I fatti del giorno: domenica 24 maggio 2015

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Rassegna_fattiBANDIERA NERA ISIS SU PALMIRA, JIHADISTI OCCUPANO MUSEO.
TUNISIA RIBADISCE ACCUSE CONTRO TOUIL, ABBIAMO PROVE.

Le bandiere nere dello Stato islamico (Isis) sventolano sulla
cittadella di Palmira, nella Siria centrale, e sul palazzo del
governatore a Ramadi, nell’Iraq occidentale, e simboleggiano il
consolidamento del dominio del ‘califfato’. A Palmira, gioiello
archeologico, patrimonio dell’Unesco e nota per le sue maestose
rovine romane, l’Isis è entrato nel museo locale, dal quale il
governo aveva però in precedenza portato via preziosi manufatti.
La Tunisia intanto ribadisce le sue accuse contro il marocchino
Abdel Majid Touil, arrestato in Italia: abbiamo testimonianze e
prove contro di lui, nessuno scambio di persona.
—.

LA CATTOLICA IRLANDA DICE SI’ ALLE NOZZE GAY, VOTO STORICO.
62,1% SI’, 37,9% NO. PREMIER, MESSAGGIO A RESTO DEL MONDO

Svolta storica in Irlanda, terra di antiche radici cattoliche,
che ieri è diventato il primo Paese al mondo a introdurre i
matrimoni gay tramite un referendum. I voti favorevoli sono
stati il 62,1%, i ‘no’ si sono fermati al 37,9%. Festa nella
capitale Dublino, con migliaia di persone vestite coi colori
arcobaleno. Nel giro di 22 anni il Paese è passato dal
depenalizzare l’omosessualità come reato, all’introduzione delle
unioni civili nel 2010, fino al risultato di ieri. Il premier
Enda Kenny ha parlato di “momento storico” e di “messaggio da
pionieri” che gli irlandesi hanno mandato al resto del mondo.
—.

SINDACATI A RENZI, SINDACATO UNICO DA REGIMI TOTALITARI.
LO DICONO CAMUSSO DELLA CGIL E BARBAGALLO DELLA UIL.

Il premier Matteo Renzi rivela che gli “piacerebbe arrivare un
giorno al sindacato unico”, senza più “sigle su sigle”. La
reazione dei sindacati non si fa attendere: è una “concezione
che esiste solo nei regimi totalitari”, gli replica senza mezzi
termini il numero uno della Cgil, Susanna Camusso. E come lei,
il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, richiama i “Paesi
totalitari” per dire che lì ci sono “esperienze del genere” e
comunque ciò riflette “il modello dell’uomo solo al comando”.
—.

DRAGHI, EUROZONA COLMI LACUNE, NON ABBASSARE GUARDIA.
CONDIVIDERE RISCHI, CORREGGERE CONTI CON MISURE PER CRESCITA.

Correggere i conti pubblici con misure pro-crescita e “non
abbassare la guardia” sulla governance delle riforme
strutturali, unione di bilancio e condivisione dei rischi. Il
presidente della Bce Mario Draghi in un messaggio a una
conferenza ha esortato ieri a colmare le “lacune” istituzionali
nell’architettura europea, perché a suo dire “prima o poi” si
arriverà a “un’ulteriore condivisione di sovranità” per i Paesi
dell’Eurozona. Una condivisione che per Draghi va considerata
una “opportunità” e non una “minaccia”.
—.

MATTARELLA RICORDA FALCONE, BATTEREMO LA MAFIA.
LO HA DETTO A COMMEMORAZIONE STRAGE CAPACI.

“Batteremo la mafia” è il messaggio lanciato ieri dal presidente
Mattarella dall’aula bunker di Palermo, dove ha partecipato alla
celebrazione del 23/o anniversario della strage di Capaci. “La
mafia può essere sconfitta”, ha ribadito il presidente alle
40.000 persone che lo ascoltavano da sette piazze in tutta
Italia, per ricordare il sacrificio del giudice Falcone, della
moglie e della scorta. “Elimineremo la mafia dal corpo sociale –
ha aggiunto Mattarella – perché è incompatibile con la libertà e
l’umana convivenza”.
—.

EUROVISION: VINCE LA sVEZIA, ITALIA TERZA CON IL VOLO.
PRIMO MANS ZELMERLOW, SECONDA LA RUSSA POLINA GAGARINA.

La Svezia ha vinto la 60/a edizione dell’Eurovision Song
Contest, alla StadtHalle di Vienna: Mans Zelmerlow, tra i
favoriti della vigilia, ha trionfato sulle note di ‘Heroes’. Al
secondo posto la Russia, con la biondissima Polina Gagarina (‘A
million voices’). L’Italia deve accontentarsi del terzo gradino
del podio conquistato dal Volo: il trio composto da Ignazio
Boschetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble ha proposto “Grande
amore”, il brano vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo.
—.

CALCIO: JUVE SHOW, FESTA SCUDETTO ED ENNESIMA VITTORIA.
BIANCONERI IMBATTUTI IN CASA, NAPOLI SENZA MORDENTE.

Festa totale bianconera ieri a Torino: nel giorno della consegna
del trofeo per il 4/o scudetto consecutivo, la Juve strapazza
(3-1) anche il Napoli, chiudendo il campionato imbattuta in
casa. Un disastro, invece, la squadra di Benitez, che ha
probabilmente perso l’ultimo treno per la Champions League. Ora
i partenopei devono sperare che la Roma vinca il derby di
lunedì, per giocarsi la chance di superare la Lazio nello
scontro diretto di domenica prossima, che chiuderà il
campionato. Ma il Napoli è sembrato già in vacanza. (Fonte ANSA).

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