Vetrella sollecita estensione biglietti TIC a Napoli

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Sergio_VetrellaL’assessore ai Trasporti e Viabilità della Regione Campania Sergio Vetrella, ha inviato una lettera al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, in cui gli chiede di rivedere la posizione del Comune, consentendo l’estensione dell’utilizzo del nuovo biglietto orario integrato TIC Napoli a un numero illimitato di spostamenti anche su ogni infrastruttura ferroviaria cittadina (metropolitana e funicolari), oltre che per quelli effettuati su gomma.

“Alla luce delle osservazioni poste da molteplici utenti e da comitati e associazioni – si legge nella lettera – desidero chiederle di rivalutare la posizione del Comune circa la limitazione di utilizzo del TIC orario Napoli, estendendone la validità. Nella versione iniziale del progetto della nuova struttura tariffaria regionale, proposta dall’ACaM (per conto della Regione) e discussa all’interno del Comitato di indirizzo e monitoraggio dei servizi di trasporto pubblico locale (tpl), infatti, tra le varie misure previste, il titolo integrato orario TIC Napoli da 1,5 € non aveva alcuna limitazione di utilizzo ed aveva una validità di 100 minuti.

A seguito della specifica richiesta del Comune di Napoli ed a valle dei successivi lavori del Comitato di indirizzo e monitoraggio, si era invece deciso di consentire con il TIC orario integrato Napoli un numero illimitato di spostamenti su bus e un solo spostamento su ogni infrastruttura ferroviaria cittadina, portandone la durata a 90‘. Tale revisione potrebbe essere esaminata, insieme ad altre eventuali, nell’ambito dei prossimi lavori del Comitato di Indirizzo e Monitoraggio dei servizi di tpl.”

“Dopo le prime due settimane di avvio della fase di sperimentazione – spiega l’assessore Vetrella – cominciamo, come promesso, a individuare i primi correttivi, frutto di una intensa attività di monitoraggio e verifica sugli impatti prodotti dalla nuova struttura tariffaria, al fine di mettere in campo eventuali miglioramenti per gli utenti dei servizi di trasporto. Per questo ho scritto al sindaco di Napoli – al quale per legge spetta l’ultima parola sull’uso dei biglietti nella propria città in quanto capoluogo di provincia, mentre la Regione può solo indicare i livelli massimi delle tariffe – di rivedere la posizione iniziale del Comune per permettere di utilizzare più volte anche sui mezzi su ferro cittadini il nuovo ticket orario integrato, così come richiestoci da utenti singoli e associazioni di consumatori e pendolari.

“Come tutte le iniziative altamente innovative, Tic ha bisogno di tempo per entrare a regime e produrre tutti i suoi benefici. Continueremo a verificare tutti i suggerimenti e le osservazioni di cittadini e associazioni, non solo attraverso i nostri siti web e le nostre sedi, ma anche naturalmente nelle prossime riunioni della Consulta per la mobilità”, conclude Vetrella.

Dai primi dati disponibili, oltre il 50% di utenti sta comprando titoli aziendali perché non ha bisogno di utilizzare più vettori. Il che confermerebbe la validità dell’iniziativa voluta dalla Regione di fare istituire alle società i biglietti aziendali, da affiancare a quelli integrati, che prima – essendo gli unici disponibili – venivano imposti anche a chi non interessava servirsi di mezzi di più aziende.

Emerge altresì un significativo utilizzo dei titoli integrati anche per le tratte servite dalle aziende private, che prima non rientravano nell’integrazione tariffaria.

“Vorrei poi precisare – continua Vetrella – che nel realizzare la nuova struttura abbiamo voluto beneficiare soprattutto le famiglie e i pendolari, lavoratori e studenti (oltre che le categorie deboli con le agevolazioni), puntando fortemente ad avvantaggiare gli abbonamenti, in particolare quelli annuali. A differenza di quanto dice qualcuno, infatti, la nuova tariffa prevede che in circa il 95% dei casi gli abbonamenti mensili aziendali e gli abbonamenti annuali aziendali sono molto più convenienti dei precedenti. In molti casi anche i nuovi abbonamenti integrati sono più convenienti dei precedenti titoli integrati.”

 

Ciò accade, solo per fare alcuni esempi che interessano i capoluoghi, sugli spostamenti Napoli-Caserta; Napoli-Benevento; Salerno-Avellino; Salerno-Benevento; Sorrento-Napoli; Sapri-Napoli.

 

Gli studenti, infine, dispongono di agevolazioni anche più significative che in passato. Nella città di Napoli, ad esempio, prima gli studenti potevano utilizzare un abbonamento annuale integrato agevolato pari a 175,1 €. Oggi dispongono di un abbonamento annuale integrato agevolato pari a 176,4 € (+0,7 %,) e di un abbonamento annuale aziendale agevolato pari a 164 € (-6,3%). Così come, nell’area urbana e suburbana di Salerno, prima gli studenti potevano utilizzare un abbonamento annuale integrato agevolato pari a 185,4 €. Oggi dispongono di un abbonamento annuale integrato agevolato pari a 182,8 € (-1,4%) e di un abbonamento annuale aziendale agevolato pari a 154 € (-16,9%).

 

 

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