Figli, lavoro e movida: ecco le mamme sprint di Salerno

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Sette: notoriamente l’anno della crisi, la cifra di mezzo che classifica tutto e niente, lasciando i bilanci nell’antipatico limbo del “ni” che non è mai piaciuto a nessuno. È un traguardo che le coppie vivono quasi sempre con terrore, perché “le nozze di lana” possono essere d’amore ma anche di dolore.

Ma se sette sono gli anni trascorsi da quella volta in cui proprio su queste pagine abbiamo raccontato tutto lo sprint della maternità mista a movida, allora quel numero assume tutto un altro valore.

Sono proprio loro, le mamme, a farsi sentire: la versione social pubblicata più di recente ha riacceso i loro ricordi, facebook con la sua funzione “memory” ci ha messo il suo ed eccole lì, sette magnifiche mamme, sette anni dopo, nostalgicamente allo specchio, ma tutte stra felici. «Da quell’articolo di sette anni fa il tempo è volato – esordisce Teresa Catone – da fagottino me lo sono ritrovato ometto. Ma ciononostante non ho mai rinunciato a nulla.

Con mio figlio ho sempre fatto tutto, dagli aperitivi alle serate con gli amici, inciuci con le amiche compresi. Mi emoziono ancora quando lo vedo dormire». Custodisce gelosamente quel foglio di giornale del 2010 anche Francesca Memoli, che oggi è addirittura a quota tre figli, ma lavoratrice appassionata, alle prese con il suo primo spot come art director.




«Ho sempre fatto tutto con loro e continuo a farlo – spiega – anche le capriole sul letto». Qualche cambiamento, ma sempre in meglio, anche per Caterina Masturzo. «La vita è migliorata» – dice. Forse perché oggi i ragazzi hanno 12 e 9 anni, e allora c’è più tempo da dedicare alla coppia. Per loro la movida si sdoppia: i ragazzi cominciano a richiedere uscite personali, e di contro mamma e papà possono concedersi quel famoso aperitivo da Filippo proprio come sette anni fa. L’unica grande rinuncia è la moto: allora raggiungeva il posto di lavoro sulle due ruote, ora che insieme al marito produce una linea di abbigliamento uomo made in Italy, le tocca la macchina.

In questo lasso di tempo c’è anche chi ha straordinariamente raddoppiato. È il caso di Alessia Paravia, mamma di Andrea, che oggi ha 14 anni, e di Sveva, di appena due anni e mezzo. Alessia ha vissuto il sogno americano trasferendosi negli States e quando fece ritorno nella sua Salerno era una mamma giovanissima con un futuro ancora tutto da scrivere. Ma in quel disegno la piccola peste non c’era. «Oggi insegno inglese e come tutte le mamme corro avanti e dietro per far conciliare tutto. Una serata fuori? Il giorno dopo mi sento uno zombie. Preferisco le uscite poco distanti da casa e con tutta la mia meravigliosa famiglia».

Secondo figlio, appena quattro anni fa anche per Alessandra Di Pietro: nel 2010 era una giovane madre innamorata della notte. La viveva in pieno presenziando agli appuntamenti più in voga e in tanti la ricordano sul bancone del suo locale versione Coyote Ugly a ballare e miscelare drink nei vicoli del centro storico. Ora è interior designer a lavoro per la realizzazione di un borgo albergo a Marsico, in provincia di Potenza, ma l’amore per le ore piccole non si è sopito.

«Le uscite sono diminuite – racconta – ma vissute intensamente con le amiche di sempre per riprendersi da quella piacevole routine che ti regalano i bambini tra palestra, scuola ed impegni legati alla crescita. Vero è che della “mia” movida è rimasto ben poco. Oggi Salerno è poco stimolante da questo punto di vista. Per tutto il resto: viva i figli».

Uscite ridotte all’osso anche per Geri Chiancone, farmacista: i suoi ragazzi, Riccardo e Marco, ormai sono grandi. «Non mi va di andare in quei locali dove rischierei di incontrarli, sarei patetica! Preferisco qualche festa fuori sede e sfrenare i soldi che risparmio in viaggi». Ed è cambiato tutto anche per Annalisa Valente: sette anni aspettava Pietro, oggi c’è anche Maria. «Altro che mamme social – racconta – i veri internauti sono loro. Non posso lasciare il cellulare da nessuna parte. Ormai è più loro che mio».

La movida conosce anche una versione “pregnant”. Le donne di questa città si rivelano rivoluzionarie, grandi lavoratrici e desiderose, ogni tanto, di un’evasione notturna anche se in stato interessante. Sarà perché quando si è in dolce attesa pare si sprizzi gioia da tutti i pori, perché al di là del pisolino pomeridiano la sera non c’è verso di prendere sonno, o più semplicemente per esorcizzare paure e ansie, sta di fatto che Salerno elegge due future mamme perché al top della forma e delle energie.

È il caso di Cecilia D’Alessio, pronta a regalare un fratellino o una sorellina (ancora non si sa) al suo Andrea, e Barbara Ferrara, radiosa con quel pancino che nasconde una sorpresa doppia: ben due maschietti. Entrambe al momento non rinunciano a nulla e sulla bilancia vincono loro.

articolo di Silvia De Cesare pubblicato su Il Mattino

 

 

1 Commento

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  • caro giovannino dissento totalmente dalle tue deduzioni allucinanti e futuristiche, io devo ringraziare mia nonna e mia madre di esistere perchè a questo punto esisto pure io e mi diverto tanto a leggere uno scioccherello come te

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