“Niente spostamenti fuori regioni”: fase 2 dopo il 4 maggio, piano nazionale

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Nessuno potrà muoversi dalla propria regione: su questo punto Conte e i governatori sono concordi. Nella prima fase della riapertura, dopo il 4 maggio, almeno per un mese – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – verranno interdetti i viaggi extra-regionali. Prima di allora non saranno riaperti i parchi, per esempio, e resterà il divieto di fare jogging in gruppo. La linea di condotta poi dovrà essere univoca su tutto il territorio nazionale.

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10 COMMENTI

  1. Un approccio responsabile che concilia le esigenze di riapertura delle aree produttive e le esigenze di protezione delle aree relativamente poco impattate dal covid.

    De Luca, come spesso gli capita, ha avuto ragione, riapertura non significa ritorno alla normalità e va fatta in maniera concordata e prudente.

  2. Il governo nazionale si è accodato alla lucida posizione del governatore De Luca e ha dato ragione a noi campani. Non esiste un italiano leghista. Viva Napoli, viva la Campania, viva l’Italia.

  3. De Luca per quanto possa sembrare antipatico ha una visione chiara e lucida di tutta la situazione e si mette nella saccoccia tutti i leghisti,soprattutto quelli di casa nostra

  4. non sapete che il ritorno alla normalità non ci sarà MAI PIU, stanno per installare tornelli ai supermercati e uffici pubblici, con accesso tramite app e controllo totale, il virus è solo una scusa per tutto questo. Non avremo MAI PIU libertà, è quello il programma: tutto questo NON FINIRA MAI PIU, hanno trovato il gioco per soggiogare e imporre tutto questo al popolo credulone. E tanti che supportano questi soprusi anticostituzionali non ho ancora capito se sono utiliidioti o conniventi. La non ccostituzionalità è stata sancita da illustri giuristi: stanno agendo fuori dalla legge, al governo e non solo.

  5. Questa epidemia ha dimostrato ancora una volta che c’è bisogno di avere un approccio alla vita sociale permeato di senso civico, perché non ci voleva un virus per capire che bisogna rispettare lo spazio vitale del prossimo, purtroppo eravamo abituati male ora dopo quasi due mesi di distanziamento sociale ognuno dovrebbe aver capito come ci si comporta, solo chi è arrogante e prevaricatore non lo capisce o non lo vuol capire

  6. Si KIM hai ragione, ma vallo a dire anche ai parenti dei 22.000 morti. Che ignoranza sempre dietrologia sterile

  7. La riapertura graduale è necessaria, riguardo al divieto di circolazione al di fuori della propria regione pongo l’attenzione sui territori di confine, dove nel rispetto delle regole, anziani genitori da due mesi di lockdown sono soli, non vedono figli e nipoti e qualora questi divieti venissero sanciti si potrebbero percorrere km e km in regione ma non varcare i soli 3km dal confine regionale, ovviamente osservando tutte le opportune e dovute cautele, ma nuovamente queste persone sarebbero lontane dai propri affetti e ciò li farebbe sprofondare nella totale depressione.

  8. 13:51 ecco i lobotomizzati con questa storia dei morti, come se prima non morisse nessuno. Quelli sono morti che ci stanno ogni anno, per tanti motivi. anche la distribuzione per fasce di età è esattamente corrispondente alla media, con età media dei morti a 80 anni. Il numero è nella media annuale, anzi è SOTTO la media in generale, ad esclusione delle province di bergamo e brescia, dove sarebbe auspicabile una SERIA inchiesta, perchè il problema è solo li’.
    I morti ormai è chiaro che in gran parte, morti in terapia intensiva, sono morti per cure sbagliate, a causa del test falso che dà positività al VIRUS covid anche quando non c’è. Questo porta a curare per “virus” mentre il motivo è altro, tra cui “batterico” e “microtrombosi”…

  9. Ma per motivi acclamati e certificati secondo voi non sarà possibile varcare il limite della regione?

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