Eboli, sesso con prostitute nella pineta: fioccano multe da 500 euro

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prostituzione-2-4Ormai è una task-force anti prostituzione quella in atto sulla litoranea di Eboli. Nella mattinata di oggi dopo un pattugliamento nella pineta eburina sono stati scovati quattro clienti in compagnia delle prostitute. La multa somministrata dai carabinieri del capitano Cisternino è di 500 euro. Si tratta di una sanzione amministrativa prevista dall’ordinanza del sindaco Cariello.
L’operazione è iniziata questa mattina e proseguirà per tutta l’estate. I carabinieri di Eboli e di Santa Cecilia si sono fermati lungo la litoranea. Hanno pedinato i clienti, residenti nella provincia di Salerno. Hanno seguito la breve trattativa con le lucciole.




Hanno atteso che la prostituta entrasse in macchina, che il cliente svoltasse tra i pini e si nascondesse all’ombra, in riva al mare. A quel punto sono intervenuti gli investigatori. Ai quattro clienti colti in flagranza di reato non è rimasta scelta che pagare i 500 euro e andare via, eliminando così spiacevoli e dolorose notifiche a casa. Le prostitute sono state trasportate in caserma e fotosegnalate. La Prefettura di Salerno, ora, organizzerà il viaggio per il rimpatrio. Alcune donne erano già destinatarie di un foglio di via dall’Italia. Ma non si erano mai allontanate. L’attività anti lucciole continuerà nelle prossime ore. I carabinieri si alterneranno con i vigili urbani nel pattugliamento della litoranea. Albanesi, rumene e donne di colore con relativi sfruttatori e clienti sono avvertiti: il Sindaco Cariello ha promesso pulizia.

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5 COMMENTI

  1. Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

  2. Multe con le quali non si fa’ altro che sperperare pubblici denaro, perche’ le multe da impugnate e annullare del giudice al 200 per cento costeranno altri soldi ai contribuenti. Perché, non si allontanano queste signore o signorine?

  3. Spesso questa ragazze vengo sfruttate, violentate e in alcuni casi segregate.
    Meglio che ritornino ai loro paesi di origine piuttosto che vivere qui in un inferno.

    I signori clienti, spesso sposati con figli, devono pagare perchè alimentando questo mercato non si fa altro che creare altre violenze e abusi.

    Non voglio fare il bacchettone dico solo che fin quando le donne scelgono di fare il mestiere più antico del mondo per loro volontà allora la questione sarebbe anche accettabile, ma in tutti gli altri casi si tratta solo di vergogna è umiliazione il che ci rende alla pari con gli animali.

  4. @salvini. In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.
    Basta credere alle relative mistificazioni!

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