D’Onofrio conosceva i killer. Cronache svela un retroscena

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Continuano senza sosta le indagini per assicurare alla giustizia i killer di Ciro D’Onofrio il 35enne di Matierno ucciso con tre colpi di pistola in via Kennedy a Pastena.

Il lavoro degli agenti agli ordini dei vicequestori Lorena Cicciotti e Beniamino Fiorillo, si sono concentrate negli ambienti della piccola criminalità dedita allo spaccio di droga.

Non si esclude che D’Onofrio potesse conoscere il suo killer. Si indaga anche sulla vita privata di D’Onofrio. Sotto la lente di ingrandimento anche il profilo facebook dell’uomo che delinea, come scrive Il Mattino, stati d’animo piuttosto particolari con sullo sfondo molta delusione che traspare dai post.

Troppo spesso comparivano tante frasi tristi e che esprimevano inquietudine. Alcune scritte di suo pugno: «voglio il meglio, perchè il peggio l’ho già avuto», e ancora, «la vita mi ha buttato giù tante volte, mi ha mostrato cose che non avrei voluto vedere, ho vissuto tristezza e fallimenti, ma una cosa è certa: mi rialzo sempre».

Secondo il quotidiano Le Cronache Ciro D’Onofrio è stato punito per aver preso parte ad un regolamento di conti. Era alla guida dell’auto che ha accompagnato alcuni soggetti a dare “una lezione” ad un parente di un noto boss di un tempo.

E’ questa – secondo Le Cronache – una delle ipotesi sulla quale stanno lavorando gli uomini della Squadra Mobile.

Tra le altre piste vi è anche quella che l’omicidio possa essere maturato all’interno del clan Iavarone. D’Onofrio forse stava cercando spazio e questo avrebbe potuto infastidire qualcuno. L’unica cosa certa è che il delitto sarebbe maturato negli ambienti della criminalità organizzata salernitana.

Non era un’avvertimento, quella di domenica sera. Quello D’Onofrio l’aveva già ricevuto qualche mese fa quando furono esploso dei colpi di pistola sotto la sua abitazione di Matierno. Per il 35enne era stato emesso l’ordine di morte. Sarebbero dieci le persone sottoposte all’esame dello stub da parte degli agenti della Questura di Salerno, si tratterebbe di persone vicine allo stesso d’Onofrio o comunque legati al mondo degli stupefacenti.

Non meno importanti sono i filmati delle telecamere che stanno fornendo molte informazioni agli investigatori.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.