato al seguito della processione. Mi sembra che questa città sia diventata negli anni proprietà del Sindaco che decide anche fuori dal proprio ambito. Lo stesso dicasi per i portatori, che guarda caso, sono anche supporter della salernitana. Insomma una festività, quella di San Matteo, che dovrebbe essere espropriata alla Curia ed alla Città per diventare la manifestazione profana del potere del Don Rodrigo locale.

  3. Ma quale discussione! Quale Don Rodrigo! Più Spiritualità e meno cafonaggine! Più carità e meno fuochi! Più sostanza e meno fumo!

  4. dovrebbero togliere l immagine di san matteo e metterci de luca al posto suo per realizzare il suo massimo ego ahah 😀

  5. Vedo che ti rode! Per il momento fatti una grattata e rassegnati, pensa a cose serie!

  6. e tu immagino che sei proprio un buon sammaritano, uno di quelli che arricciano il muso se un povero gli chiede la questua e che si lamenta degli sbarchi dei profughi sicuramente 🙂

  7. L’unico cafone è l’uomo di Ruvo del Monte. Rassegnati, ormai il suo tempo è finito, e con il suo anche quello dei suoi bravi. Solo San Matteo, tramite il suo Vescovo, ci potrà liberare dal suo delirante ingombro e lo farà. Pertanto, grattati tu anche per lui perchè ne avete bisogno entrambi.

  8. …tanta devozione e polemiche ma intanto dall’anagrafe cittadina il nome Matteo e’ quasi del tutto sparito…vai a capire…

  9. Noto che il prurito è aumentato, e certo deve dare molto fastidio, ma esiste una pomata molto efficace la rassegnazione! D’altra parte le persone civili per avere ragione portano argomentazioni serie e non ricorrono ad offese per nascondere la mancanza di pensiero. Bisogna accettare che in democrazia vince la maggioranza, e anche se rode c’è la pomata citata prima: La rassegnazione!

  10. Questo Vincenzo ‘a funtanella mi sembra il prezzemolo su ogni minestra. Ormai sta per finire per Lui a’ zezzenella.Vincenzo trovati un lavoro altrimenti farai il vu cumprà!

  11. Mi pare che la storia abbia sempre contemplato una connivenza tra potere “politico” e potere ecclesiastico. Secondo me per pareggiare i conti e distinguere il sacro dal “profano” bisognerebbe, a questo punto, evitare che personalità della Chiesa siedano in prima fila quando nel palazzo del Comune, ed in altri luoghi “indipendenti”, si tengono conferenze e manifestazioni varie. Così è più giusto!

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