La Serie B resta a 19 squadre: il Consiglio di Stato accoglie l’istanza della Lega

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La Serie B resta a 19 squadre. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto l’istanza di sospensiva cautelare del provvedimento del Tar del Lazio presentata dalla Lega, e ha fissato la discussione collegiale per il 15 novembre. Intanto, tornano in vigore tutti quei provvedimenti che il Tar aveva sospeso solo pochi giorni fa, a cominciare dal provvedimento con cui il 13 agosto l’allora commissario Fabbricini bloccò i ripescaggi.

E proprio a proposito della legittimità di quell’atto, la valutazione del Consiglio di Stato ribalta il giudizio dei colleghi, rilevando che “non appare sussistere un sufficiente fumus boni iuris in merito all’effettivo superamento – da parte del Commissario Straordinario della F.I.G.C. nell’adozione degli atti impugnati – dei limiti della delega conferitagli”. E in merito agli interessi in campo, per il Consiglio di Stato “nel dovuto bilanciamento tra gli interessi contrapposti, quello generale alla sicurezza e garanzia del regolare ulteriore svolgimento dei campionati ormai già in corso allo stato permane prevalente, anche per la sua ora accentuata caratterizzazione”.

Con la nona giornata in corso di svolgimento, per i giudici amministrativi di secondo grado “appaiono sussistere i presupposti di estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio”. E, dunque, si concede la misura cautelare invocata e si ritorna a 19 squadre.

Il comunicato: 
“Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) Il Consigliere delegato ha pronunciato il presente DECRETO sul ricorso in appello iscritto al numero di registro generale 8463 del 2018, proposto da Lega Nazionale Professionisti di Serie B, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Avilio Presutti, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, piazza San Salvatore in Lauro, 10; contro Novara Calcio s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituita in giudizio; nei confronti C.O.N.I. – Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Nazionale Professionisti di Serie A, Lega Italiana Calcio Professionistico, Ternana Calcio s.p.a., Virtus Entella s.r.l., Catania Calcio s.p.a., Robur Siena s.p.a., in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, non costituite in giudizio; N. 08463/2018 REG.RIC. Fc Pro Vercelli 1892 s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Cesare Di Cintio e Federica Ferrari, con domicilio eletto presso lo studio legale dell’avvocato Gabriele Cacciotti in Roma, via del Mascherino, 72; F.I.G.C. – Federazione Italiana Giuoco Calcio, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Luigi Medugno, Letizia Mazzarelli, Giancarlo Viglione, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Roma, via Panama, 58; per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio n. 06359/2018, resa tra le parti, concernente annullamento – previa sospensione dell’efficacia – della decisione del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare F.I.G.C. pubblicata sul C.U. n. 22/TFN-Sezione Disciplinare del 1 ottobre 2018, nonché delle delibere assunte dal Commissario straordinario della F.I.G.C., pubblicate sul C.U. n. 47 del 13 agosto 2018, sul C.U. n. 48 del 13 agosto 2018 e sul C.U. n. 49 del 13 agosto 2018. Visti il ricorso in appello ed i relativi allegati; Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi degli artt. 56, 62, comma 2 e 98, comma 2, Cod. proc. amm.; Considerata, preliminarmente, la legittimazione a ricorrere della Lega Nazionale Professionisti di Serie B, in quanto titolare di una posizione giuridica qualificata e differenziata in relazione allo specifico oggetto della vertenza; Rilevato che, prima facie, non appare sussistere un sufficiente fumus boni iuris in merito all’effettivo superamento – da parte del Commissario Straordinario della F.I.G.C. nell’adozione degli atti impugnati – dei limiti della delega conferitagli, proprio in ragione dell’ampiezza del relativo oggetto, concernente “tutti gli atti necessari per il regolare funzionamento della Federazione, anche in relazione alle funzioni di controllo e vigilanza sulle strutture federali, ivi inclusa l’eventuale N. 08463/2018 REG.RIC. predisposizione di nuove norme statutarie e regolamentari”; Ritenuto che, allo stato, le considerazioni di cui alla decisione del Tribunale Federale Nazionale 1° ottobre 2018, n. 22, circa la qualificazione della posizione delle società non “ripescate” (tra cui la qui interessata Novara Calcio s.p.a.) in relazione al da loro auspicato “ripescaggio”, appaiono corrette, in ragione della natura degli atti cui fanno fronte; e ciò anche alla luce delle considerazioni di cui alla decisione del Tribunale Federale Nazionale 1° ottobre 2018, n. 22, circa la qualificazione della posizione delle società non “ripescate” (tra cui la qui interessata Novara Calcio s.p.a.) in relazione al da loro auspicato “ripescaggio”, appaiono corrette, in ragione della natura degli atti cui fanno fronte; e ciò anche alla luce delle considerazioni di cui a Corte Cost. 11 febbraio 2011, n. 49; Rilevato, quanto al periculum in mora, che nel dovuto bilanciamento tra gli interessi contrapposti, quello generale alla sicurezza e garanzia del regolare ulteriore svolgimento dei campionati ormai già in corso allo stato permane prevalente, anche per la sua ora accentuata caratterizzazione; Considerato infine che comunque continuano a restare immanenti all’autonomia decisionale degli organi dell’ordinamento sportivo le valutazioni di opportunità circa la congrua definizione degli assetti organizzativi dei campionati (cfr. Corte costituzionale, 11 febbraio 2011, n. 49); Considerato pertanto che appaiono sussistere i presupposti di estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio, per la concessione dell’invocata misura cautelare monocratica ex art. 56 Cod. proc. amm.;

P.Q.M. Accoglie la domanda di decreto monocratico ex art. 56 Cod. proc. amm. e, per l’effetto, sospende gli effetti dell’ordinanza impugnata. Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 15 novembre 2018. Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Roma il giorno 27 ottobre 2018″.

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