Nuovo caso di abusi su una bimba di 4 anni nel parco degli orrori

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violenza-sessuale-abusiUn nuovo caso di abusi sessuali su una minore di 4 anni scuote Parco Verde di Caivano, luogo noto per i casi di pedofilia accertati e le morti dei piccoli Antonio Giglio e Fortuna Loffredo, di 3 e 6 anni, deceduti in circostanze simili cadendo nel vuoto dai piani superiori delle palazzine.

E a Sant’Antimo (Napoli) un’altra vicenda di pedofilia coinvolge una 14enne, che avrebbe subito abusi dal suo istruttore di nuoto, finito agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco.

L’ufficio inquirente indaga, dunque, sul nuovo caso accaduto nel Parco degli “orrori” di Caivano; l’indagine è in fase iniziale e non ci sarebbero ancora indagati. L’episodio sarebbe emerso durante la separazione tra coniugi del Parco Verde; la madre della piccola ha accusato lo zio e il nonno paterni di aver commesso gli abusi.

La donna avrebbe denunciato il fatto dopo aver notato strani comportamenti nella figlia. Quest’ultima avrebbe raccontato alla madre episodi particolari avvenuti a casa dei parenti. Le violenze, ha denunciato la donna, sarebbero avvenute nelle occasioni in cui la piccola si è recata a trovare i parenti del padre. La nuova vicenda si aggiunge ai numerosi casi analoghi avvenuti al Parco Verde, con i minori spesso vittime degli adulti, e ancora più sovente di parenti stretti.

Nel caso di Antonio Giglio è indagata per omicidio la madre Marianna Fabozzi, che è inoltre imputata nel processo per la morte di Fortuna – la prima udienza c’è stata qualche giorno fa – insieme con l’ex compagno Raimondo Caputo; ma mentre quest’ultimo risponde dell’omicidio della bimba e delle violenze sessuali subite da Fortuna, alla Fabozzi è contestato solo il concorso negli abusi sessuali.

Poche settimane fa inoltre è stato condannato per abusi sessuali sulla figlia di 12 anni Salvatore Mucci, l’inquilino di Parco Verde che per primo soccorse Fortuna dopo il volo di otto piani; Mucci fu arrestato per pedofilia nel dicembre 2014.

Nello scorso aprile, quando fu arrestato Caputo con l’accusa di aver violentato e ucciso Fortuna, il Procuratore Aggiunto di Napoli Nord Domenico Airoma parlò di un giro di pedofilia a Parco Verde con almeno di quattro casi di minori ivi residenti vittime di violenze sessuali da parte degli adulti.

Sugli “orrori” di Parco Verde interviene Angelo Pisani, avvocato del papà di Fortuna, che più volte in passato ha denunciato le violenze subite dai bambini residenti nel complesso residenziale di Caivano; Pisani scrive una lettera aperta ai vertici istituzionali, “dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Premier Matteo Renzi, fino a tutti i ministri e parlamentari”, da cui “pretendiamo risposte ed interventi urgenti”; ma soprattutto a Papa Francesco. “Sua Santità – scrive Pisani – sarà idealmente al nostro fianco, e potrà smuovere le coscienze di chi ha la responsabilità di tutelare il futuro”.

“Che italiani saranno domani se riusciranno a sopravvivere agli abusi?” si chiede Pisani. “La nostra – spiega – non è retorica: è orrore, è emergenza, è il dovere di andare fino in fondo e di smuovere la politica indifferente e la parte del Paese sorda e lontana da qui”. Orrore e violenza continui, dunque. A pochi chilometri di distanza da Caivano, a Sant’Antimo, è venuta fuori un’altra vicenda di abusi. Un istruttore di nuoto di 48 anni è finito ai domiciliari su ordine del Gip di Napoli Nord con l’accusa di aver abusato sessualmente di una minore di 14 anni che si allenava con lui.

Le violenze – è emerso dalle indagini della sezione fasce deboli della Squadra Mobile partenopea – sono avvenute nella polisportiva del paese prima e dopo gli allenamenti ma anche durante le trasferte per le gare. La ragazza, sofferente per le violenze subite, ha raccontato tutto ai genitori che si sono poi rivolti alla polizia presentando denuncia. Gli investigatori hanno trovato i riscontri, anche clinici, al racconto della minore.

Fonte ANSA

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