A Carpi la Salernitana si sveglia troppo tardi: è 3-2 per gli emiliani

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Ci si attendeva il riscatto, la prova di cuore e di forza e invece no. A Carpi la Salernitana subisce altri tre schiaffi dopo i tre di lunedi scorso di Donnarumma. Finisce 3-2 per gli avversari e forse stavolta la panchina di Colantuono potrebbe davvero franare. I granata erano partiti bene ma non pungono mai con decisione. E nel finale di primo tempo sono puniti da Pasciuti in girata. Nella ripresa dentro Rosina e Bocalon, qualche buon spunto ma è Concas di testa a trovare il raddoppio. I campani sciupano con Rosina e Bocalon e Vano appena entrato sigilla il match. Il Carpi si rilassa e in cinque minuti subisce prima il gol di Casasola e poi il tap-in di Rosina. Ma è troppo tardi… tempo scaduto. Forse anche per Colantuono.

Non ci sono in palio soltanto i tre punti oggi al Cabassi. La Salernitana si gioca la faccia davanti ad oltre 600 tifosi granata. Il match di oggi pomeriggio rappresenta, per la salernitana, il primo vero bivio stagionale. Su un terreno di gioco che i granata non hanno mai espugnato, contro un tecnico, l’ex Castori, mai sconfitto, con la vittoria esterna che manca da nove di sei mesi e contro un avversario con l’acqua alla gola, i granata proveranno a chiudere la mini crisi scacciando via i primi fantasmi

La Salernitana scenderà in campo con  il 3-5-2. Dopo il fallimento con il Brescia della difesa a quattro Colantuono ritorna all’antico puntando sui tre centrali Si rivede Perticone, assente dal derby di Benevento: l’ex cesenate affiancherà Gigliotti e Schiavi.

In mediana confermati Akpa e Di Tacchio, fuori Castiglia c’è la novità Mazzarani al posto di Rosina che tornerà dunque in panchina, così come Pucino mentre Casasola la spunta su D.Anderson. Dalla parte opposta ritorna Gigi Vitale.

In attacco Colantuono rispolvera la coppia dei potenziali titolari Djuric-Jallow che fin qui non ha rispettato le attese. Scivola in panca Bocalon che rimane il miglior marcatore granata. La trasferta di Carpi, contro la penultima forza del campionato, una delle peggiori difese del torneo (oltre al peggiore attacco). Il Carpi non ha mai vinto tra le mura amiche. Castori, ex di turno si affida a Piscitelli tra i pali, Pachonik, Sabbione, Poli, Pezzi; Jelenic in difesa a quattro, mediana con Jelenic, Machach, Pasciuti, Di Noia. Concas agirà alle spalle del temibile Arrighini. Arbitra Massimi di Termoli.

LA PARTITA

Cielo plumbeo su Carpi e temperature rigide vicine allo zero termico. Il freddo, ma anche il cammino delle due squadre, ha tenuto lontano molti spettatori anche se da Salerno non manca la solita nutrita rappresentanza. Carpi intraprendente i primi minuti ma poche azioni pericolose. Il primo squillo è granata al 19’ con Casasola che prova la botta, Piscitelli si oppone. I granata sembrano avere il pallino del gioco ma non riescono mai ad essere incisivi negli ultimi sedici metri. Al 35’ primo giallo del match per Akpa Akpro per gioco falloso. Dopo tre minuti sinistro di Djuric ma debole, senza problemi il portiere biancorosso. Nel finale fiammata emiliana: cross in area granata e ottima girata di Pasciuti che batte di destro Micai che si distende nell’angolino senza arrivarci. Finisce un noioso primo tempo con la troupe di Castori in vantaggio.

SECONDO TEMPO

Ripresa che comincia con gli stessi schieramenti della prima frazione. La Salernitana prova a rientrare in partita e il Carpi invece cerca di sfruttare il contropiede. Ammonito Pezzi nei padroni di casa per fallo su Vitale, mentre dalla distanza ci prova Di Tacchio e di testa Djuric. Dopo un rigore chiesto da Jallow per un contatto in area lo stesso attaccante viene sostituito da Bocalon. Al 13’ calcio d’angolo dei padroni di casa palla in area spizzicata da Djuric che invece di spazzare serve involontariamente Concas che di testa raddoppia. Colantuono corre ai ripari: dentro Rosina per Mazzarani. Al 21’ ci prova Jelenic su punizione, stavolta Micai c’è. Al 23’ occasionissima Salernitana: prima Vitale ha sul sinistro la palla buona, Piscitelli respinge. Sulla ribattuta la sfera è per Rosina che sfiora solo il gol. Un minuto dopo ancora palla a Rosina, destro potente in area, Piscitelli compie il miracolo. Ci prova pure Bocalon di testa ma il portiere emiliano è in gran giornata. Castori immette Buongiorno per Concas. I granata hanno una reazione più nervosa che tecnica. Entra Vano al 34’ per Arrighini e un minuto dopo lo stesso giovane attaccante da un contropiede nato da un errore di Vitale si ritrova tutto solo dinanzi a Micai e lo batte per il tris. Crollano i granata. Entra Mbaye per Pasciuti nel Carpi e Palumbo per Akpa Akpro per i granata. I campani quasi per inerzia trovano i gol della bandiera grazie ad un inserimento di testa di Casasola, l’unico a salvarsi tra i suoi. Il Carpi si addormenta e ne approfitta Rosina per riaprire il match a cinque dal termine. Assalto granata nei quattro di recupero. Bocalon sfiora l’incredibile pari, Piscitelli c’è. Nervoso Djuric, ammonito. Tempo scaduto. Forse anche per Colantuono.

IL TABELLINO

CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik, Sabbione, Poli, Pezzi; Concas (27′ st Buongiorno), Pasciuti (38 ‘st Mbaye), Di Noia, Jelenic; Machach; Arrighini (35’ st Vano). A disp. Serraiocco, Suagher, Frascatore, Ligi, Romairone, Saric, Barnofsky, Piscitella, Mokulu. All: Fabrizio Castori.

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Perticone, Schiavi, Gigliotti; Casasola, Akpa Akpro (38 ‘st Palumbo), Di Tacchio, Mazzarani (16′ st Rosina), Vitale; Jallow (10’ st Bocalon), Djuric. A disp. Vannucchi, Lazzari, D.Anderson, Pucino, Mantovani, Migliorini, Orlando, Castiglia, A.Anderson. All: Stefano Colantuono.

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli (Baccini/Borzomì). IV uomo: Riccardo Ros di Pordenone.

GOL: 45′ pt Pasciuti (C), 14′ st Concas (C), 36′ st Vano (C), 41′ st Casasola (S), 44′ st Rosina (S).

Ammoniti: Akpa Akpro (S), Pasciuti (C), Pezzi (C), Jelenic (C).

Note: terreno di gioco in buone condizioni, presenti 2126 spettatori (quota abbonati 903, 689 ospiti). Angoli: 4-6. Recupero: 3′ pt, 4′ st.

21 Commenti

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  • Squadra senza schemi, sono 2 anni che non vediamo 3 passaggi di fila.
    Mister che gioca un calcio di 20 anni fa.
    E’ ora di cambiarlo

  • La squadra ha iniziato a giocare quando sono saltati gli schemi! Djuric Di Tacchio e Casasola i migliori.
    Colantuono dimettiti

  • Quando capirete che il calcio a Salerno è finito con Delio Rossi e che con Lotito non andiamo in serie A,sarà troppo tardi

  • D’accordo con Salernitano doc, l’unica cosa che l’allenatore ha saputo dare a questa squadra sono i passaggi laterali e i lanci lunghi. Calcio di 30 anni fa! Quest’anno solo gol su palle inattive abbiamo fatto. Allenatore ignorante. Bisogna cambiarlo

  • Credo che Colantuono ormai deve andare via, i due gol che ha fatto la salernitana sono la classica dimostrazione che i giocatori danno quando giocano contro l’allenatore. L’allenatore ormai non ha piu’ scusanti, la squadra e’ discreta, ben assortita ed anche con buoni sostituti (gli attaccanti non stanno rendendo al meglio, colpa forse anche del tipo di gioco che NON fa l’allenatore), non ha dato una impronta di gioco, molli sulle gambe e fragili psicologicamente. Purtroppo e’ una decisione che bisogna prendere altrimenti si scivola ancora piu’ giu’, altro che torneo di avanguardia per il centenario. Andrebbe via l’allenatore, ma una profonda riflessione dovrebbe farla anche il DG, ma soprattutto la presidenza!!!

  • Ma dove vogliamo andare con un mister che gioca con 3 difensori centrali e altri 2 difensori sulle fasce ( Vitale e Casasola) che sembrano 2 ali ma sempre difensori sono….. Al centrocampo 3 che sanno solo rompere il gioco e che non si propongono mai. In uno schema ( schema parola grossa) così, nemmeno Cristiano Ronaldo farebbe bella figura. Poveri quei 2 attaccanti che non ricevono un pallone giocabile nemmeno se si mettono a piangere:
    Colantuono dimettiti

  • Non vorrei apparire un nostalgico ma solo con Aliberti abbiamo visto “costruire” una squadra per degli obbiettivi. Poi è andata come è andata e che ci vogliamo fare. Secondo siam stati sfortunati. Quei giocatori, quasi tutti sono rimasti in A anche con squadre TOP e qualcuno è arrivato pure in nazionale. Salerno è una piazza non capace di distaccarsi quel tanto necessario per avere il giusto rapporto con la squadra e gli addetti ai lavori. La colpa è anche un po’ nostra. È come viziare troppo un figlio. Qui subito si diventa personaggi , basta orbitare intorno alla Salernitana e, pure se mediocri, a partire dal presidente fino ad arrivare al raccattapalle ( ricordate Pircher?), si ricopre un importante ruolo sul palcoscenico granata e di tutta la città. La domenica dovremmo cercare di andare altrove, magari con le famiglie nelle vicine costiere oppure al cinema, musei ed in tante altre cose migliori. Si amici, solo se ci distacchiamo, pur soffrendo un po’, da questa malattia della “Salernitana “ allora si che a Salerno arriverà qualcuno che non avendo “altri interessi” non sfrutterà l’immenso amore che questa città ha per la Salernitana. Solo invertendo gli interessi arriverà il giusto personaggio che non avendone altri che quelli sportivi, per far tornare i tifosi allo stadio, dovrà lui per primo fare qualcosa di veramente buono nel costruire una vera squadra di calcio. MA VERAMENTE PENSATE CHE LOTITO TENTI DI FARE UNA SQUADRA PER PORTARCI IN A E NON CI RIESCA? A Roma ogni anno, negli ultimi 4/5 se ricordo bene, sfiora la Champion. Qui ci ha portato in B, ma ci siamo arrivati pure con Lombardi, Aliberti e Soglia e ci siamo pure rimasti. Meditate gente meditate……..

  • Puoi godere solo in questo modo essere insignificante, forza che se non fallite o retrocedete, forse tra 10 anni rivieni con il vestito da festa all’arechi!
    Tifa Napoli dai un senso migliore alla tua vita.

  • Capisco la delusione e lo scoramento, ma il tuo discorso ha poca logica. Forse non ti sei accorto che a Salerno la gente allo stadio non ci va più da qualche anno e non è che le cose siano migliorate tanto. Che poi un imprenditore possa interessarsi a una squadra della quale si disinteressano gli stessi tifosi mi sembra difficile. Il problema vero è che a Salerno non abbiamo imprenditori all’altezza di rilevare la Salernitana e siamo costretti ad affidarci ad affaristi che guardano solo ai propri interessi diretti o indiretti. Il tempo dei presidenti tifosi è finito da un bel po’ e non solo da noi.

  • Abbiamo tutti marcantoni che bisticciano col pallone, 4 attaccanti che non fanno goal (l’unico che ogni tanto la butta dentro doveva partire) e quello che poteva fare la differenza che è venuto già rotto. Ringraziamo il signore di aver fatto 20 punti grazie a tanta fortuna e alle parate di Micai. Eppure tutti a decantare il grande organico…ma dove sta?

  • Ma quando mi dispiace………E mi dispiace di più che a Cagliari Arek Milik ha sfondato la porta.

  • A me invece dispiace per voi, costretti a gioire per le sconfitte nostre e per le vittorie di una squadra di un’altra città.

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