Crac Salernitana Sport, Aliberti condannato a 4 anni e 3 mesi

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Aniello_AlibertiPer il crac della Salernitana Sport l’ex patron Aniello Aliberti è stato condannato a 4 anni e tre mesi  bancarotta fraudolenta del sodalizio granata. La decisione è stata presa dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Salerno (presidenteVincenzo Siani) dieci anni dopo il fallimento della Salernitana Sport. Il pubblico ministero Vincenzo Senatore aveva chiesto cinque anni e mezzo di carcere. Gli avvocati dell’imprenditore di San Giuseppe Vesuviano annunciano il ricorso in appello.

La sentenza mette fine al decennio d’oro della Salernitana Sport che nella stagione 97-98 centrò anche lo storico obiettivo della promozione in serie A, traguardo raggiunto cinquant’anni dopo la prima volta. Oltre ai 4 anni e 3 mesi, per Aliberti è arrivata anche l’inabilità all’esercizio di un’impresa commerciale e all’esercizio di uffici direttivi per qualsiasi impresa per la durata di dieci anni, oltre che l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Assoluzione invece per l’ex patron relativa al capo degli stipendi che avrebbe percepito “perchè il fatto non sussiste”.

Sempre secondo la sentenza di primo grado, tre le altre cose Aliberti dovrà anche parzialmente risarcire la curatela fallimentare della Salernitana Sport che si era costituita parte civile. Il sito SoloSalerno.it riporta alcune dichiarazioni di Aliberti dopo la sentenza: “Si tratta solo di un primo step, il percorso è ancora lungo. L’obiettivo è dimostrare che non ho preso soldi dalla società, anzi in discreta quantità ce ne ho rimessi, ed è stato riconosciuto anche dal Tribunale che furono accreditati 7 milioni e 700 mila Euro al 30 giugno 2005. In appello sono convinto di poter dimostrare la mia correttezza”

24 Commenti

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  • Strano che non ci siano ancora i commenti di quelli che “questo è il mio presidente”, “l’unico grande presidente”, “grandissimo presidente” e bla bla bla vati.

  • Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii~iiiiiiiiiiiiiiii~iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.

  • E allora???!!! Pure De Luca è un pluricondannato eppure continuate a votarlo!!! Ha portato calcio a Salerno. Punto!

  • ci sono le verità e le verità processuali, come diceva un grande avvocato. comunque siamo al primo grado, vedremo alla fine. lui, come la Salernitana, furono vittime di quel fallimento, solo gli stolti possono pensarla diversamente. quel che è seguito dopo è ovviamente una conseguenza. la sera prima del “fallimento” ci rimise oltre 7milioni e 900mila euro, vi pare che uno che stesse per fallire buttasse 8 milioni di euro nel water? specie se poi “mariuolo”, come dice qualcuno…

  • Caro Nuova Guardia non sono d’accordo,
    esigere il rispetto delle regole è fondamentale per chiunque,
    20 milioni di irpef non pagati sono una truffa ai cittadini onesti
    e il fair-play amministrativo è l’unico tentativo di restitire un po’ di credibilità al calcio . Il “decennio d’oro”, se fu creato in questo modo, ai tempi ci ha fatto sorridere ma NON CI STA BENE, come tifosi dobbiamo dirlo sempre.
    Mai più fallimenti

  • questo signore rappresenta IL MALE della salernitana, ha sbavato su di essa e ora gli si presenta il conto.
    per sempre Gaglioffo

  • Speriamo sia definitiva fino al terzo grado di giudizio, i prossimi devono essere Antonio Lombardi e Antonio Lo Schiavo, deve pagare tutti!!!! No censura

  • No, assolutamente. C’è che in questa città esiste un tribunale: bancarotta fraudolenta (primo grado).

  • Fulvio sono daccordo con te sul rispetto delle regole che pero’ non puo’ essere sbandierato solo per alcuni e non per altri. La lazio di Lotito 6 mesi prima aveva rateizzato con l’erario su non so quanti anni un debito verso l’erario di gran lunga superiore ai 22 milioni della salernitana. altre societa’ mi pare di ricordare Messina e forse Reggina l’hanno fatta franca mostrando fax di avvenuti pagamenti datati qualche ora prima della scadenza del 14 luglio per iscriversi ai campionati e con situazioni debitorie anche rilevanti. Aliberti fece ricapitalizzazione per 7 milioni ma non fu accettata. Si fece fallire la salernitana per ragioni di palazzo andando anche contro gli interessi dei creditori tipo il fisco alias lo stato alias noi cittadini che paghiamo le tasse. Resta il fatto che con Aliberti abbiamo visto un gran calcio a Salerno. Che la scomparsa della salernitana e’ anche colpa di quegli imbecilli che buttarono la bomba carta o assalirono il presidente negli spogliatoi con figuraccia nazionale, ed alla fine appiccarono l’incedio al treno. Per me e’ giusto che Aliberti paghi pero ripeto una lazio con molti piu debiti fa pensare che anche li i debiti si siano determinati per sottrazione o distrazione di fondi dalle casse sociali. Si poteva condananre Aliberti ma mantenere in piedi la Salernitana come per la Lazio. Ed e’ anche per questo che una parte della gente fa fatica a condannare Aliberti

  • nemmeno davanti a una sentenza si fermano gli amici del sangiuseppese !!!!!! forza Soglia unico presidente che amava Salerno e rispettava i tifosi !!!!

  • Vanno separati due aspetti: la disparità di trattamento e la bancarotta FRAUDOLENTA.
    Riguardo al primo è chiaro a tutti che la salernitana sia stata volutamente penalizzata.
    Sulla bancarotta fraudolenta va detto che Aliberti non è fallito a causa di una cattiva gestione economica (costi maggiori dei ricavi) ma è fallito a causa di una gestione FRAUDOLENTA dei conti societari: solo con la vendita di Gattuso e Di Vaio ha incassato quasi 50 miliardi delle vecchie Lire nel 99 tuttavia ha accumulato nel 2005 100 miliardi di debito(60milioni di Euro) tra Erario e altre voci. Come è stato mai possibile ? Per farla breve: Facev una sacca ! Non ci vuole un genio o l\’esperto in bilanci aziendali…Attraverso la Salernitana Sport S.p.A Aliberti prelevava denaro dalla cassa societaria e a diversi titoli faceva finire quei soldi nei suoi conti personali svizzeri e lussemburghesi con giri infiniti.
    Frode , questa è frode ! E non va perdonata…ah , già …ma ci ha fatto vedere il grande calcio (un anno di serie A , due fallimenti e circa 20 anni per poter anche solo sognare di rivedere la massima serie, nel mezzo Boville e Interreggio). Avrei preferito non vederla la Serie A a questo prezzo…sicuro non avrei visto neanche la Serie D

  • Io so che ci ha portati in serie A e ci ha fatto vedere del gran calcio. Da allora……

  • Bravo Luca, analisi impeccabile. Chapeau. La nostalgia canaglia fa brutti scherzi, ma sta di fatto che al buono che questo personaggio ha fatto (da vedere se però non c’era la mano di Casillo dietro) c’è una quantità di cose negative imperdonabili.

  • CARO FULVIO TI VOGLIO RICORDARE CHE LE LEGGI SONO UGUALE PER TUTTI NON SOLO PER CHI DICONO LORO,TI VOGLIO RICORDARE CHE IL SIGNOR FABIANI A QUEI TEMPI ERA IL DIRETTORE SPORTIVO DEL MESSINA IL MESSINA CON I STESSI PROBLEMI DELLA SALERNITANA FU AMMESSA AL CAMPIONATO E IL SIGNOR LOTITO PRESE LA LAZIO CON GLI STESSI PROBLEMI ED AVEVA 400.MIL. DI EURO E GLI FURONO REATIZATI DI COSA VOGLIAMO PARLARE ANCORA DI CREDIBILITA NEL CALCIO DOPO VENTI ANNI NEL CALCIO COMANDANO SEMPRE LA STESSA GENTE DI PURE QUELLO CHE VUOI IO NON CREDO PIU ALLA BEFANA E CON QUESTO CHIUDO SIA BEN CHIARO NON GIUSTIFICO ALIBERTI MA AL SISTEMA SBAGLIATO PERCHE A PAGARE E LA CREDIBILITA

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