Topo in Ospedale, il Ruggi di Salerno replica: ”Indagine su veridicità foto”

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In merito alla fotonotizia pubblicata nell’edizione odierna del quotidiano Le Cronache di Salerno e sul profilo Facebook del consigliere comunale Dante Santoro, la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Ruggi di Salerno specifica quanto segue:

“Ogni settimana vengono effettuati regolari interventi di derattizzazione, disinfestazione e sanificazione di tutta l’area terranea interna ed esterna del Plesso Ruggi così come da disposizioni della Direzione Medica di Presidio. Si specifica, inoltre, che il Plesso Ruggi è ubicato in un contesto agricolo-collinare con una folta vegetazione e la relativa fauna. In ogni caso l’Azienda ha immediatamente avviato opportuna indagine interna per accertare se il topolino di campagna è arrivato dalla campagna circostante o artatamente portato”.

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12 COMMENTI

  1. Le persone dovrebbero almeno informarsi un pochino prima di sparare cazz… con la bocca,perchè anche facendo la derattizzazione è normale vedere un topo,invece molti,evidentemente ed ignorantemente in materia,sono convinti che dove si fa la derattizzazione non si dovrebbero vedere i topi,o in questo caso un topolino.I ratti per morire devono mangiare il veleno messo nelle apposite postazioni dal derattizzatore,quindi è normale che se ne vede qualcuno,o si dovrebbero fare invisibili?E poi pur facendo la derattizzazione,i topi non scompaiono totalmente,andatevi a leggere su google quanti figli fanno e ogni quando li fanno i topi,quindi con la derattizzazione si cerca di contenere l’invasione dei topi,ma non scompaiono mai del tutto è normale.

  2. Scusaci tutti, ma “ignorantemente” il ciclo e la modalità della riproduzione dei ratti ce la vediamo su Quark, quando andiamo in ospedale a curarci, dato che paghiamo con le nostre tasse anche quello, lo vogliamo vedere semplicemente pulito e francamente ed anche molto consapevoli, ovviamente, nella nostra “ignorantezza” delle tue cxxxxxe sul naturalismo dei ratti in un ospedale, ci facciamo lo shampoo

  3. Ma se nell’ingresso dell’ospedale cani e piccioni girano tranquillamente di che igiene stiamo parlando???

  4. x commento delle 20.56
    Sei solo un provinciale ognorante ed incazzato. Ma cosa c’entra dire “a volte mi sembra vivere a Napoli” ?
    Magari tu potessi davvero farlo conosceresti finalmente cosa è la vita in una metropoli a differenza della partita a carte che puoi fare al tavolino di qualche bar della tua piccola città di provincia.

  5. Se facessero un po’ di indagini più apprpfondite, basterebbero trasparenti, qualche reparto chiuderebbe, o dovrebbe farlo, causa la scarsa igiene e applicazione protocolli pari a 0…entri sano…esci… in sepsi…se la superi…ma purtroppo…

  6. Anonimo NA, ma che ci fai su un sito dei una piccola cittadina di provincia, vattene a cercare uno dove i napoletani come te passando il tempo a gloriarsi fra di loro della loro imperitura fama.

  7. Siete veramente alla frutta.
    Oltre ad essere litigiosi (per la gioia dei tanti avvocati della vostra piccola cittadina) non sopportate neanche che qualcuno che non sia della vostra “setta” possa pronunciarsi sulla vostra città e sui vostri concittadini.
    Così non potrete mai crescere, e mentre voi continuate a pensare a Napoli come alla città di quelli dei calzini la stessa cresce sempre di più con riconoscimenti in tutti i settori ed in tutto il mondo ed aumento sempre più il numero dei turisti che la scelgono come meta (a voi invece anche i turisti danno fastidio).
    Vi consiglio una bella camomilla ed un bel respiro pieno e vedrete che anche voi potreste migliorare.

  8. Ma questo anonimo Na sa che napoli è nella cacca più assoluta piena di debiti e con il solito degrado? Mi chiedo se veramente viva a napoli. Probabilmente si e non esce mai fuori di casa

  9. Amo Napoli ma vivo nella cacca unana che si chiama Salerno.
    Nobili in questa città non ce ne sono (ne d’animo ne tantoneno di stirpe)
    Insoddisfatti, incazzati e falsi ce ne sono tanti.
    Ostentatori di ricchezza accummulata a discapito degli altri Salerno ne è piena.
    I venditori di calzini almeno i soldi che mettono in tasca se li sudano per strada.
    A Kabul almeno si muore per un ideale ma a Salerno si muore per la cattiveria di uomini che odianp senza motivo per il solo gusto di odiare.

  10. Ah vivi a Salerno e ti glori del posto da cui te ne sei scappato, tutto ha un senso ora, che pagliaccio.

    Ma tornatene dalla fogna da cui dove sei venuto e liberaci dal tanfo.

  11. Via venditori di calzettini da questa città. Tornatene nella tua giungla puzzolente, dove la gente di core come a te spara e ammazza per la strada

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