Regionali: De Luca,corsa tappe per superare Severino

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vincenzo_de_luca_nerovosoLa nuova sfida che attende Vincenzo De Luca neo governatore della Campania è quella di superare l’ostacolo rappresentato dalla legge Severino. La condanna riportata in primo grado per abuso d’ufficio nell’ambito del processo sulla realizzazione del termovalorizzatore
di Salerno, lo colloca tra i politici per cui la Severino prevede la sospensione dagli incarichi pubblici una volta proclamato. Sempre che il Parlamento – circostanza esclusa oggi dal vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini – non decida di intervenire nel frattempo sulla legge. Lo stesso Guerini, sempre ieri, ha ribadito che “De Luca era candidabile, eleggibile e insediabile. Dopodiché – ha ricordato – c’è una legge che non parla di decadenza, eventualmente di sospensione”.

Ma come si arriverebbe a una eventuale sospensione? La prima tappa tra una ventina di giorni circa, quando l’Ufficio Elettorale della Corte di Appello di Napoli proclamerà ufficialmente De Luca governatore. E’ a partire da quel momento che la legge prevede scatti l’iter per l’applicazione della Severino: tocca alla cancelleria del Tribunale comunicare al prefetto di Napoli i provvedimenti giudiziari a carico del candidato eletto che – ai sensi della legge – ne comportano la sospensione. A quel punto il prefetto informa la Presidenza del Consiglio dei Ministri (dunque il premier Renzi), il quale sentiti il ministro degli Interni e quello per gli Affari Regionali, adotta il provvedimento di sospensione. Contro il quale, per effetto della recente sentenza della Cassazione, De Luca dovrebbe opporsi dinanzi al giudice ordinario, e non più davanti al Tar, come aveva fatto in passato in qualità di sindaco di Salerno ottenendo il reintegro nel tempo record di tre ore.

E’ plausibile pensare che dinanzi al giudice civile i tempi di attesa per un provvedimento cautelare sarebbero ben più lunghi. Un tempo durante il quale De Luca dovrà lasciare la guida al suo vice. Ed è proprio questo uno dei nodi da sciogliere. Se la sospensione arrivasse prima che De Luca abbia il tempo di nominare la Giunta regionale verrebbe a mancare quel supplente, il vicepresidente, al quale delegare le funzioni durante un’eventuale sospensione. E si aprirebbero le porte al caos e a nuove elezioni. Ma la Legge Severino – manifestando in questo un ‘vulnus’ – non impone al Premier un termine perentorio per adottare il provvedimento di sospensione per cui De Luca potrebbe avere il tempo di nominare la giunta e arrivare alla sospensione sapendo di non lasciare la Campania in pieno caos istituzionale ma nelle mani del suo vice. Lo stesso candidato Dem in campagna elettorale ha sempre detto di confidare nelle rassicurazioni di Renzi sulla governabilità garantita in ogni caso.

C‘e’ poi un altro argomento cui si affidano i legali di De Luca: quello fornito dall’articolo 8 del decreto 235/2012 che prevede la notifica della sospensione al Consiglio regionale. Il che di fatto subordina il provvedimento all’avvenuta composizione del Consiglio e della giunta. Di fatto si profila una corsa contro il tempo in cui De Luca deve arrivare con la Giunta fatta prima che scatti la sospensione. In questo senso non sono da sottovalutare i tempi dettati dallo Statuto regionale che impongono al neo presidente di presentarsi alla prima seduta del Consiglio Regionale (non oltre venti giorni dalla proclamazione) con le linee di indirizzo del suo programma per poi nominare la Giunta nei dieci giorni successivi. Se De Luca brucerà le tappe si arriverà comunque a luglio, forse in tempo sufficiente per una sospensione che lasci formalmente la guida della Regione Campania al vice di De Luca, ma di fatto nelle sue mani.

FONTE ANSA

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5 COMMENTI

  1. Pensare che in Italia la magistratura decide per un risultato politico espresso democraticamente da persone oneste verso una persona che ritengono di meritare la loro fiducia, anche se c’è un piccolo neo, questo da dici lunga su nostro sistema democratico. Ancora peggio quelle forze politiche sconfitte che non accettano la sconfitta ricorrendo ai giudici. Ormai siamo a livello di tifo calcistico che ogni scusa è buona per difendersi da cattivi risultati

  2. Una considerazione mi gira per la testa….ma se il Premier Renzi non ha -per legge- un tempo precisamente determinato per notificare la sospensione….beh, questo significa che potrebbe “prendersela comoda” e magari notificare dopo un anno (se resta al potere tanto tempo)….insomma, il De Luca potrebbe fare il governatore della Regione Campania molto a lungo prima di essere sospeso…BD

  3. Io non ho capito ma le leggi sono fatte solo per noi comuni mortali o per tutti, o che possono essere modificate a proprio piacimento?
    Se qualcuno mi sa dare una risposta. Abbiamo finito con le eleggi ad personam per Berlusconi iniziamo con le leggi ad personam del centrosinistra.E poi ci si lamenta che la gente non va a votare, ma se si va avanti di questo passo andranno a votare solamente gli addetti ai lavori e chi con la politica ci mangia che non sono pochi.

  4. I tempi tecnici, a meno di stravolgimenti, potrebbero richiedere :
    – tra i 10 e i 20 giorni per la proclamazione da parte della Corte di Appello di Napoli e la relativa comunicazione al Prefetto di Napoli (quindi tra il 10 ed il 20 giugno 2015);
    – dai 30 ai 60 giorni (previsti) per l’inoltro della comunicazione di sospensione al Capo del Governo 20 luglio – 20 agosto);
    – dai 10 ai 30 giorni per l’acquisizione del parer congiunto dei ministri competenti (Interno e Affari Regionali) 10 agosto – 30 agosto
    Se si rispettassero tali tempi, non credo che DE LUCA non possa comporre la Giunta e nominare così un suo Vice che consenta alla Regione di poter espletare l’ordinaria amministrazione per tutto il periodo di sospensiva del Presidente.
    Se, invece, i tempi venissero ristretti, utilizzando i fax ovvero la posta celere (corriere espresso con cui trasferire gli atti originali ai vari organi istituzionali), le tempistiche potrebbero richiedere solo qualche settimana, anzichè diversi mesi… Solo così si rischierebbe la palude istituzionale con ripercussioni negative ed un eventuale (ma allo stato attuale delle cose, improbabile) ritorno alle urne…
    Credo che bisognerà attendere almeno la proclamazione (/e la relativa sospensione) da parte della Corte di Appello di Napoli ed il successvo corso degli eventi…
    Boh!!!

  5. I tempi tecnici, secondo me (a meno di stravolgimenti), potrebbero richiedere :
    – tra i 10 e i 20 giorni per la proclamazione da parte della Corte di Appello di Napoli e la relativa comunicazione al Prefetto di Napoli (quindi tra il 10 ed il 20 giugno 2015);
    – dai 30 ai 60 giorni (previsti) per l’inoltro della comunicazione di sospensione al Capo del Governo (per cui si arriverebbe al 20 luglio od al 20 agosto);
    – dai 10 ai 30 giorni per l’acquisizione del parere congiunto dei ministri competenti (Interno e Affari Regionali), per cui si arriverebbe al 10 agosto od (al max) al 30 agosto;
    Se si rispettassero i tempi massimi, non credo che DE LUCA non riesca a comporre la nuova Giunta ed a nominare un suo Vice che consenta alla Regione di poter espletare l’ordinaria amministrazione, fino a che il Presidente non sconti il periodo di sospensiva (18 mesi dalla data di proclamazione a Presidente).
    Se, invece, i tempi venissero contrati al massimo, utilizzando i fax ovvero la posta celere (corriere espresso con cui trasferire gli atti originali ai vari organi istituzionali), le tempistiche potrebbero richiedere solo qualche settimana, anzichè diversi mesi…
    In tale modo si andrebbe incontro però ad un blocco delle attività amministrative ovvero (ma allo stato attuale delle cose, improbabile) al ritorno alle urne…
    Credo che bisognerà attendere almeno la proclamazione (/e la relativa sospensione) da parte della Corte di Appello di Napoli ed il successivo corso degli eventi…
    Boh!!!

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