Omicidio Vassallo: Sindaco di Pollica, “Angelo non fu ucciso dalla camorra”

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Angelo_VassalloSta scatenando un una bufera politica la frase rilasciata dal primo cittadino di Pollica Stefano Pisani che durante un consiglio comunale monotematico ha dichiarato che il suo predecessore, Angelo Vassallo, “Non fu ucciso dalla malavita organizzata”. A darne notizia l’edizione on line de Il Mattino. Il “Sindaco Pescatore” venne ucciso barbaramente il 5 settembre del 2010 mentre rientrava a casa ed ancora oggi ci sono molte ombre su un delitto che sconvolse l’intera comunità cilentana e che non ha trovato ancora un colpevole.

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4 COMMENTI

  1. Verrà mai fuori la verità? Speriamo. E’, comunque, un omicidio inusuale per la criminalità organizzata: troppi colpi sparati. Un killer della camorra non ne spara più di due, il che fa ipotizzare che a sparare non sia stata la mano di un professionista. Poi se lo ipotizza anche la DDA, questo riapre gli scenari. Una situazione complessa che potrebbe portare a non trovare mai il colpevole.

  2. Caro sindaco di Pollica, che hai fatto celebrare come se nulla fosse la festa del pesce nel giorno del quinto anniversario dell’omicidio di Angelo Vassallo e che hai convocato un apposito consiglio comunale monotematico per proclamare la tua verità a questo punto non hai che una sola strada, recati alla procura di Vallo della Lucania e riferisci ciò che sai, altrimenti taci per sempre…………di politici fanfaroni di qualsiasi colore ne abbiamo le tasche piene in Italia!

  3. Mi sembra chiaro che il sindaco Pisani deve spesso lottare con la figura immensa del gigante che l’ha preceduto. L’iniziativa, evidentemente tutta politica, di sminuire Angelo sgretolando il “piedistallo” del “martire anticamorra” mi sembra inutile oltre che sintomatica di una qualche insofferenza.
    Angelo non è stato ammazzato per beghe condominiali o turpi storie d’amanti. Nel suo percorso di amministratore locale ha fronteggiato con coraggio ogni sorta di prepotenza, dalla camorra alla criminalità comune; ogni sorta di interesse privato, da quelli annidati nei gangli dello Stato a quelli di lobbies affaristiche di ogni sorta.
    Se è morto per mano di uno o di un altro poco importa. Sicuramente è morto perché amava la propria gente e la propria terra. Fino alla fine!

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