Riso made in Europa, una ricchezza che va salvaguardata (di Tony Ardito)

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La Coldiretti ha reso noto che ha preso il via la procedura comunitaria per fermare le importazioni di riso a dazio zero dai Paesi asiatici EBA che, nell’ultimo anno, hanno dimezzato le quotazioni riconosciute agli agricoltori italiani rendendole, di fatto, insostenibili.

Nella Gazzetta Ufficiale della Unione Europea è stato pubblicato l’avviso di apertura di una inchiesta di salvaguardia relativa alle importazioni di riso originario dalla Cambogia e dalla Birmania, da dove nell’ultimo anno ne sono arrivati 22,5 milioni di chili in Italia.

La procedura avviata prevede una indagine dalla durata di massimo 12 mesi al termine della quale se saranno provate le “gravi difficoltà”, la Commissione Europea può proporre un atto di esecuzione che, dopo l’accordo degli Stati membri, dovrà avere anche il via libera di Parlamento e Consiglio. Le misure di salvaguardia non possono durare più di tre anni, anche se una proroga è possibile.

Il provvedimento di Bruxelles segue l’invio del dossier integrato per la richiesta di attivazione della clausola di salvaguardi a tutela del settore risicolo dalle importazioni dai Paesi asiatici EBA, con l’obiettivo di fermare la possibilità di esportare verso l’Unione Europea quantitativi illimitati di riso a dazio zero, perché la crisi dei prezzi mette a rischio la sopravvivenza e il futuro dell’intera filiera risicola europea.

La priorità è salvare la risicoltura italiana da una situazione in cui nell’ultimo anno i prezzi riconosciuti agli agricoltori italiani hanno fatto registrare importanti contrazioni per le principali varietà di riso che vanno dal -58% per l’Arborio al -57% per il Carnaroli, dal -41% per il Roma al -37% per il Vialone Nano.

Tutto ciò pone a serio rischio il primato conseguito in Europa, nella quale il nostro Paese risulta essere il primo produttore di riso con 1,50 milioni di tonnellate su un territorio coltivato da circa 4 mila aziende di 234300 ettari, che copre circa il 50% della intera produzione UE con una gamma varietale del tutto unica.

In una nota il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, invoca a gran voce la tutela della dignità dei lavoratori del comparto ed il rispetto delle regole da parte di tutti i produttori che varcano i confini comunitari e conclude: “Bisogna fare presto per chiudere l’inchiesta e attivare la clausola di salvaguardia per affrontare concretamente una crisi che, già da troppo tempo, compromette il futuro di migliaia di risicoltori e delle loro famiglie”.

A cura di Tony Ardito

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