San Giuseppe Vesuviano: rapina al supermercato finisce nel sangue: 10 persone ferite dopo conflitto a fuoco

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Non ce l’ha fatta uno dei 10 feriti rimasti coinvolti nella rapina in un supermercato ad Ottaviano Napoli e  per la quale due Carabinieri, in congedo, sono stati sottoposti a fermo. Scene da far west con sparatorie fra la folla, inseguimenti e incidenti stradali. I due Carabinieri, uno originario di Cercola (Napoli) e l’altro di Chioggia (Venezia), entrambi in forza al Battaglione Mestre e in congedo ordinario in Campania, sono stati subito sospesi dal servizio. Entrambi sono feriti e si trovano piantonati in ospedale.

Nei loro riguardi, al momento del fermo, ieri sera, erano stati ipotizzati i reati di rapina aggravata e tentativo di omicidio plurimo, ma nella notte, dopo la morte di Pasquale Prisco, 28 anni, ferito nella sparatoria, è ipotizzabile che si aggiungerà anche il reato di omicidio. Pasquale Prisco, 28 anni, figlio del proprietario del supermercato Etè di via Vecchia Sarno di Ottaviano, dove è avvenuta la rapina, era uno dei quattro feriti più gravi, in prognosi riservata.

Ferito all’addome, aveva gravissime lesioni al duodeno e al fegato, oltre che alla colonna vertebrale. I medici dell’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno (Salerno), dove era stato ricoverato, l’avevano sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico durante il quale gli era stata asportata anche la colicisti. Qualche ora dopo l’operazione, però, nel cuore della notte, è morto. Pasquale Prisco – secondo la ricostruzione emersa finora – avrebbe inseguito i rapinatori subito dopo la mancata rapina nel supermercato.

Sempre secondo questa ricostruzione, all’inseguimento avrebbero partecipato anche alcuni parenti del gestore del negozio, che dopo essere stati avvertiti da un dipendente si sono lanciati sulla pista dei banditi. L’inseguimento, al quale hanno partecipato almeno tre auto civili, è andato avanti per alcuni chilometri sulle strade del Vesuviano fino a quando non vi è stato un incidente nel quale è rimasta coinvolta l’auto dei rapinatori. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, colpi di pistola sono stati sparati nel supermercato, all’esterno e durante l’inseguimento.

Articolata e ancora da definire la dinamica dell’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, dopo la mancata rapina, i banditi sono scappati a bordo di un’auto dopo avere sparato alcuni colpi nel supermercato e ferito delle persone. A questo punto, dopo l’allarme del dipendente del market, è scattata la caccia al rapinatore, lungo le strade dell’hinterland napoletano. L’inseguimento ha subito uno stop all’altezza della zona industriale di Ottaviano, sulla strada statale 268, a causa di un incidente che ha coinvolto due vetture e nel quale sono rimaste ferite tre persone.

Secondo i rilievi eseguiti sui danni subiti dalle auto, è probabile che all’inseguimento abbia preso parte anche una terza auto di cui ora non c’è traccia. Sul posto sono arrivati carabinieri, polizia, 118 e Anas. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni e i feriti per scoprire cosa sia realmente successo. La svolta nelle indagini è arrivata in serata quando gli inquirenti hanno cominciato a rilevare una serie di elementi fortemente contradditori nei racconti dei due militari. A questo punto il pm di Nola ha deciso il fermo quali indiziati dei reati di rapina aggravata e tentato omicidio plurimo.

Sono entrambi piantonati nell’ospedale di Sarno. Uno ha una ferita al gluteo, l’altro una frattura alle ossa nasali. Nello stesso ospedale sono tuttora ricoverati altri tre feriti. Le loro condizioni non sono gravi. Sono un italiano con leggere ferite lacero-contuse e due rumeni, uno con ferite lievi e l’altro con una ferita all’omero. Nell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore (Salerno) è ricoverato un giovane di 25 anni, colpito all’addome. E’ stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico ed è tuttora in prognosi riservata.

Fonte ANSA

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3 COMMENTI

  1. Ormai non si puo’ piu’ andare avanti cosi basta. Queste prrsone la devononpagare con la galera.

  2. Purtroppo, assomiglia a una vicenda che abbraccia la sequenza della banda della “Uno Bianca”.

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