Associazione ‘Io Salerno’ su Piazza Mazzini e campo Vestuti

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Il ridisegno del PUC, a dieci anni dall’ultima approvazione, deve costituire l’occasione per l’apertura di un dibattito pubblico sulla Città futura perché i cittadini possano divenire partecipi delle scelte e non sentirsi semplici spettatori “paganti” di modifiche urbanistiche alle quali conformare la propria vita quotidiana.

Due progetti di grande impatto, già oggetto di pregressi dibattiti per le ripercussioni sulla vivibilità della zona centrale, per gli effetti sulla sua identità e sulla sua qualità architettonica, sono certamente quelli della destinazione di piazza Mazzini e della ristrutturazione dello Stadio Vestuti.

Per piazza Mazzini, riteniamo improponibile la privatizzazione ai fini edilizi poiché l’area, sebbene ora destinata a parcheggio, è divenuta finestra di aria, luce, vita e colore per l’intero quartiere e, per posizione e caratteristiche, può svolgere una funzione di sostegno a favore degli attesi flussi turistici nonché di strumento per “riportare il mare dentro la Città”.

Si invitino i privati, quindi, a realizzare box sotterranei, per loro utilità e per la copertura delle spese (project financing), ma si consegni alla cittadinanza l’area calpestabile di superficie per dare spazio ad un giardino urbano con entro-stanti strutture leggere e trasparenti ove insediare locali di pubblica utilità (pronto intervento sanitario, stazione di polizia, informazione turistica, telefoni pubblici, servizi igienici), spazi di socializzazione ed aree di sosta per i turisti.

Una galleria sotterranea, sufficientemente ampia da consentire la realizzazione di locali commerciali, artigianali e di ristoro, potrebbe creare un collegamento con il sottopiazza e la piazza della Concordia ove realizzare, lungo il “pennello” e verso il centro città, un vero “borgo marinaro” con le tipiche attività presenti in ogni “vera” Città di mare.

Un borgo nel quale collocare le scuole di vela, le attività artigianali specifiche (veleria, ricambi, manutenzione, arredo-barche) e dove sia consentito ad ogni privato cittadino, magari non in grado di sostenere i costi degli approdi privati, in essere e in costruzione, di effettuare il “libero” alaggio ed ormeggiare la propria imbarcazione per le gite familiari o la pesca amatoriale.

Un approdo gratuito, ovvero a basso costo: il “Salerno city port” nel cuore della Città.

Lasciamo gli arenili dove sono già presenti e dove c’è spazio a sufficienza.

Salerno non è Malibù.

Per il quartiere del “Campo Sportivo”, come è ancora chiamato dai salernitani “over anta”, sembra sia in corso la elaborazione di un nuovo progetto che, benché riduttivo rispetto all’iniziale impostazione, non attuata per rinuncia dell’imprenditore, comunque dovrebbe causare il ridimensionamento dell’unico spazio, nella parte alta, ancora in grado di far alzare gli occhi al cielo e, di notte, di vedere le stelle.

Un progetto che, temiamo, potrebbe intaccare nel profondo un luogo che gli sportivi salernitani portano nel cuore, nel quale hanno versato lacrime di dolore e di gioia, hanno sofferto, esultato e gioito per le sorti della squadra.

Noi riteniamo che anche quest’area, per la sua felice posizione, costituisca un patrimonio inalienabile della Città e sia da preservare a servizio della intera cittadinanza pur nella necessaria ristrutturazione e riqualificazione.

E’ certamente da salvaguardare la tribuna, monumento storico, al di sotto della quale allocare ogni attività compatibile (uffici, studi medici, locali commerciali, palestre, ludoteche, bar e ristorazione), così come è da salvaguardare la Curva Sud (solo in parte ridimensionabile) destinata a tramandare la gloria sportiva mediante ampi spazi fotografici e museali dedicati alla squadra cittadina.

La realizzazione di parcheggi al di sotto del rettangolo verde consentirà la copertura dei costi (project financing) mentre il campo sovrastante potrà essere destinato alle attività delle associazioni sportive giovanili ed a manifestazioni pubbliche.

Tutta la restante area potrà essere trasformata in un parco urbano “all’inglese”, recintato a vista, completamente piantumato e dotato delle necessarie utilità (piste ciclabili, percorsi della vita, campi scoperti per il basket, il tennis e le bocce) per i giovani e gli anziani.

A fronte di costi limitati, abbondantemente coperti dai proventi ritraibili, l’intervento creerebbe un polmone verde nel “centro del centro” della Città, un’area aperta caratterizzata da colori e da odori, accessibile a tutti, con una fortissima utilità sociale: il “Salerno Central Park”.

Destinazione ben diversa, quindi, sia dalla miseranda conformazione attuale, con muri sbrecciati in mattoni pieni, non certamente paragonabili a quelli di via del Muro Torto a Roma, sia da un ipotetico intervento edilizio di nuova edificazione che, nella nostra Città, accompagna – purtroppo – ogni opera di riqualificazione.

Piazza Mazzini e lo Stadio Vestuti sono patrimonio della nostra Città. Meritano di divenire luoghi-simbolo della intera comunità,dove vivere e convivere nel rispetto degli stessi sogni ed ideali da tramandare alle future generazioni a prova del profondo amore di questa gente per la propria Città ed a testimonianza della ineguagliabile fede sportiva.

Questa Città ha bisogno di essere amata.

Associazione “IO SALERNO” – Officina di pensiero

 

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4 COMMENTI

  1. lasciate il mondo come si trova….l’italiano degli anni 2000 non può e non deve modificare NIENTE!, perchè qualsiasi modifica è solo L’ENNESIMO pretesto per inculare altri italiani…ossia i nostri figli !

  2. … ma non condivido niente di quello che avete scritto.
    Costruzione di box? Non li vuole nessuno nè a Mazzini nè a Casalbore.
    Costruzione di negozi? Non li vuole nessuno perchè non si fa più negozio.
    Costruzione uffici? Non mi risulta che ci sia domanda di uffici in questa città.
    Sotto, sopra, posto di polizia, guardia medica, approdo per i turisti ????
    Allora
    Lo Stadio Vestuti và tenuto, i muraglioni vanno sostituiti con muretti e corte in ferro tipo DownStreet o come i giardini della Carnale, le due curve e i distinti vanno demoliti senza guardare in faccia a nessuno compreso pseudo ultra, lo spazio risultante adibito a verde pubblico recintato e a parcheggi pubblici (una sola stecca) esterni, possibilità di ricavare spazi per gli allenamenti o altri sport all’aperto, la tribuna và curata e sistemata così come l’aveva prevista il suo costruttore, Qualche ufficio sportivo al disotto della tribuna.
    In pratica come il CAMPO CONI ad Avellino frequentatissimo.
    Piazza Mazzini và lasciata a filo con Corso Garibaldi e Via Lungomare, adibita a parcheggi pubblici così com’è ma va cinta di alberi di alto fusto e un pò di ombra non calpestabile al centro piazza.
    Tutto quà
    Non fate guai e non create disagi inutili al centro città

  3. Il sottopiazza della Concordia è un’area portuale e quindi il Comune non ha il potere di pianificare un bel niente. Per quanto riguarda piazza Mazzini, ricordo che quella è una area di risulta dall’abbattimento della caserma Umberto I, e che gia negli anni 80 fu oggetto di progettazione da parte del Banco di Napoli che avrebbe dovuto costruirci una sua sede permutando l’edificio di sua proprietà situato di fianco al teatro Verdi. La cosa non si concretizzo per un non nulla. Il costo di questa area è talmente elevato da rendere gli interventi suggeriti poco appetibili nessun costruttore s’imbarcherebbe in simili iniziative.

  4. La Palestra: sotto la Curva Sud c’è una Palestra, da più di 50 anni, la Senatore, ancora frequentatissima. Per il volley e per il basket unico impianto comunale in centro. Fatiscente, come il resto, ma va recuperata, ristrutturata, non destinata ad altro (il Museo dello sport salernitano? ma di cosa parliamo?). In una città senza impianti sportivi, chiudere una Palestra è un crimine contro i giovani.

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