Vacanze d’agosto: sconsigli di viaggio – parte seconda (di Cosimo Risi)

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Svizzera. Sta al di là del confine ma è come se stesse su un altro pianeta.

La vicenda di Sergio Marchionne dà la misura della differenza.

L’Ospedale Universitario di Zurigo solo ora ammette di averlo avuto come paziente da un anno.

Fosse stato ricoverato in un ospedale italiano, avremmo assistito alla processione di medici infermieri amici curiosi che dicevano la loro sulla malattia, qualcuno avrebbe postato le foto del paziente su FB, il giornalista intraprendente sarebbe penetrato nel reparto a chiedere al parente “cosa prova in questo momento?”. Da noi la lacrima fa audience. La Svizzera è riserbo: la sofferenza merita rispetto.

Grecia. Vai in Grecia in cerca del sole cocente, del vento caldo, del contatto con la natura. Mi piazzo sull’isola e stacco la spina. La spina la stacchi pure da internet e dal telefonino. Se poi il mare s’ingrossa – e tu che hai studiato l’Odissea a scuola sai quanto quel mare sia capriccioso – resti bloccato sull’isola senza connessione.

Ora che la crisi finanziaria ha consumato i suoi effetti, il popolo greco sta ritrovando la fierezza delle origini con i pompieri che protestano per i tagli al loro bilancio. Da Atene viene la nostra civiltà. Là dovrebbe tornare chi reputa il Parlamento un inutile orpello. Tucidide attribuisce a Pericle il famoso discorso sulla democrazia. Certi nostri maîtres à penser  dovrebbero leggerlo prima di twittare alcunché.

Regno Unito. Vacci prima che Londra esca dall’Unione europea. Dopo saranno ammessi solo i turisti paganti, gli studenti abbienti, i geni della finanza. I normali cittadini in cerca di un normale lavoro, anche quello che in Italia rifiuterebbero con sdegno, non saranno più ben accetti.

Queste sono le condizioni proposte da Mrs. May a Bruxelles. La tappa a Liverpool è d’obbligo. Più che una sosta è un pellegrinaggio al luogo natale dei Beatles. Sir Paul McCartney ha presentato il suo ultimo album al Cavern, il locale dove tutto ebbe inizio. Un concerto per poche persone ad applaudire il solo superstite, con Ringo Starr, del quartetto. La musica leggera si divide in due fasi: prima e dopo i Beatles.

Austria. Se sei sudtirolese – altoatesino di lingua tedesca o ladina, puoi avere la cittadinanza austriaca. Così vorrebbe deliberare il Governo austriaco provocando la riserva del Governo italiano.

Nell’Europa dei sovranismi ci manca pure questo guizzo identitario. Qualche lettore che abbia letto i libri giusti saprà degli attentati in Alto Adige e dell’intesa De Gasperi – Gruber. Andare avanti per andare indietro? Le montagne tirolesi sono belle al di qua e al di là del Brennero. Non conoscono frontiere né passaporti.

Spagna. La meta preferita dei giovani che vogliono sballare. Le isole naturalmente. La parte continentale è da amatori. Madrid con il percorso delle tapas. Barcellona con lo sfogo sul mare.

Ti illudi di comprendere lo spagnolo, così simile all’italiano che non hai bisogno di interprete. Sta attento ai falsi amici linguistici, la gaffe è dietro l’angolo. Ora che la Juventus ha comprato Cristiano Ronaldo dal Real Madrid, coltiva la speranza di vincere la Champions League. Ma sarà dura: Leo Messi resta al Barcellona.

Algeria. Diversamente dagli altri paesi del Maghreb (Marocco e Tunisia) gode di minore favore presso i turisti. Eppure non è meno affascinante. L’austerità del regime, la memoria della guerra di liberazione, l’immensità del territorio che dal Mediterraneo arriva all’Africa nera.

Certi scorci di Algeri rimandano al sud della Francia: le case bianche con le imposte azzurre,  le palme a introdurre il mare. Le ragazze algerine sfidano l’inasprimento dei costumi e indossano il bikini in spiaggia. Un “me-too” discreto, senza il chiasso americano.

Slovenia. Il paese ha un affaccio sul Mediterraneo di qualche decina di chilometri. Varcata la frontiera, ormai simbolica con Schengen, trovi pompe che vendono la benzina a prezzo ridotto, case che promettono il gioco d’azzardo, saloni che offrono vari tipi di massaggi. Si narra di autobus che dalla costiera romagnola portano i turisti a divertirsi. Si tratterebbe di anziani pensionati. Che i pensionati non abbiano diritto alla gioia?

Prendo congedo dai lettori per ritrovarli in settembre. Buone vacanze.

Cosimo Risi

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