“Lo sbilancio di Salerno”: La Nostra Libertà analizza i conti del Comune

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Nel corso di un incontro con la stampa nella sede dell’associazione La Nostra Libertà di Salerno sita in Via Lucio Petrone 69, si è svolta una conferenza sui temi del bilancio del Comune di Salerno che saranno discussi nel prossimo consiglio comunale previsto per lunedì 29 Maggio. Nel corso dell’incontro, intitolato ironicamente “LO SBILANCIO DI SALERNO”, a cui hanno partecipato iscritti, simpatizzanti e semplici cittadini, sono state individuate le criticità del documento finanziario e affermate le proposte concrete e costruttive per la città di Salerno.

Ecco il documento che verrà portato in Consiglio Comunale

“Il bilancio 2016 è burocratico e fittizio, che corrisponde solo al suo dato contabile ma non alla realtà dei fatti, alla giustizia sociale, alle politiche virtuose di governo dell’economia. Un bilancio ottuso e strabico, come un cieco che non sa dove tiene i soldi e fa debiti per cercarli. Una filosofia sbagliata di fare cassa senza progetto, senza strategia, senza intelligenza.  A danno della città, e dei cittadini di Salerno”.

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Ne è prova la mala gestio del patrimonio immobiliare, che il capo dirigente definì fuori controllo, perché il Comune non sa cosa ha, come viene gestito, a chi viene dato, e perché. O, forse, lo sa troppo bene, e che è meglio fingere di non saperlo. Ma una giusta e oculalta gestione, con le necessarie dismissioni, risolverebbe molti problemi di bilancio.

Noi proponiamo :

– inventario generale dei valori immobiliari del Comune di Salerno con atto ricognitivo finale del consiglio comunale;

– vendite dei beni immobili con il meccanismo dell’asta al rialzo, dopo tre aste al ribasso deserte, a base di offerte private a moneta libera;

– registro delle associazioni che chiedono spazi pubblici, evidenza pubblica per l’assegnazione e trasparenza per la natura giuridica ed economica del rapporto;

– utilizzo di immobili comunali per i servizi per i quali il Comune paga fitti altissimi, come si potrebbe per la palazzina di Via Marino, inutilmente all’asta da tempo immemorabile;

– concessioni demaniali pluriennali, anzicchè annuali, se adottata la clausola sociale di privilegiare le assunzioni per i nostri giovani.

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Ne è prova la mala gestio del contenzioso, con i debiti fuori bilancio e le continue segnalazioni alla Corte dei Conti, o di transazioni onerosissime, e cartina di tornasole la vicenda Ostello della Gioventù, con enormi somme prevedibili da pagare, e la mancata costituzione di parte civile nei processi Crescent dove sono imputati gli assessori, dichiarata invece per l’”assassino di Chicca”.

Noi proponiamo :

– appellare sempre le sentenze di condanna;

– monitorare le vicende giudiziarie e imporre tavoli di mediazione;

– costituzione di parte civile obbligatoria. Sempre.

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Ne è prova la mala gestio del territorio, con l’imposizione a mezzo dei PUA della tassa edificatoria su terreni agricoli senza la richiesta dei proprietari, e con la previsione di migliaia di alloggi a fronte della desertificazione e del deprezzamento dei valori immobiliari dei salernitani, ovvero con i permessi indiscriminati per i dehors.

Noi proponiamo:

– immediata restituzione alla volontà dei legittimi proprietari di usufruire o meno del cambio di destinazione d’uso, in ogni caso maturando la maggior imposizioone sol all’effettiva edificazione;

– agevolare l’edilizia detassando le ristrutturazioni per il recupero dei fabbricati e la messa in sicurezza, a costo zero per il Comune perché i lavori non ci sarebbero;

– benefici fiscali per i dehors i cui proprietari assumano giovani salernitani.

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Ne è prova la mala gestio dei residui attivi per 450 milioni di euro, in cui confluiscono senza distinzione i crediti possibili insieme a quelli inesigibili e quelli prescritti, per cui la posta in bilancio rappresenta una vera e propria posta fittizia al pari dei titoli spazzatura.

Noi proponiamo:

– disamina analitica dei residui con indicatori di solvibilità e di recuperabilità del credito con scala da 1 a 5 e corrispondente valore di bilancio;

– recupero diretto dei tributi eliminando le concessionarie come la soget che lucrano sulla pelle dei cittadini salernitani;

– condono fiscale.

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Ne è prova la mala gestio della TARI- Tassa Rifiuti, che risulta in attivo per quasi 1 MLN di euro ma che, pur essendo tassa di scopo, non contribuisce alla riduzione dell’imposizione invece rimasta inalterata ma viene utilizzata per altri scopi.

Non solo, ma la Tari dipende a filo doppio dai residui attivi perché finanzia il debito come un serpente che si morde la coda.

Noi proponiamo:

– obbligo di scopo in bilancio con partita a pareggio tra la maggior entrata e la ricaduta spalmata sui contribuenti per la diminuzione del tributo;

– criterio di premialità per chi differenzia con la tessera magnetica del cittadino conferente in appositi cassonetti a scomparsa, come proposto da La Nostra Libertà sin dal 2007 e così come in tantissimi comuni d’Italia.

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Ne è prova la mancata adozione del bilancio sociale, il documento con il quale l’ente pubblico comunica periodicamente in modo volontario gli esiti della sua attività, non limitandosi ai soli aspetti finanziari e contabili, ma rappresentandoli in modo dinamico, sociale, semplificato, comprensibile, realizzando l’autentica finalità della Pubblica amministrazione, di trasparenza, rappresentanza, partecipazione.

Noi proponiamo:

– adozione immediata del bilancio sociale con obbligo di consultazione periodica degli ordini professionali e delle categorie produttive, e quindi della nostra economia, e pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Salerno.

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Ne è prova la vessazione della P.A. contro il cittadino, con l’estorsione Soget, l’accanimento dello street control, il costo dei parcheggi, l’aumento delle tasse, non comprendendo le possibilità virtuose di far cassa senza costi.

Noi proponiamo:

– moneta pubblica non con l’arroganza cieca dello street control ma con le pratiche di condono edilizio ai nostri giovani;

– privatizzazione dei parcheggi gestiti da Salerno mobilità, da sempre serbatoio clientelare del potere;

– detassazione totale per i nostri giovani che inizino un’attività commerciale;

– ritorno economico della “S” di Vignelli, con le royalties e l’uso commerciale a pagamento, così come disposto all’istituzione del brand, ed invece mai attuato.

Dr.ssa Ida Buongiorno – Responsabile dipartimento economia

Rosario Peduto – Componente ufficio politico

Avv. Antonio Cammarota – Consigliere comunale e capogruppo consiliare

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