Sequestrato cane, abbaia troppo. Prete indagato per rintocchi

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Cani che abbaiano, campane che suonano, vicini molesti: dormire senza essere disturbati è diventato un lusso. Ma c’è chi non si rassegna a passare le notti in bianco e si rivolge alla magistratura. In Trentino Alto Adige un pastore maremmano che abbaiava troppo è stato sequestrato e non è neppure chiaro, al momento, in quale canile sia stato portato.

La coppia che si è vista sequestrare il cane era già stata raggiunta da due decreti penali, uno a ottobre scorso e un altro a gennaio, rispettivamente con 154 e 70 euro di multa, ma ora per l’animale è arrivato il sequestro, nonostante i tentativi dei carabinieri di calmare gli animi. Per i proprietari il vicino che ha fatto scattare il sequestro è a 300 metri di distanza, nessuno, oltre a lui, si è lamentato e la notte il cane dorme in casa, quindi non è chiaro come possa impedire all’uomo di dormire.

Fatto è che ora il maremmano è in un canile – non nel Parco canile di Marco di Rovereto come sembrava in un primo momento – e che il processo per decidere la sua sorte è fissato a fine aprile.

Ed è finita davanti ad un tribunale anche la vicenda che ha visto un parroco accusato da alcuni concittadini per il rumore molesto procurato dalle campane della sua chiesa. La Procura della Repubblica di Udine ha infatti inviato l’avviso di chiusura dell’inchiesta penale contro don Emmanuel Runditse, 60 anni, parroco a Majano (Udine), per la “molestie” che sarebbero state causate dai rintocchi.

L’inchiesta, per l’ipotesi di reato di “disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”, è stata aperta dalla magistratura in seguito a un esposto al Comune di un gruppo di cittadini majanesi nel 2016 e una successiva denuncia all’autorità giudiziaria.

Don Emmanuel da mesi è alla ricerca di una soluzione tecnica in grado di ridurre il fastidio, e in seguito all’avviso della Procura friulana ha chiesto di essere interrogato, negando l’accusa e affermando di seguire le indicazioni del Comune; dal suo insediamento nel 2014 a oggi, in particolare, la durata delle suonate sarebbe stata più che dimezzata, passando da due minuti e mezzo a uno per ‘scampanata’.

Il campanile di Majano è di recente costruzione ed è stato collaudato nel 2012, inizialmente senza far sollevare proteste. Molti dei sottoscrittori della petizione – ha evidenziato infine il parroco – abitano in vie non adiacenti alla chiesa.

Noi italiani non siamo gli unici comunque a soffrire a causa dei rumori: uno studio Eurostat certifica che quasi un quinto degli europei soffrono di disturbi sonori dovuti al rumore proveniente dalla strada o prodotto dai vicini: la proporzione è doppia per chi vive in città rispetto a chi sta in campagna, e diminuisce a seconda del numero di persone che vivono in casa.

Gli italiani anzi sono sotto la media Ue per i fastidi provocati dai rumori molesti. Secondo lo studio, il 17,9% degli europei e’ vittima del rumore; il 23,3% nelle aree urbane e il 10,4% in quelle rurali. Gli italiani che patiscono di disturbi sonori sono invece il 16,2% mentre erano il 18,3% nel 2015. Più preoccupanti i dati diffusi tempo fa dall’Associazione EuroAcustici la quale sottolinea che l’inquinamento acustico è un fastidio sottovalutato che in Europa ogni anno causa all’incirca 43mila ricoveri in ospedale e 10mila morti premature secondo stime dell’Agenzia europea dell’Ambiente.

Fonte ANSA

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2 COMMENTI

  1. Non so se la notizie è vera ma voglio ricordare ai proprietari del cane che esiste una sentenza della cassazione che recita la non punibilità del cane che abbaia e dei suoi padroni, pertanto dubito che la notizia relativa al sequestro del cane e delle multe ai proprietari sia vera è se lo fosse è tutto impugnabile.

  2. Per quanto riguarda il Prete è giusto che si prendano provvedimenti nei suoi confronti perchè specialmente nei paesi e nei giorni festivi rompono i garbasisi loro e le loro campane . Con questa vita così stressante la gente ha bisogno di riposare soprattutto la domenica e bastaaaaaa.

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