Truffe assicurative, quattro anni all’ex consigliere Antonio Pierro

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Pioggia di condanne per i legali dello studio «Pierro-Naddeo-Potente», finiti nel mirino della Procura nel novembre 2010.  In pratica i professionisti avevano messo in piedi un giro di affari che sfruttava le carenze della manutenzione stradale. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno hanno inflitto la condanna a: 4 anni all’ex consigliere comunale Antonio Pierro (difeso da Lucio Basco), 3 anni a Consiglio Naddeo,
2 anni a Maria Cristina Potente, 1 anno e 4 mesi ad Elenora Landi 1 anno a Simona Di Meo.

Lo scrive il quotidiano Le Cronache oggi in edicola.  Attraverso il loro studio legale volevano imporre il monopolio su tutti gli incidenti stradali che si verificavano in città. A tale scopo si procuravano i dati di inconsapevoli clienti che, vittime di incidenti conseguenti alla cattiva manutenzione delle strade comunali, si presentavano presso l’ospedale cittadino per le cure del caso. Quindi presentavano al Comune di Salerno richieste di risarcimento, in assenza di mandato difensivo e anche nella consapevolezza della presenza di un altro difensore.

A segnalare gli ipotetici clienti sarebbe stato l’infermiere in servizio nel reparto di ortopedia del locale nosocomio.

Questi annotava i nomi dei pazienti arrivati al pronto soccorso per poi comunicarli allo studio legale. Erano poi gli avvocati a contattare i soggetti al fine di invitarli a sporgere denuncia, oltre, secondo la Procura, alla presentazione al Comune di Salerno della richiesta di risarcimento anche in assenza del mandato difensivo e sebbene questo fosse talora affidato ad altri.

Era il 2009 quando la compagnia assicurativa del Comune, la Aig Europe, ebbe i primi sospetti. Gli assicuratori si ritrovarono di fronte a doppie istanze di risarcimento dei danni. Furono presentate le prime denunce che diedero il via alle indagini da parte della Guardia di finanza. Indagini che nel 2010 sfociarono in un blitz.

Fonte Le Cronache in edicola martedì 2 luglio

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2 COMMENTI

  1. … nel dna l’abuso e la truffa. Un popolo di straccioni nonostante le lauree conseguite (abusive pure quelle)

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