Suicidi per la crisi economia, a Salerno il film “Cronaca di una passione”

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Il 16 Febbraio al Cinema San Demetrio di Salerno approda Cronaca di una passione (distribuz. Moovioole), il film di Fabrizio Cattani che per la prima volta affronta la tragedia dei suicidi per crisi economica e vessazione fiscale e bancaria. Due gli spettacoli in programma: il primo alle 20.00 e il secondo alle 22.00. Fra le due proiezioni sarà collocato un incontro con il regista, Fabrizio Cattani, e con il protagonista del film, Vittorio Viviani. L’appuntamento, organizzato e promosso da Help tutela e sostegno dei consumatori di Salerno, vuole essere anche un’occasione per approfondire questo dramma che rimane un fenomeno poco conosciuto, spesso ignorato sebbene più grave e diffuso di quanto possa emergere ufficialmente.

Cronaca di una passione è il coraggioso film di Fabrizio Cattani, interpretato da Vittorio Viviani e da Valeria Ciangottini, dedicato ad una delle maggiori tragedie italiane dei nostri tempi. Dopo Maternity Blues, Fabrizio Cattani torna con un film coraggioso: un lavoro struggente e doloroso, toccante e commovente dedicato ai tanti suicidi di coloro che non hanno retto alla crisi economica. Ispirandosi a fatti di cronaca realmente accaduti Cattani entra con estrema delicatezza e rispetto nel vivo di un dramma quanto mai attuale: in un Paese ferito in profondità dalla crisi economica, la tragedia di chi perde tutto strozzato non da volgari usurai ma da uno Stato sordo ed indifferente, che non ha più alcun moto di comprensione e oramai privo di ogni senso di umanità.




Il programma, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito www.cronacadiunapassione.it.

Come nel suo precedente film Cattani racconta senza pregiudizi, in maniera asciutta, essenziale e con rispetto per il dramma che sta raccontando, le conseguenze di folli atti giudiziari e mala burocrazia che portano gente “semplice” a gesti estremi suggerendo un possibile “concorso di colpa”. Con l’esigenza precisa di lasciare una traccia, un documento di questa epoca di sfacelo per la piccola e media impresa.

Nella logica della testimonianza, portata e raccolta fra la gente, “Cronaca di una passione” e il suo regista compiranno un vero e proprio tour lungo lo Stivale che partirà dall’autunno per arrivare alla primavera, iniziando dal Nord Est, l’area con la più alta percentuale di suicidi legati alla crisi economica nel periodo 2012-2015 per poi proseguire nel resto del paese.

Sinossi

Giovanni e Anna sono due coniugi sessantenni che per una vita hanno vissuto insieme serenamente e dignitosamente, gestendo con passione la loro trattoria nella cittadina di provincia in cui vivono. Da qualche anno però anche la loro attività risente della grave crisi economica che attanaglia tutto il Paese. Accumulano debiti con lo Stato a causa di una cartella esattoriale che non sanno come saldare. Tirano avanti finché l’Agenzia di riscossione dei tributi decide per loro disponendo il pignoramento forzato della loro casa e la successiva messa all’asta.
Da questo momento per Giovanni e Anna comincia un inesorabile calvario che li porterà alla perdita della loro attività, della loro casa, della loro serena quotidianità ed intimità. Trasferiti in una casa famiglia dai servizi sociali, saranno costretti a vivere in camere separate e in condizioni quasi di degrado. Abbandonati al loro destino e ignorati dalla società nonostante ne facciano parte, i due coniugi, pur avendo la morte nel cuore, faranno di tutto per ricominciare a vivere. Quando la posta in gioco sarà la dignità, sceglieranno una soluzione estrema.

Note

Tra il 2012 e il 2015 in Italia, 628 persone si sono tolte la vita per cause legate direttamente al deterioramento delle condizioni economiche personali o aziendali. Su un totale di 16,7 milioni di pensionati italiani, quasi 8 milioni percepiscono meno di mille euro mensili e oltre 2 milioni meno di 500 euro.
Nello stesso periodo sono state chiuse più di 450.000 aziende di cui 57.000 per fallimento.
Gli ultimi dati del rapporto Istat documentano un Paese con consumi calanti e famiglie impossibilitate a far fronte a costi di cure ed esami diagnostici, pagare le bollette e il riscaldamento, con povertà e rischio di esclusione che riguardano un quarto della popolazione, ai livelli più alti d’Europa. Il rapporto segnala che in Europa oltre alla disoccupazione cresce la precarietà, quella che sino a poco tempo fa era uso edulcorare chiamandola flessibilità.
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1 COMMENTO

  1. Ecco in che situazione siamo messi la maggior parte degli Italiani,con l’euro. Però bisogna anche dire che chi stava bene prima ora sta meglio, invece chi stava cosi -così o male adesso sta peggio. Come in tutte le cose ci sono delle colpe o se vogliamo delle responsabilità. Chi ha governato questo Paese fino adesso? Si facciano un esame di coscienza, tanto ne risponderanno davanti alla Storia e davanti a Dio.

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