Impresentabili, Roberti a Radio 24: «Il discrimine è il rinvio a giudizio»

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Franco_Roberti“Non conosco la categoria giuridica degli ‘impresentabili’,ma c’è un codice di autoregolamentazione che i partiti hanno firmato e con il quale si impegnano a non candidare persone rinviate a giudizio, condannate anche in primo grado o raggiunte da misura di custodia cautelare non annullata per una serie di reati gravi, come i reati di mafia, quelli contro la pubblica amministrazione o i reati in materia ambientale. Io mi attengo a questo criterio oggettivo.

Il discrimine per determinare se una persona è candidabile è il rinvio a giudizio, e questo lo si può accertare. Quindi una persona che è soltanto indagata è teoricamente candidabile, ma qui entra in discussione anche la scelta e l’etica dei partiti”. Così il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, a “24 Mattino”, ha commentato la vicenda dei cosiddetti ‘impresentabili’, candidati presenti nelle liste delle regionali.

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12 COMMENTI

  1. Caro Renzi hai sbagliato tutto! In Campania per il tuo partito è tutto da rifare ad iniziare dal candidato alla Presidenza!
    Secondo le parole di Roberti i partiti sono venuti meno ai principi fondamentali di autoregolamentazione dei partiti a cui si devono attenere.
    Questa è l’ennesima dimostrazione di come questi soggetti che ci dovrebbero governare e dovrebbero avere la responsabilita del bene e della cosa pubblica non se ne fregano affatto dei problemi dei cittadini.
    Allora la commissione antimafia faccia il suo dovere e cacci via gli impresentabili, usi criteri che ha dichiarato Roberti, si faccia pulizia finalmente, è arrivato il tempo che ci sia aria nuova a Salerno e in tutta la Campania!

  2. Il pesce puzza dalla testa ! E altro che “A testa alta!”
    Anche se dovessi vincere grazie a farabutti come te e che ti meritano siete la feccia e dovete ritornare nelle fogne

  3. Sei una chiancarella impazzita, cambia tu città e Regione, i campani sanno bene i progressi che potranno avere scegliendo De Luca e non il pistolino o la Pizzaiola grillna

  4. Voi servi del guappo di cartone di Salerno sapete rispondere soltanto con le solite idiozie che ripetete come un disco rotto non avendo argomenti veri per replicare a chi critica il vostro idolo ( il Maalox, i chiancarielli, grazie a De Luca sono fiero di Salerno). Forse ti sei sbagliato, scegliendo De Luca non si avranno progressi ma processi .

  5. Per tutti vicienzielli che fanno finta di non capire. Ve lo ha detto anche il Procuratore capo: se il discrimine è il rinvio a giudizio il primo degli impresentabili è DE LUCA, che non solo è stato rinviato a giudizio ma anche condannato

  6. il discrimine lo decidono le regole della costituzione e della legge, nessuin altro!

  7. Peccato che in questo caso la Costituzione non c\’entri nulla in quanto non stiamo parlando di un processo penale, in cui vige la presunzione di innocenza (pappardella che voi vicienzielli avete imparato a memoria dopo la condanna) ma di regole relative alla candidabilità. E non 69c\’entra neanche la legge perchè il discorso di Roberti è chiarissimo (ma forse per te è troppo difficile); egli fa riferimento al codice di autoregolamentazione che i partiti hanno firmato e con il quale si impegnano a non candidare persone rinviate a giudizio o condannate anche in primo grado per reati gravi contro la pubblica amministrazione, come quello per cui è stato condannato il tuo idolo. E\’ un criterio oggettivo.

  8. X 17.38, sono una chiancarella fiera di esserlo se significa liberare Salerno e la Campania dall’arrogante megalomane, siete voi deluchizzati (cit. Crozza).

  9. Il Procuratore nazionale antimafia che aspetta per avviare l’iter per mettere fuori lista gli impresentabili? Aggiunga al principio del discrimine anche i nomi di tutti quelli che sono fuori dalle regole del codice di autodisciplina sottoscritto dai partiti, a partire da De Luca…

  10. X 11.49, sei tu che non hai capito o meglio fai finta di non capire e sviare come emerito.
    Continuate a mentire sulla realtá dei fatti per continuare a confondere chi vota.
    Le parole di Roberti sono chiare, anche chi é stato condannato in primo grado non puó candidarsi anche se solo indagato.
    É il codice di autoregolamentazione che i partiti hanno firmato che lo stabilisce, al quale tutti i partiti devono attenersi.
    De Luca é condannato in primo grado, é imputato e indagato in due processi, é impresentabile e ineleggibile.
    Io sono serenissima sei tu e tutti i deluchizzati che continuate a mentire, vergognatevi voi e il vs. emerito!

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