Pellezzano: presentato il libro dedicato al ciclista “Antonio Landi, una vita su due ruote”

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Pellezzano_LibroCirca 100 persone hanno partecipato, sabato scorso, alla presentazione del libro “Antonio Landi, una vita su due ruote”, pubblicato dal quotidiano online www.irnonotizie.it in edizione fuori commercio e dedicato al ciclista originario di Pellezzano che, tra il 1948 e il 1962, conseguì oltre 60 vittorie. Alla tavola rotonda organizzata per la presentazione del volume, tenutasi sabato scorso presso il centro sociale, hanno relazionato i sindaci di Pellezzano e Mercato S.Severino, Giuseppe Pisapia e Giovanni Romano, gli assessori allo sport dei due Comuni, Michele Murino e Rosa Ascolese, il prof.Massimo Del Regno, esperto di storia locale, Luigi Fereioli, dirigente dell’ex società ciclistica “Baratta Battipaglia”, Carmine Landi, cardiologo e figlio del ciclista, Vittorio De Martino, altro ex ciclista, Giuseppe Cutolo, presidente del Comitato regionale campano della Federazione Ciclistica Italiana, Giovanni Landi, figlio di Antonio e autore del volume che, in 150 pagine, riporta gli articoli celebrativi delle vittorie di Landi pubblicati dai quotidiani del tempo, documenti e foto inediti relativi alla carriera del “Coppi” della Valle dell’Irno.

A moderare i lavori, Antonio De Pascale, direttore responsabile di irnonotizie.it . Il primo a intervenire, è stato Luigi Fereioli, che ha ricordato le vittorie più importanti conseguite da Landi e dalla “Baratta Battipaglia”. Il sindaco Pisapia ha elogiato Antonio Landi “perché ha onorato Pellezzano in giro per l’Italia e perché è stato un marito, un padre e un lavoratore esemplare”. Inoltre, Pisapia ha lanciato l’idea di “realizzare un gemellaggio istituzionale tra Pellezzano e Mercato S.Severino”. Per il sindaco Romano “lo sport nel secondo dopoguerra aggregava le comunità, era una ragione per stare insieme. Lo sport di allora era più sano, oggi è caratterizzato dal giro di tanti soldi.

Il gemellaggio tra Pellezzano e Mercato S.Severino esiste già e lo ha suggellato la famiglia Landi che, originaria di Pellezzano, si è poi trasferita a Mercato S.Severino”. Romano e Pisapia hanno chiesto a Giovanni Landi di organizzare un gemellaggio su “due ruote” tra Pellezzano e S.Severino, visto che nella città capofila della Valle dell’Irno Giovanni Landi ha dimostrato di organizzare con successo gare ciclistiche importanti, tipo il campionato italiano a cronometro a squadra.

“Sono da apprezzare – ha concluso Romano – il lavoro del quotidiano online irnonotizie.it e i sacrifici professionali di Antonio De Pascale, che dà un esempio concreto di connubio tra l’informazione digitale e quella cartacea tradizionale”. Secondo l’assessore Murino “la vita di Antonio Landi è stata caratterizzata da umiltà, onestà e sacrifici. Propongo di dar vita a un cicloraduno tra Pellezzano, Baronissi e Mercato S.Severino”. Anche l’assessore Ascolese ha evidenziato i sacrifici del campione, “in un’epoca in cui gli stessi ciclisti non solo dovevano pedalare in gara, ma anche per raggiungere il luogo in cui aveva luogo l’evento sportivo e poi per tornare a casa”.

Cutolo ha affermato che “la storia nasce dal passato ed educa il presente”, illustrando poi le iniziative messe in campo dal comitato per sostenere il ciclismo. Inoltre, Cutolo ha inviato Giovanni Landi, abilitato come direttore sportivo di 1° e 2° livello della Federazione ciclistica italiana, a dare un contributo fattivo al mondo giovanile del ciclismo campano. De Martino ha ricordato come “il ciclismo all’epoca fosse lo sport più seguito in Italia, più della boxe e più del calcio”. Carmine Landi ha descritto le virtù del papà, “che, coordinatore tecnico di un’azienda per 40 anni, diede possibilità di lavorare ad altre persone, senza assentarsi sul lavoro nemmeno per un giorno: un esempio per tutti”.

Il prof. Del Regno ha ricordato l’importanza del ciclismo nel secondo dopoguerra “che, con la vittoria di Bartali al tour de France, dopo il fallito attentato di Antonio Pallante a Palmiro Togliatti, evitò la guerra civile nel nostro Paese. Mentre a Battipaglia c’era la “Baratta”, a S.Severino c’era la società “Cicli Rotense” che organizzava il giro delle tre Province”. “E’ più difficile – ha proseguito Del Regno – ricostruire la storia locale, la storia “minore”, perché si dispone di pochi documenti e fonti. Il gemellaggio tra Pellezzano e S.Severino esiste già in quanto E.A.Mario, autore della canzone “La Leggenda del Piave”, era originario di Pellezzano e ricevette la cittadinanza onoraria dal Comune di Mercato S.Severino”.

In conclusione, Giovanni Landi ha ripercorso ilduro lavoro sostenuto per preparare il libro, con la raccolta paziente e certosina di articoli, documenti e foto. Alla fine dei lavori, il sindaco Pisapia, la famiglia Landi e il vecchio amico Mario Mari della società ciclistica “As Montoro 1927” hanno consegnato una pergamena e targhe-ricordo ad Antonio Landi, che oggi si gode la pensione nel Comune situato alle porte di Salerno.

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