‘Resto al Sud’. Chiarimenti nelle FAQ (di Luca De Franciscis)

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L’incentivo per la nascita di nuove imprese da avviare nel Mezzogiorno, da parte di giovani con residenza nelle Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia è conosciuto da molti ma non da tutti.

A tutt’oggi ci sono alcuni che si chiedono come funziona questo incentivo. Pur dimostrandosi interessati per sé stessi, per familiari o amici, manifestano la poca conoscenza dei benefici concessi dalla normativa.

Precisiamo, quindi, che il sito di Invitalia è in continuo aggiornamento ed è ricco di notizie e chiarimenti. Chiunque può leggere senza difficoltà come procedere per avviare un’iniziativa d’impresa e ottenere un contributo a fondo perduto del 35% e un finanziamento bancario del 65% a tasso zero, da restituire in otto anni.

Alla data del 4 aprile, ovvero a meno di tre mesi dal 15 gennaio 2018 (data quest’ultima di inizio per la presentazione della domanda), la trasmissione dei progetti già presentati a Invitalia sono stati 1.971, le domande in compilazione 7.362, con un’occupazione prevista in 7.348 unità lavorative.

Non ci sono scadenze né graduatorie per l’invio della domanda e i fondi ci sono (1,25 miliardi di euro). Invitalia esaminerà le domande in ordine cronologico di presentazione e darà assistenza anche dopo la presentazione della domanda, permettendo di integrare e precisare laddove fosse necessario.

Entro due mesi dalla presentazione dei progetti, Invitalia risponderà in merito all’iniziativa imprenditoriale e, se va tutto bene, il proponente sarà convocato dagli esperti del soggetto gestore, nella sede di Roma o sentito tramite collegamento Skype. Tutti i partecipanti all’iniziativa devono partecipare al colloquio.

In merito alla valutazione dell’idea imprenditoriale è stato chiarito che avviene in due fasi: la prima serve a verificare il possesso dei requisiti, la seconda prende in esame le competenze dei soci e la fattibilità economico-finanziaria del progetto.

L’importo che si potrà ricevere va da 50.000 euro per le iniziative presentate da un unico soggetto a 200.000 euro per le ipotesi di associazione tra più soggetti. Possono presentare la domanda le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali e le società cooperative. Per le forme societarie vi è la condizione che i soci, che non hanno i requisiti, non devono superare 1/3 della compagine sociale e non devono avere rapporti di parentela fino al quarto grado con nessuno dei richiedenti.

Chi è veramente interessato e possiede una buona iniziativa imprenditoriale non deve scoraggiarsi. Nel caso la domanda non venisse approvata non accade nulla di irreparabile. Si può presentare un’altra domanda con nuova motivazione, articolazione e finalità.

La sede ove svolgere l’attività può essere di proprietà del soggetto richiedente o anche presa in affitto, con regolare contratto di locazione registrato, di durata non inferiore a quella del finanziamento e potrà essere esibito dopo la conferma di accettazione del progetto e prima della richiesta di erogazione del contributo. Il contratto di locazione potrà, pertanto, essere stipulato anche dopo la conferma di accettazione della domanda.

I tempi di erogazione del contributo a fondo perduto dipendono dallo stato di avanzamento dei lavori. La prima erogazione del contributo (fondo perduto del 35%) sarà eseguita a stati di avanzamento dopo la realizzazione di almeno il 50% del progetto – da dimostrarsi con fatture anche non quietanziate – e dalla conferma di aver ricevuto il finanziamento dalla banca convenzionata con Invitalia.

Tutto potrà essere fatto con chiarezza e senza fretta. La cosa importante è predisporre bene il progetto e seguire le istruzioni con molta attenzione.

I tempi per completare e realizzare il progetto d’impresa sono sufficientemente congrui. Si ha tempo fino a 24 mesi dal provvedimento di concessione, ovvero di approvazione da parte di Invitalia.

Si sa bene che possono accedere al beneficio coloro che hanno compiuto 18 anni o hanno 36 anni non compiuti.

Una precisazione in merito al limite dei “36 anni non compiuti” è opportuno farla per capire se si è ancora in tempo per presentare la domanda.

Ho compiuto 36 anni ad aprile 2018 o li compirò a giugno, posso presentare la domanda anche dopo tale data?

La risposta è: Sì.

Il Decreto “Resto al Sud” è entrato in vigore il 21 giugno 2017 ed è proprio questa la data cui fare riferimento.

Esemplificando: se a questa data (21 giugno 2017) i 36 anni non erano stati compiuti, sarà possibile, per tutto l’anno 2018, in via eccezionale, presentare la domanda e accedere al beneficio. Potranno, quindi, accedervi anche coloro che festeggeranno il trentaseiesimo compleanno nel corso dell’anno 2018 e presenteranno la domanda dopo aver compiuto i 36 anni.

Tutto gira intorno alla data del 21 giugno 2017.

Infatti a questa data il soggetto richiedente il beneficio non dev’essere titolare di partita iva movimentata e nel caso di società, non bisogna essere rappresentante legale di società iscritte al registro delle imprese.

Nessun problema, quindi, per le società costituite dopo il 21 giugno 2017.

Per quanto riguarda l’acquisto dei beni necessari per avviare il progetto d’impresa è previsto che sono ammessi solamente beni nuovi di fabbrica e non anche beni usati.

I beni così acquistati non devono essere trasferiti dalla sede dell’azienda, né possono essere utilizzati per usi diversi fino a cinque anni successivi al completamento del programma e comunque non prima della completa restituzione del finanziamento ottenuto a tasso zero.

Sono ammesse a finanziamento anche le spese per opere edili, nel limite massimo del 30% del programma di spesa complessivo, se riguardano interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria connessa all’attività da intraprendere.

Per altri approfondimenti si rinvia alla pagina: INVITALIA.

Per leggere le risposte alle domande frequenti, consultare le: FAQ.

Luca De Franciscis

dottore commercialista

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