Aeroporto: ok al progetto definitivo. Esulta il sindaco di Pontecagnano

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Approvato il progetto definitivo relativo agli interventi per lo sviluppo dell’aeroporto di Salerno.

Una notizia, comunicata formalmente in queste ore dal direttore generale dell’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che trova positivo riscontro anche nel Comune di Pontecagnano Faiano, dove il Sindaco Giuseppe Lanzara e l’Assessore alle Infrastrutture si sono così espressi:

“Finalmente può partire la gara per i lavori della prima  fase per il rilancio di una infrastruttura strategica di fondamentale importanza, che metterà il nostro territorio al centro dello sviluppo di una intera provincia.

Come settore infrastrutture sin dall’ inizio del nostro insediamento abbiamo dato massimo supporto agli enti preposti, e nel prosieguo daremo il più completo sostegno affinché il tutto addiverra’ a compimento”, ha dichiarato l’Assessore al ramo Raffaele Sica.

“Apprendiamo con piacere la notizia dell’approvazione definitiva del progetto e siamo certi che in tempi stretti si procederà anche alla pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori, conclusi i quali sarà possibile mettere a punto, insieme a Napoli, il sistema regionale aeroportuale: un sistema garante di opporunità di lavoro e di sviluppo che consentirà alla nostra città di continuare a crescere ed a divenire punto di riferimento per l’intera provincia di Salerno, e non solo”, ha concluso il Primo Cittadino Giuseppe Lanzara.

Entusiasti del risultato, anche l’Assessore all’Urbanistica Carmine Spina e il Consigliere delegato alle Grandi Opere Francesco Fusco.

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25 COMMENTI

  1. Innanzi tutto mettiamo qui il comunicato di qualche mese fa :
    Ricorso avverso il decreto Via n. 36/2018 Aeroporto Costa D’Amalfi
    „Comunicato Stampa “Ricorso avverso il decreto Via n. 36/2018 Aeroporto Costa D’Amalfi” “Apprendiamo dagli organi di stampa e dai media locali che in data 28.11.2018 si è tenuta presso il Ministero dei Trasporti la conferenza di servizi funzionale all’adozione del provvedimento di compatibilità urbanistica delle opere di ampliamento dello scalo Costa d’Amalfi previste dal Masterplan di Breve e Medio Termine. Si apprende altresì che la conferenza di servizi si sarebbe chiusa positivamente con il parere favorevole di tutte le Amministrazioni interessate. La positiva chiusura della conferenza di servizi ha avuto un gran risalto mediatico nella stampa e negli emittenti locali che ormai danno per “fatta” e “conclusa” l’opera di ampliamento parlando addirittura di “irreversibilità”. Sul punto si segnala che alcuni cittadini direttamente interessati dall’imponente opera progettata prevista dal Masterplan hanno da mesi presentato e depositato presso il TAR Campania, Salerno un ricorso avverso il Decreto 36/2018 con il quale il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare ha decretato la compatibilità ambientale dell’opera chiudendo positivamente la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (cd VIA). Il ricorso consta di ben dieci motivi che oltre ad evidenziare il preoccupante impatto dell’opera sull’ambiente e sulla salute umana dei cittadini di Pontecagnano Faiano, Montecorvino Pugliano e Bellizzi (impatto colpevolmente sottovalutato nell’ambito della procedura di VIA), denunciano una serie di illegittimità del procedimento e delle prescrizioni del Decreto dovute anche alla carenza informativa del Masterplan . Visti i recenti sviluppi procedimentali gli Avvocati Mauro Giovannelli, Guido Giovannelli e Luca Giagnoni (legali dei ricorrenti) hanno depositato in data 29.11.2018 apposita istanza al TAR Campania, Salerno finalizzata a accelerare la procedura di definizione nel merito del ricorso la cui udienza dovrebbe essere fissata a breve. La valutazione di impatto ambientale del Masterplan Aeroportuale predisposto da ENAC e da Aeroporto di Salerno Spa forma quindi oggetto di un ricorso giurisdizionale che potrebbe portare all’annullamento del Decreto 36/2018 con inevitabili riflessi sia sul provvedimento di compatibilità urbanistica che, più in generale, sull’iter di realizzazione dell’opera. La realizzazione delle opere di ampliamento dello scalo Costa d’Amalfi previste dal Masterplan, lungi dall’essere giunta a conclusione (tantomeno in maniera “irreversibile”), dovrà attendere la decisione del TAR oltre che il rilascio dell’autorizzazione alla concessione totale dello scalo da parte del Ministero delle Finanze che, come noto, condiziona l’operatività dell’accordo con Gesac” Dott. Vincenzo Petrosino per conto dei ricorrenti e degli avvocati“

    La notizia non è corretta in quanto entrambi i decreti sono stati impugnati al tar e bisogna discuterli in primo grado.
    Inoltre non esiste al momento nessuna certezza , anzi attenzione a non sprecare soldi per poi piangere . L’aeroporto costa d’Amalfi , il ministero Ambiente, Il ministero beni culturali e archeologici e la Regione Campanioa al Momento si sono costituiti e aspettiamo la fissazione prima udienza. Non crfedo che in Italia si voglia passare al di sopra di quella che la legge prevede, e neppure crediamo che i giudici siano ” a servizio ” della Politica. Pertanto andiamoci piano con le dichiarazioni…..

  2. Non poteva l’iter per il potenziamento strutturale e operativo dell’aeroporto d Pontecagnano-Faiano “Costa d’Amalfi” sfuggire alla tagliola dei ricorsi aventi la … “nobile funzione” di evitare che si possa passare al di sopra della legge. E allora, dagli alla ricerca di ogni possibile motivo e di quanti più ministeri debbano essere tirati in ballo, per l’approvazione di delibere in successive sequenze. Fatte le quali, c’è sempre una … buona opportunità di adire organi amministrativi dai quali attendersi bocciature o approvazioni.
    Tutto questo potrebbe anche essere accettabile se si svolgesse e si esaurisse nel giro di qualche mese. Il dramma invece è che la suddetta giostra impiega mesi e anni per completare i giri della corsa completa, con la conseguenza di una forte lievitazione dei costi, sia che l’opera si concluda e sia che ne venga decretato l’annullamento.
    Oltre naturalmente allo spreco di tempo che pure ha la sua incidenza sui costi.

  3. ma cosa volete sviluppare? giusto per buttare qualche altra milionata di euro e far mangiare ancora i consigli di amministrazione clientelari! L’aeroporto ci sta e funziona! o meglio, funzionerebbe se non fosse per un dettaglio: ci mancano gli aerei, i voli! e non c’azzecca niente la pista, non ci sta la volontà politica e imprenditoriale. il resto è noia

  4. …ma che dici…. l’aeroporto c’è? Con una pista di 1200 metri?
    Ne capisci molto…
    Con 1200 metri, attualmete è buona per fare la corsa dei cani… ma si sa, i cani non volano…!

  5. 19,.56, sei un ignorante e le prove le ha date più volte ugo su queste pagine, da qualche tempo purtroppo sparito. l’unico cane sei tu che non sai leggere e non ti informi, con rispetto parlando per i cani, quelli non dicono le tue fesserie. Prima di tutto la pista è di 1654metri, prima stupidaggine tua. In secondo luogo l’aeroporto di Rio ha due piste più corte! e fa dieci milioni di passeggeri, quindi cordialmente abbi la decenza di tacere, qui volano solo le tue fesserie e quelle che vi bevete tu e quelli come te. Ne capisci davvero molto, di asini che volano.

  6. La lunghezza di 1654 metri si riferisce alle piste del secondo aeroporto di Rio de Janeiro, adibito principalmente a voli militari e interni. L’aeroporto internazionale “Antonio Carlos Jobim” invece ha piste della lunghezza di 4000 e 3150 metri ed è su queste che arrivano aerei di grosse dimensioni, per un totale di circa 10.000 di passeggeri all’anno.

  7. Errore!
    A Rio de Janeiro c’è un aeroporto secondario con piste corte ed è adibito principalmente a voli interni e militari. L’aeroporto internazionale “Carlos Antonio Jobim” ha invece due piste da 4.000 e 3.150 metri. Su queste atterrano e decollano i grossi aerei per un totale di 10.000 passeggeri all’anno.

  8. anonimi falsi, vi sbagliate di grosso, hanno ragione unaltro e ugo! ho appena conttrollato pure io! il Jobim con piste lunghe di passeggeri ne ha 17 milioni! siete falsi, il Santos ha piste di 1200 metri e ha i 10 milioni dche dicevano un alttro e ugo! chiunque può controllare

  9. 10.58 e 11.06 chi vi paga per scrivere simili falsità, costruite ad arte mescolando dati reali a vostro piacimento e utilità?

  10. Per doverosa correttezza di informazione per le piste di atterraggio degli aerei bisogna distinguere fra la lunghezza asfaltata e la lunghezza totale, quest’ultima in genere con un tratto aggiuntivo di circa il 50% Con questi dati vanno fatte le opportune valutazioni.
    Quanto al numero dei passeggeri in transito, si tratta di numeri che variano per circostanze particolari e quindi occorre fare riferimento a valori medi stabilizzati negli anni.

  11. vedo che hanno già risposto altri, evidentemente attenti e non ottusi, soprattutto non pagati da qualcuno e capaci di leggere due righe in italiano.
    Anonimo 1 e anonimo, che siete la stessa cosa, i links cercateveli perchè non li pubblicano qui, su wiki ci sono pure i riferimenti all’enac e infraero.
    -Aeroporto Jobim, internazionale, due piste da 4000 e 3180, 17 milioni di passeggeri annui (2016).
    -Aeroporto SantosDumont, aeroporto “minore” per voli interni, ok, ma in brasile vuol dire qualcosa come l’europa intera, ignoranti: due piste da 1260 e 1400 metri, 10 milioni di passeggeri annui.
    -Aeroporto Pontecagnano, pista 1654 metri, zero passeggeri annui, zero voli perchè “la pista è corta”! chiaramente 1654 è un minore di 1260 per gli stupidi anonimi pagati da qualcuno.

    su wiki, pagine “Aeroporto_di_Rio_de_Janeiro-Galeão-Antônio_Carlos_Jobim”, “Aeroporto_di_Rio_de_Janeiro-Santos_Dumont”, “Aeroporto_di_Salerno-Costa_d’Amalfi”, leggete e mettetevi la lingua tra i denti, capre ignoranti prezzolate

  12. 20:28 che non so se è lo stesso anonimo di sopra al quale mi riferivo nel commento precedente: tutta roba inutile quella che scrivi, i fatti sono quelli che ho esposto io e altri prima di me, ma soprattutto pista di 2/400 metri più corta e dieci milioni di passeggeri all’anno, Salerno zero. il fatto che siano esterni o interni pensi che c’entri qualcosa? forse la pista si allunga quando i passeggeri sono interni?? pure la storia della pista utile, della portanza e via dicendo, giustificano Z E R O passeggeri ??? ragionateci tre secondi prima di scrivere, e poi dite tutte le pippe mentali, pseudoscientifiche o pseudotecniche che volete, i fatti restano questi, i numeri pure. Il tutto con un CDA, personale, bollette e costi pagati regolarmente.

  13. Se “un altro” vuole cimentarsi in “altri” inutili insulti, faccia pure. La sostanza non cambia.
    La disquisizione sulla lunghezza delle piste ha una importanza relativa, così come il riferimento alle fonti più o meno valide a cui attingere informazioni. È più che evidente che non sono paragonabili i dati riferiti al numero dei passeggeri che frequentano gli aeroporti brasiliani, sia che si tratti di voli interni che di voli internazionali, con quelli che potrebbero registrarsi nell’aeroporto di Pontecagnano.
    Il problema è che la struttura è nata male ed è stata oggetto di continui contrasti, di natura varia e particolaristica, che ne hanno impedito un graduale e razionale sviluppo e potenziamento. Risulta chiaro che ora ne è venuto alla ribalta “un altro” con la pretesa di dare lezioni sulla lunghezza delle piste di atterraggio.
    Sappia però che certe espressioni colorite lasciano il tempo che trovano!!

  14. 8’25, però i milioni buttati per un aeroporto vuoto e una non fondamentale pista lunga restano. le fonti di unaltro e prima ugo, sono le massime nel settore: ENAC e Infraero, che in Italia e in Brasile sono i gestori dell aviazione civile! sono le argomentazioni assenti di un anonimo a lasciare il tempo che trovano. per non parlare poi delle palesi falsità scritte da anonimi 10.58 e 11.06. la pista lunga definitivamente non serve per avere più voli di ora, cioè zero! 10 milioni di passeggeri con 2 piste di 400m più corte non sono opinione di unaltro o ugo, ma un fatto acclarato! piuttosto, chiediamoci perché anonimi continuano a mentire su questa storia dell’ allungamento! hanno evidenti interessi! milioni di euro per appalti, espropri, terreni circostanti… pensateci! Buon appetito!

  15. Aspide continua a nutrire il sospetto su “chi vi paga”
    Si metta l’anima in pace perché non è proprio il mio caso. Chi ha particolari interessi gioca in altri settori e non partecipando a dei dibattiti più o meno teorici su un giornale on line.
    Nessuno mette in dubbio quanto emerso circa la conformazione e la capacità ricettiva degli aeroporti, viste anche le nobili fonti a cui gli autori hanno attinto.. E’ chiaro che lo 0 attribuito a Pontecagnano-Faiano è anche conseguenza della combinazione di mala gestione e della sua insufficienza strutturale e infrastrutturale. Tuttavia la scelta sarebbe se tenere in piedi un “cosiddetto” aeroporto con tutti gli oneri che ciò comporta o se invece, bando al pessimismo e al malaugurio, non è preferibile far riprendere e diventare produttiva una struttura che, gestita adeguatamente e finalmente potenziata a dovere, potrebbe svolgere un ruolo importante per l’economia di un vasto territorio interregionale.

  16. allora, caro anonimo, prima dite in maniera falsa al limite del fraudolento che la pista è corta e spacciate questo come il più grande impedimento alla presenza di aerei, poi dite che è fondamentale allungarla, poi salto mortale e dite che ha importanza relativa, poi nuovo salto e arriva l’accusa falsa sulle fonti dubbie! spero per voi che abbiate interessi nella vicenda, almeno tutto avrebbe un senso, altrimenti mi preoccupo per la vostra sanità mentale e intellettiva!
    I fatti sono quelli da me esposti e da altri prima di me, e nessuno li ha confutati. Le fonti da me citate sono l’ENAC e l’Infraero, che sono gli Enti nazionali dell’aviazione civile nei rispettivi paesi! Ho nominato wiki per semplicità, era ovvio, ma da quelle pagine si arriva agli enti di cui ho scritto; volete dire che enac e infraero scrivono balle?
    Passiamo alla frase senza alcuna logica “è evidente che non sono paragonabili i dati riferiti al numero dei passeggeri che frequentano gli aeroporti brasiliani”: qui si parla di possibilità tecnica per aerei di atterrare a pontecagnano su una pista di 1654 metri! null’altro. Quindi che c’entra il paragone con il bacino d’utenza? nulla. C’entra però nella misura in cui mi si dice “non possono atterrare per la pista corta”, infatti io dico che in altri posti con pista più corta gli aerei atterrano eccome!
    In particolare ho risposto al buontempone delle 19.56 che accusava me di non capirne molto, evidentemente lui ne capisce ancor meno, di italiano e matematica elementare ovviamente.

    Detto ciò, su due punti possiamo essere d’accordo, il fatto di arrivare ad avere un aeroporto funzionante con aerei quotidiani, e sulla mala gestione. Figuriamoci se non lo voglio! ma per essere ancor più chiaro, la strada che si vuole percorrere è totalmente sbagliata: la pista non c’entra NULLA. E questo credo che sia ormai ampiamente dimostrato e non smentito. Gli aerei dall’aeroporto Santos Dumont decollano e atterrano, a centinaia in un giorno, e su pista di 1260 metri.
    Purtroppo, invece di controllare le fonti e poi parlare, molti di voi prima criticano e offendono, e poi magari controllano le fonti: bastava collegarsi al sito suggerito wiki e da lì all’ENAC e Infraero, per avere la CERTEZZA di quanto io, e altri, affermiamo da un po’. La supposta pista corta di Pontecagnano non giustifica la “presenza” di zero voli.
    Ma per completezza, quello di Rio non è certo l’unico aeroporto con pista corta e numero passeggeri maggiore di Salerno!
    E con questo vi saluto. Documentatevi prima di parlare.

  17. Certamente risulta difficile dialogare con chi è convinto di avere la scienza infusa e quindi si sente in dovere di bacchettare gli altri a destra e a manca. Soprattutto, non solo per sostenere sempre e solo le sue tesi, citando qualificati Organismi preposti ai servizi dellAviazione civile, ma infiorando spesso il suo dire con espressioni colorite, con l’intento di delegittimare l’interlocutore, se non per zittirlo con inutili insulti e dandogli dell’ignorante, quasi a volerlo intimidire e a farlo sentire incapace di continuare la discussione.
    Tutto questo si evince scorrendo la sequenza dei commenti che si stanno succedendo sull’argomento, invero abbastanza numerosi, immagino per la soddisfazione di salernonotizie.it.
    Risalendo al primo di questo e anche a qualcuno dei successivi, il problema della pista lunga o pista corta non era tanto all’evidenza ed è stato tirato in ballo solo in seguito dando ad esso una evidenza quasi esclusiva. Sul balletto delle cifre si può discutere a lungo, così come decidere quali e quante devono essere le lunghezze complessive delle piste su cui far atterrare determinati aerei. E sono proprio gli Organismi a ciò deputati a concedere le varie autorizzazioni, tenendo in considerazione non solo il dato della lunghezza ma una quantità di altri fattori previsti dalle norme internazionali per dare la dovuta classificazione all’agibilità di un aeroporto.
    Non mi pare che per il “Costa d’Amalfi” siano state date altre autorizzazioni di atterraggio e decollo oltre quelle (e a onor del vero sono state più di zero!!) concesse finora.
    Se quindi viene definito illogico il paragone fatto con la frequenza dei voli dell’aeroporto Santos di Rio, altrettanto riduttivo e superficiale è attribuire alla sola lungezza della pista il requisito per farvi atterrare aerei di ogni tipo.
    Documentarsi su qualcosa significa non solo fermarsi su qualche aspetto che fa comodo per affermare una propria tesi, ma soprattutto attingere il maggior numero di informazioni possibili e non solo quelle che possono far piacere, ma soprattutto quelle che inducono a riflettere, per una visione più completa possibile del problema.
    Sarebbe quindi il caso che venisse messa da parte una certa saccenteria e con maggiore modestia si vagliasse oggettivamente se è il caso di far decollare o meno l’aeroporto in questione e senza insistere in insinuazioni di non so quali particolari interessi materiali in tutta la vicenda.

  18. anonimi vari, ma che andate dicendo? appunto rileggendo si vede benissimo che unaltro si é solo difeso dai vostri attacchi e soprattutto falsità che avete scritto, non rigirate la frittata. i dati sono quelli riportati da lui, mentre da voi, che nn si capisce quanti siete, solo falsità e sproloqui vuoti da comizio

  19. Ci mancava solo che “aspide” sprizzasse il suo veleno. Si metta l’anima in pace, non fa alcun effetto. Piuttosto si rilegga quanto scritto fino a questo momento e si accorgerà chi ha usato toni poco indicati per un confronto corretto e costruttivo.
    Quanto ai dati di cui si è parlato, nessuno ha messo in dubbio quelli riportati da un altro. Si è fatto notare solo che la possibilità di atterraggio/decollo di un aereo è condizionato non solo dalla lunghezza della pista ma da numerosi altri fattori, in mancanza dei quali non è assicurata la necessaria sicurezza. Verifichi quindi su fonti qualificate se questo è uno sproloquio da comizio, se ritiene che sia tale, in quanto scritto da un anonimo.

  20. mi ero imposto di chiuderla lì, ma ora siamo al teatro dell’assurdo! a questo punto è certo che gli anonimi non leggono e commentano a caso! aspide dice “rileggendo” e anonimo replica di rileggere! Poi accusa me di usare toni poco indicati?? andiamo per ordine.

    Nel mio primo commento ho semplicemente detto che non c’è volontà politica e imprenditoriale, e non c’è bisogno di ulteriori spese per avere più voli di oggi (zero!). Quale l’offesa? nessuna. Ma come prima risposta ricevo il commento 18:42: ha forse un tono costruttivo?? no.
    A quel commento rispondo con dei dati e fonti ufficiali, e voi anonimi rispondete con quelle palesi falsità 10:58 e 11:06, ampiamente smentite!
    Fino a quel punto cosa ho detto di eccessivo? ignorante? ma è palese! in quanto 18:42 ignora di proposito dei dati di fatto, accusandomi esplicitamente di non capirne nulla, senza alcuna spiegazione o base.

    E vogliamo parlare della frase di 22:16 “nessuno ha messo in dubbio quelli riportati da un altro”!?!?!?
    surreale!! dopo una decina di commenti, dei quali vari dello stesso anonimo che mi accusa di usare fonti false, sbagliate, mentre dall’altro lato è proprio lui a riportare dati falsi artefatti a dovere, ha il coraggio di dire “nessuno ha messo in dubbio”!?!?!
    ma 18:42, 10:58, 11:06 (due dei quali esattamente di anonimo!) cosa fanno se non mettere in dubbio!??! Certo che ci vuole una bella faccia di bronzo per affermare ciò, in questa discussione visibile a tutti! (si può dire bronzo? o qualcuno si offende?)

    Dopodiché inizia il volo della frittata, come detto da aspide (il/la quale avendo controllato personalmente ha visto che avevo ragione), tirando in ballo “altri fattori” non meglio identificati..

    Che dire? anonimi vari, i fatti sono qui leggibili da tutti, nell’ordine di scrittura, quindi inutile che tiriate in ballo la forma o qualche parola particolare. Continuate a commentare di fantasia e a fare salti mortali, mi raccomando, ma non dimenticate che la questione della pista corta viene portata in ballo ogni volta che si tratta di spendere altri milioni di euro, mentre è una questione assolutamente irrilevante per avere più voli di oggi (= zero)! La legge 164/2014 per la (inutile) pista ha stanziato 40 milioni di euro!…
    Nel confronto col SantosDumont (bacino a parte) dovremmo avere 6 milioni di passeggeri all’anno, è matematica. Intanto continuiamo a pagare un cda e tutto il resto. Basterebbero 12 voli al giorno da 100passeggeri l’uno, esclusa la domenica, per avere 360mila passeggeri all’anno! 12! solo 12! ..e invece 75mila in dieci anni! e.. nuovi appalti! siiii!

    p.s. dal comunicato stampa presente sul sito dell’aeroporto (è fonte buona per lorsignori?) leggo: perdite di esercizio, anno2015 €1.875.972, anno2016 1.728.770, anno2017 1.242.507. ma in miglioramento! ..bell’affare, non c’è che dire

  21. Pensavo anche io di chiudere. ma prima “aspide” e poi “un altro” (all’alba del quinto giorno) mi ritirano in ballo.
    Intanto è sembrato strano che io abbia fatto notare le loro espressioni offensive. Certo faccia di bronzo non lo è e può anche passare, ma se ti senti dire che sei un ignorante pagato da qualcuno, oppure falso bugiardo e fraudolento, oppure che dici pippe mentali pseudoscientifiche o pseudotecniche, oppure che ignori italiano e matematica, oppure ancora che è incerta la tua sanità mentale e intellettiva, allora c’è poco da sofisticare su come definire queste colorite espressioni. Anche il riferimento agli anonimi indicati quasi come non meglio identificati o identificabili è poco pertinente visto che tanto meno lo sono aspide e un altro.
    Detto questo solo per un dovere di precisazione, scaturito da una nuova rilettura dei vari commenti, mi sembra che il problema, molto più complesso di quanto possa sembrare, non può trovare le soluzioni solo con dotte disquisizioni circa la lunghezza delle piste e con la citazione più o meno attendibile delle fonti su cui reperire i dati a sostegno delle proprie tesi.
    E’ chiaro che chi ha possibilità di attingere alla documentazione ufficiale e ne riporta con esattezza dati, risultati e quant’altro ha la massima credibilità e nessuno può pretendere in alcun modo di metterne in dubbio la credibilità. Si è solo cercato di inquadarli nel contesto della discussione.
    Ma, come dicevo, qui si tratta si intendersi per decidere se il Costa d’Amalfi debba continuare a rimanere nel limbo della inoperosità con strutture tenute in piedi solo per accumulare perdite di bilancio, oppure se esistono realmente le condizioni socio-economiche e ambientali in un bacino di utenza in grado di assicurare alla struttura e all’indotto le necessarie risorse con congrui flussi di passeggeri e merci, oppure infine se è il caso di dire che finora si sono fatti solo dei tentativi, tutti abortiti, e quindi è preferibile andare all’abbandono di edifici, impianti, attrezzature, pista (lunga quanto? e che importa?) e così via. Tutto deperisca e vada in letargo, regno di pecore e capre se vi crescerà l’erba e rifugio di senza tetto, se ancora qualcosa resterà in piedi.

  22. ripasso di informatica: il commento in cui dico “ignorante” è riferito a quello delle 19:56 il quale tecnicamente è stato scritto da uno che si chiama “X un altro”, che mi pare diverso da “Anonimo” e pure “Anonimo 1”. Quindi se uno ex post vuole attribuirsi una (presunta) offesa indirizzata ad un altro è un problema suo. Come pure è un problema suo se ha scritto con 2, 3 o più nomi diversi. Io correttamente ho indicato l’ora, a scanso di equivoci. Restano le falsità del tizio (a questo punto non so chi sia, neppure nella cronologia dei nick name) dei commenti 10:58 e 11:06, chiunque esso sia, il quale ha mescolato in maniera o subdola o palesemente errata (in buona fede? ok) dei dati reali ma associati ai nomi sbagliati! Basta almeno ammettere l’errore.

    Il succo del discorso per me resta proprio quello che dicevo all inizio: serve SOLO la volontà politica e imprenditoriale, null’altro. Faccio presente che un ATR42, ATR72, Bombardier Q, Fokker F50, vari modelli Embraer E-ERJ, possono decollare pure in poco più di 1000metri! altro che pista corta. (e sono tutti aeromobili dai 30 ai 120 passeggeri. Quindi: la pista c’è, la torre di controllo pure, il radar pure, la struttura pure, il carburante pure, cosa manca se non la volontà? Ripeto: non serve nulla, l’aeroporto è perfettamente funzionante. Se poi qualcuno pensa di farvi atterrare un A380 allora è un altro paio di maniche..

    Spero almeno che questa discussione abbia portato un po’ di chiarezza, perchè capire bene dove si annidi il problema è il primo, fondamentale, passo per la risoluzione dello stesso!

    p.s. il nick serve proprio a questo, a capirsi nella discussione, a capire chi risponde a chi, non a identificare la persona con codice fiscale e impronte digitali

  23. Non capisco cosa c’entri l’informatica e in questo settore posso anche accettare di essere ignorante. Ma io nel precedente commento ho elencato altri epiteti, palesemente e senza ombra di dubbio, riferiti a interlocutori ben identificabili. Non meritavano pure questi un chiarimento sulla loro natura, se cioè erano stati offensivi o meno?. Quindi “un altro” abbia la compiacenza di chiarire se questo è un problema suo, e cioé se rientra nel suo modo di comportarsi con l’attitudine all’autocensurarsi, oppure se diversa è la connotazione da dare a certe sue espressioni. Quanto ai pseudonimi, stiamo tutti usando quelli che più ci aggradano. Se poi qualcuno ritiene che sia corretto riferirsi con l’indicazione dell’ora in cui compare il commento, anche questo è un problema suo, perchè non è determinante conoscere i dati identificativi di una una persona quanto le sue opinioni.
    Ma questi sono solo sofismi, corollari quasi superflui ai fini della individuazione delle cause che finora hanno impedito l’avvio di una attività aeroportuale, per la quale anche l’appellativo “decente” risulta inadeguato e ottimistico.
    In effetti, c’è una diffusa opinione che tutto dipenda dalla sola volontà di politici e imprenditori, contrari all’avvio dell’attività dello scalo in maniera appropriata. Ove ciò corrisponda a verità, sarebbe comunque auspicabile e logico conoscere le reali motivazioni poste alla base di un simile atteggiamento. Così come un maggior coinvolgimento dell’opinione pubblica servirebbe a tastare il polso a chi un domani ne potrebbe diventare l’utente in maniera più o meno frequente e numerosa.
    Sarebbe inutile andare alla ricerca di controindicazioni alla possibilità di atterraggio degli aerei menzionati da un altro,per i quali è sufficiente anche una pista di 1000 metri. D’accordo, quando ci sono le condizioni e fatte le dovute distinzioni. gli aerei eseguono appontaggi anche sulle portaerei in mezzo al mare.
    Resta comunque il fatto che esistono anche altri impedimenti che esulano dal tecnicismo degli atterraggi. C’è chi evidenzia con ripetuti interventi i pericoli arrecati all’ambiente e alla popolazione. Gli eventuali espropri determinerebbero contenziosi inarrestabili? Sarebbe proficua e produttiva una gestione basata sull’accorpamento con Capodichino, oppure risulterebbe a conti fatti più redditizia una conduzione autonoma dello scalo?? E così via.
    Quante di queste interferenze sono state finora affrontate? E si è trovata per questa e per altre la soluzione giusta, definitiva e tale da non dare luogo ad ulteriori appigli, anche di carattere giudiziario?
    Lo chiedo a quanti dimostrano di essere addentro alle segrete cose dell’Aviazione civile, desideroso come sono di conoscere il destino che attende il “Costa d’Amalfi”.

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