Avvocato di giorno, vigile urbano di sera. La storia di Vincenzo a La Città

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avvocato-togaAvvocato di giorno, ausiliario del traffico di sera. E’ la storia di  Vincenzo Colecchia, 35 anni,  costretto al doppio lavoro per sopravvivere e raccontata oggi dal quotidiano La Città in un articolo a firma di Barbara Cangiano.  «Non sono l’unico. Lo fanno tanti altri giovani» dice Colecchia al giornale diretto da Andrea Manzi.  Colecchia ha un contratto part-time, della durata di poco più di due mesi, come ausiliario del traffico per portare a casa, complessivamente, 1600 euro.




Dal 9 gennaio, data della scadenza del rapporto di lavoro con Salerno Mobilità, anche quegli spiccioli non ci saranno più. «Facendo l’avvocato non riesco a guadagnare quasi nulla e così, per non gravare sempre sui miei, è dal 2014 che partecipo alle selezioni indette dall’amministrazione comunale per assumere stagionali. Molti restano basiti quando racconto la mia storia: ho fatto il liceo classico, poi mi sono laureato in Giurisprudenza e ho superato l’esame di abilitazione. Eppure non sono l’unico. I clienti non pagano. Purtroppo c’è una sottocultura che spinge molte persone a credere che il lavoro intellettuale non debba essere retribuito. Si presentano come amici di, parenti di, e dunque è scontato che tu debba assisterli gratis. Poi, fatte salve pochissime eccezioni, quando si entra in uno studio per fare pratica, si ricevono al massimo dei rimborsi spese. Con questi presupposti è impossibile accollarsi i costi di un’attività propria e pagare la Cassa forense, perché le cifre pretese sono improbabili per chi ha un reddito quasi pari allo zero».

«Gli avvocati sono i nuovi poveri» dice sempre alla Città Valentina Restaino di Mga (Mobilitazione generale degli avvocati) . La Restaino  si è fatta promotrice di una campagna nazionale contro il sottocompenso. «Ci sono tantissimi colleghi che tentano di sbarcare il lunario con appena 500-600 euro al mese, cassazionisti compresi. Professionisti che hanno studiato, facendo sacrifici enormi».

 

 

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4 COMMENTI

  1. Ringrazia la Madonna che quantomeno hai qualcosa da fare che qui la gente si muore di fame. Ci pensavi prima. non studiavi giurisprudenza come altri migliaia di campani.

  2. Io non ritengo giusto che si debba pagare per il parcheggio auto e quindi non ritengo giusto che Salerno Mobilità esista.
    Se lui sceglie di non farsi pagare come avvocato, non è giusto che debbano pagarlo gli automobilisti che già pagano tassa di possesso e assicurazione (io considero l’assicurazione come una tassa di occupazione di suolo pubblico perché solo chi tiene SEMPRE l’auto in un posto privato può non pagarla).
    Poi non ho capito bene, per il lavoro a Salerno Mobilità sono 1600 euro al mese o 1600 euro complessivamente in due mesi, pari a 800 euro al mese?

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