Spiagge libere, Celano: “Comune consenta ai salernitani di andare al mare”

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«Dopo aver annunciato con enfasi “innovativi” ed eclatanti provvedimenti per la gestione delle spiagge pubbliche, alquanto incomprensibili nella loro applicazione, l’Amministrazione comunale di Salerno fa marcia indietro dimostrando ancora una volta di non avere le idee chiare». A dichiararlo in una nota il consigliere comunale Roberto Celano, Capogruppo di Forza Italia.

«Nel frattempo – dice – siamo già a metà giugno e, nel mentre in ogni parte d’Italia i bagnanti possono fruire delle spiagge pubbliche nel rispetto delle regole e, sovente, con l’ausilio di personale specificamente incaricato al controllo dalle Amministrazioni, a Salerno l’accesso al mare  è ancora impedito e l’arenile è “occupato” da pali e sbarramenti inutili ed antiestetici».

«Si provveda immediatamente a “liberare” le spiagge ed a consentire ai salernitani di andare a mare. L’Amministrazione avrebbe, semmai, il dovere di migliorare i servizi offerti ai bagnanti e di dotare le spiagge pubbliche di personale che possa occuparsi della sicurezza degli stessi e di far rispettare le disposizioni di sicurezza imposte a seguito dell’emergenza sanitaria. Si facciano cose semplici nell’interesse della comunità evitando di “inventarsi” insensati progetti più inclini a catalizzare il consenso che a dare risposte ai cittadini.

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8 COMMENTI

  1. Ma questo oltre ad essere ripetitivo si è fatto stantio. Questo sono tre mesi dall’inizio del lockdown che non sa più cosa inventarsi sui social e poi viene prontamente smentito non in ultimo sul servizio di report . Potrei citarne a decine di figurelle m niente insiste e c’è da dire che sui social ha anche un nutrito gruppo di sostenitori (10 persone comprese quelle del condominio).

  2. 😂😂😂😂quest’anno almeno ci siamo risparmiati la ventannale farsa del ripascimento, con tanto di rendering. Approfittate se potete quest’anno delle spiagge salernitani. Dubito che l’anno prossimo ne resti più di un paio di metri oltre la battigia.

  3. celano, sforzati a dire qualcosa di sensato e non solo cretinate. Noi salernitani siamo andati sabato e domenica al mare, siamo stati benissimo, ci siamo rilassati e tutto è andato ok, di che parli, dove vivi?
    per fortuna che nessuno ti voterà più, sarai eliminato dalla scena politica salernitana.
    sembri salvini quando parla di cose inesistenti e da 14 anni che non è capace di fare una seria proposta.
    abbandona prima la politica evita di fare un flop, dedicati ad altre occupazioni dove non c’è molto da pensare e proporre, esempio giardinaggio sul terrazzo di casa, oppure vedi tu, in poche parole dove non devi pensare molto.

  4. perchè non mette più gli ombrelloni? suggerimenti dei gestori dei lidi?!? perchè non mette una doccia anche alle scalette dopo il bar marconi?!? perchè non mette bagnini comunali sulle spiagge libere?!? perchè promette solo senza mai mantere?!?

  5. Le concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari sono uno scandalo sotto gli occhi di tutti, a rimetterci non è solo l’erario, ma anche ambiente, paesaggio e il consumatore.
    Il problema delle “spiagge libere” è reale, ed è gestito da ogni comune di qualsiasi colore politico esclusivamente per favorire i privati, basta vedere la litoranea nei comuni di Pontecagnano, Battipaglia, Eboli, etc. dove abbiamo chilometri di autentiche barriere, dove stabilimenti e camping occupano tutto, strade di accesso, pinete e spiagge, spesso con la scritta “proprietà privata” e con prezzi proibitivi per trascorrere poche ore al mare.
    Per le poche “spiagge libere” non esiste possibilità di parcheggio, anche per la presenza dell’ inutile pista ciclabile, quando poi c’è la possibilità di trovare un posto auto c’è il solito parcheggiatore abusivo. Per verificare la percentuale tra “spiaggia privata” e “spiaggia libera” basta aprire Google Maps e verificare ad occhio la nostra litoranea. Legambiente scrive che in Campania le “spiagge libere” sono solo il 33% ma in realtà risulta che la Regione ha imposto un limite minimo (ed irrisorio) del 20% della linea di costa dedicato a spiagge libere.

  6. All’ingresso delle spiagge libere che diano appalto a istituti di sicurezza per vigilare sui dispositivi previsti iniziando a distanziare e limitare ingresso ai bagnanti.

  7. un contribuente: ma la finite con questa dittatura sanitaria nazista?? se tu vuoi stare lontano dalla gente puoi farlo tranquillamente, te ne vai dove non ce ne sta, come faccio io da decenni perché non mi piace la confusione, ma senza rompere le scatole a chi vuole andare a mare tra la folla! e basta con questa storia dei controlli per ogni cosa, ci state portando in dittatura.
    Stammi lontano, te ne sono grato, ed è pure una tua libera scelta, grazie.

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