De Luca: “Di Maio intasca 13 mila euro al mese e poi grida ‘onestà’”

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Luigi Di Maio? Per il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, “fa parte della casta”, “si mette in tasca ogni mese 13 mila euro netti, il che gli può consentire di andare in piazza a saltare e urlare ‘onestà, onestà’”.

Parla dei Cinque Stelle, De Luca, nel corso della trasmissione in onda su LiraTv. E tira in ballo la “campagna Di demagogia nella quale sono impegnati, quella sui vitalizi e poi sulla Legge Severino”.

E quando parla della Legge Severino, chiama in causa il vice presidente della Camera: “Ho visto un famoso statista web master che si indignava. Ha dimenticato Di dire che è una legge che difende la casta”. “Mentre il professore Di Maio è protetto, gli amministratori locali non sono tutelati – ha sottolineato – ha dimenticato il principio costituzionale che la legge è uguale per tutti, per la Severino c’è la casta, Di cui fa parte lui, e poi quelli che sono esposti”.

Ed ancora: “Di Maio passerà alla storia come quello con la quinta elementare. Cosa ha fatto nella vita? Niente. Cosa vuoi fare da grande? Il presidente del Consiglio”. “Per fare politica non tutti possono essere miliardari”, ha concluso parlando dei vitalizi “che vanno cancellati”, aggiungendo che “mentre il noto comico fa le vacanze a Malindi, i cristiani normali se vogliono fare attività politica devono essere tutelali altrimenti o rubano o si fanno le polizze a loro insaputa”.

(ANSA)

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6 COMMENTI

  1. scrivete tutte le dichiarazioni…non solo quello che volete
    tipo che ha insultato un deputato 5s alla regione

    ormai è in delirio di onnipotenza

  2. E lui ancora che non riesce a farli guadagnare al figlio, nonostante, cerchi di piazzarlo da anni in tutti i modi.
    Un padre veramente preoccupato che non riesce a prendere sonno pensando a Giggino che gli provoca inconfessabili pruriti.

  3. De Luca sa benissimo che quello che ha detto non è vero. La conferma che mente sapendo di mentire la si può trovare facilmente facendo una verifica al ministero dove ci sono tutti i soldi che i parlamentari del M5S versano tagliandosi lo stipendio. Il parlamentare del M5S che non si taglia lo stipendio viene espulso dal Movimento senza se e senza ma. Piuttosto De Luca ci dica, e questo ci interessa maggiormente dato che trattasi di nostre tasse, quanto percepisce il figlio nominato assessore al bilancio del comune di Salerno. E poi perchè non hanno nominato una persona eletta in modo da risparmiare i soldi dei contribuenti? E poi se Di Maio fa parte della casta, che pare gli faccia schifo, perchè sta facendo l’impossibile, prostrandosi davanti a Renzi e sostenendo tutte le porcate che si è inventato come ad esempio la schiforma, per far eleggere il figlio maggiore? Se taceva, faceva più bella figura tanto oramai è carta letta

  4. Anche voi se tacete fate, se possibile, bella figura.
    Ho provato a contare le volte in cui Vincenzo De Luca nun te reggae più ha tentato di commentare gli articoli in cui il governatore della Campania viene nominato; sono talmente tanti e tutti con lo stesso contenuto ovvero la nomina del dott. De Luca nel consiglio comunale. Questo modo di comunicare non indica l’esposizione di un proprio punto di vista ma ha un nome ben preciso STALKING.

    Posto alcuni passi relativi alla definizione di stalking pubblicata da LEX24

    Che cos’è lo stalking?
    Con la parola anglosassone stalking (letteralmente, ‘fare la posta’) si è soliti qualificare comportamenti reiterati di tipo persecutorio, realizzati dal soggetto persecutore nei confronti della sua vittima: si tratta di un insieme di condotte vessatorie, sotto forma di minaccia, molestia, atti lesivi continuati e tali da indurre nella persona che le subisce un disagio psichico e fisico e un ragionevole senso di timore.
    In genere si parla anche di ‘sindrome del molestatore assillante’, sottolineandone quale aspetto caratterizzante la relazione ‘forzata’ e “controllante” che si stabilisce tra persecutore e vittima; relazione, quest’ultima, che finisce per condizionare il normale svolgimento della vita quotidiana della vittima, ingenerando nella stessa un continuo stato di ansia e paura.
    ….

  5. Il problema grosso è che sarà pure carta letta ma continua a prendere il 70% dei voti a Salerno… non ce ne libereremo mai

  6. La prossima volta di voti ne prenderà anche di più vista la “qualità” delle alternative.

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