Covid, De Luca: «Agli alunni la febbre si misura a scuola»

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«Stiamo verificando con l’Unità di Crisi e con i responsabili della Pubblica Istruzione di prevedere in vista della riapertura delle scuole il controllo della temperatura corporea all’interno degli stessi istituti, ritenendo irrealistica la previsione nazionale del monitoraggio effettuato a casa. È in corso quindi un monitoraggio delle tipologie di classi e degli stessi istituti, sapendo che un alunno con febbre potrebbe avere un effetto a catena difficilmente gestibile». A dirlo il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

«Inoltre questa mattina (ieri n.d.r) conclude – ho avuto un colloquio con Domenico Arcuri (Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto al Coronavirus), relativo all’obiettivo di poter arrivare a breve, con le dotazioni necessarie, fino a diecimila tamponi al giorno».

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4 COMMENTI

  1. Mi dispiace carissimo Presidente, ma sarebbe molto meglio se il bambino con febbre non arrivasse a scuola o comunque non viaggiasse o incontrasse altri bambini, se ha la febbre, lo si può sapere in anticipo se a casa i “bravi genitori” gliela misurano.
    Oggi purtroppo nessuno vuole più fare i genitori, basta che si tolgono di torno i figli, ma se solo capissero che sono i LORO FIGLI e non di altri. Accampano varie scuse, chi deve lavorare, chi deve fare altro non c’è mai tempo, mi chiedo ma i genitori di una volta come facevano? Poi non per forza deve essere COVID-19, ma questo solo un tampone ed un medico lo può accertare e nessun altro.
    Cosa ne pensa? Non faccia anche Lei demagogia su un argomento così delicato, tanto i genitori che La devono votare lo faranno lo stesso.

  2. Mario, possiamo fidarci che lo facciano tutti a casa? magari la mammina ha un impegno e lo manda a scuola comunque… secondo me la misurazione va ripetuta a scuola.

  3. Quindi invece di vedere se hanno la febbre a casa, li si fa arrivare prima a Scuola…
    Chissà come mai vogliono fare il contrario di ciò che sarebbe logico in una situazione di emergenza…

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