Al via la scuola ma le cattedre restano poche, la denuncia della CGIL

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scuolaIl primo settembre è la data che segna l’inizio di un nuovo anno per il mondo della scuola. Un anno particolare, questo, perché il primo successivo all’approvazione della Legge “La Buona Scuola” del Governo Renzi.

“Iniziamo all’insegna della battaglia sindacale finalizzata a contrastare gli effetti deleteri della Riforma – sottolinea Clara Lodomini, segretaria generale Flc Cgil Salerno – Solleciteremo RSU e organi collegiali a lavorare per riconvertire il percorso autoritario della Legge 107/2015 e per rimettere ad una intesa tra le parti il meccanismo di valorizzazione professionale dei docenti”.
“Sarà un anno tanto importante quanto complicato per le dinamiche che potranno svilupparsi all’interno degli istituti. Colgo l’occasione per formulare gli auguri di buon lavoro a tutto il personale della scuola, ai docenti già in ruolo e a coloro che, per la prima volta, hanno ottenuto o otterranno nelle prossime ore un contratto a tempo indeterminato”.
“Purtroppo, saranno in pochissimi coloro che potranno gioire per l’attribuzione di una cattedra nella nostra provincia – continua la segretaria – Infatti, la Campania è seconda, dopo la Sicilia, per numero di domande di partecipazione inoltrate al piano di assunzione straordinario (L. 107/2015). Tuttavia i numeri parlano chiaro: 11.142 richieste a fronte di una disponibilità residua per la fase B, successiva alle fasi 0 e A, pari a soli 295 posti. Di questi, circa 40 a Salerno, provincia in cui, peraltro, non si registra alcuna disponibilità per infanzia e primaria, sia su posto comune che sostegno”.
Le Regioni che possono vantare una disponibilità residua significativa per la fase B sono la Lombardia (5584), il Veneto (2047), il Lazio (2036), il Piemonte (1973), l’Emilia Romagna(1115) e la Toscana (982).
“Dati alla mano – sottolinea la Lodomini – in moltissimi saranno costretti a partire per ottenere il tanto atteso contratto a tempo indeterminato. La Flc Cgil si è già mossa per chiedere ed ottenere massima trasparenza sui meccanismi che regoleranno l’attribuzione delle cattedre”.
La fase “calda” delle assunzioni non è ancora terminata: resta la cosiddetta fase C che si svolgerà tra ottobre e novembre.
“Siamo in attesa di ulteriori indicazioni da parte del Ministero – sottolinea la segretaria – ma le nostre sedi restano aperte in tutta la provincia per offrire chiarimenti e consulenze”.

“Resta il cruccio relativo al personale ATA. Infatti, per quest’anno, nessun lavoratore potrà ottenere un contratto a tempo indeterminato nella nostra provincia. In base ai dati forniti dal Miur, anzi, ci sono stati dei tagli: 29 posti in meno tra gli amministrativi e 19 tra i collaboratori scolastici. Insomma, le difficoltà non mancano – conclude Clara Lodomini – ma una nota positiva c’è e riguarda il concorso a Dirigente Scolastico. I neoassunti in provincia di Salerno saranno 63, visto che il Consiglio di Stato ha posto fine alla annosa questione dei DS in Campania respingendo il ricorso e ripristinando la piena validità della graduatoria dei vincitori di concorso. Si esce finalmente dalla palude delle reggenze e ciascun istituto avrà un proprio dirigente”.

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