Salernitana, l’ex ds Salerno: “La multiproprietà ti costringe a non aver autonomia”

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Non sono più solo i tifosi della Salernitana ad avversare la multiproprietà, a sentirsi penalizzati da una formula che frustra ogni tipo di ambizione. Anche Nicola Salerno, ex direttore sportivo della società granata sotto la precedente gestione societaria – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – è contrario alla multiproprietà. «Non mi convince, perché poi in Italia sei costretto ad accettare qualcosa – o più di qualcosa – dalla squadra più grande». L’ex diesse poi aggiunge: «Quando la città ha perso il calcio professionistico, il progetto sportivo di Lotito era già fondato ovviamente sulla multiproprietà, perché lui era già presidente della Lazio. In quel caso, però, la sinergia era sullo sfondo, non veniva percepita come un problema. Adesso i tifosi alzano la testa e scrutano l’orizzonte: vogliono tornare in Serie A. Ne fanno anche un discorso di dignità, che prescinde dalla categoria, e di rispetto».

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15 COMMENTI

  1. Caro direttore adesso i vari antonio52 michele ecc. Ti accuseranno xche Lotito va adorato e rispettato come un santo.
    E soprattutto hanno la presunzione di avere ragione è basta.
    la multiproprietà uccide il calcio è ha già fatto scomparire la Salernitana (adesso Lazio b ) la prossima vittima sarà il Bari (diventerà Napoli b) ma x molti va bene cosi….

  2. Nooo dai come si fa a dire ciò? Noi siamo indipendenti…..non accettiamo nulla………solo “qualche” giocatore che non serve alla Lazio lo “prestano” a noi……..siamo in serie B….menomale che vediamo la serie B!!!
    Un saluto affettuoso al grande Nicola Salerno.

  3. Grande direttore. Nesuno commenta perchè ha detto la verità!
    Grazie Lotitio, ma adesso Libera la Salernitana!

  4. L’ultimo vero grande direttore, una persona vera e onestà, magari tornasse con una nuova società.

  5. Ha scoperto l acqua calda che è meglio una società autonoma ed indipendente!!! Ma dovrebbe essere anche solida per permetterti di sognare come dite voi …ma al momento non c’è nessuno disposto ad acquistare….. Ma visto che abbiamo la stessa proprietà della Lazio l’ importante che a Salerno mandi il calciatore migliori ( lombardi, kinye, casasola, Dzicek, cicerelli). Tante squadre nel campionato di serie B e persino la serie A fanno la squadra con i prestiti non vedo perché Lotito li debba mandare in altre squadre!!! svegliatevi che siamo in piena crisi economica l Italia è in recessione e ringraziate che una città del sud come Salerno fa il 10 posto in un campionato di serie B anche perché nel meridione la crisi economica è ancora più accentuata e pochissime squadra hanno una società solida come la Salernitana!! Nelle prime 10 del campionato scorso di serie B solo Benevento e Crotone come squadre del sud!! In serie A solo il Napoli nelle prime 10 !!Ma dove vivete??

  6. Il problema nasce da un equivoco di fondo : Tanti anni fa , ad esempio l’epoca di Soglia , il calcio era la passione di un presidente tifoso della Salernitana, quindi ci metteva i soldi in primis per il profondo attaccamento alla maglia. Oggi si dimentica, che il calcio è stato trasformato in azienda, dove non c’è piu un Presidente, ma un amministratore che deve far quadrare i conti e guadagnarci pure. Io per primo tornerei ai vecchi tempi, io per primo critico questo calcio moderno, ma la realtà è questa, per poterla cambiare bisogna trovare un appassionato di calcio, un appassionato della Salernitana, ma con i soldi, il resto sono solo chiacchiere. Sono convinto che un azionariato popolare ad esempio a Salerno fallirebbe. Con questo voglio dire che si può anche gridare, ma per i fatti ci vogliono gli euro. Io non ho i soldi, per questo , se voglio mandare via lotito, posso solo scegliere l’indifferenza, oppure convincerlo a spendere bene i soldi e non buttarli per giocatori che non servono , vedi Rosina e company. La multiproprietà è una questione politica e vertici del calcio, se vogliono la possono risolvere, ma ci vuole la volontà di farlo.

  7. Dopo dieci anni di letargo Salerno sembra essersi svegliata, speriamo che non basti qualche vittoria a far riaddormentare tutti. Il discorso della dignità,caro direttore, non dipende dalla categoria. Per come la vedo io i romani dovevano andare via da Salerno già dopo il primo anno. Ennesimo errore della Giunta Comunale di Salerno

  8. Grande uomo e grande direttore hai detto benissimo , la prima cosa è la dignità . È ora di finirla con questo modo di fare di questa società.

  9. Bravissimo hai colpito nel segno, nessuno evidenzia un errore politico di fondo ,come giustamente hai scritto tu. Perché dopo qualche anno dovevano andare via da Salerno e non arrivare a questo punto da ritrovarsi con tifosi uno contro l’altro, cosa che qui non è mai successo.D’accordissimo anche sulla dignità, dovrebbe sempre far parte del carattere di un essere umano.

  10. Cari Carmine, Michele, ecc. vi invito ad andare in giro per l’Italia (io lo faccio per lavoro) poi parlate con le persone, vedrete che se dite di essere tifosi della Salernitana vi diranno subito che siete la succursale della laxio (come sbadatamente disse il commentatore di dazn in j. stabia Salernitana) e che tanto non potrete mai salire in serie A. Se voi siete soddisfatti di essere lo zimbello d’Italia bene ma non criticate coloro i quali si sono stufati di ciò e della mancanza di rispetto da parte del clan dei romani verso un’intera tifoseria, città e provincia. Sempre e solo Forza Salernitana

  11. Fatti pure un giro a Trapani Catania Messina Foggia terni ecc ecc dove le società sono fallite e sono anni che fanno campionati anonimo di serie C o serie D dove ogni anno rischiano di non iscriversi al campionato! Chiedi se non vorrebbero fare una serie B da decimo posto?? Mancanza di rispetto verso la tifoseria?? La mancanza di rispetto l’ hai avuto in passato con società che ti hanno fatto fallire che non pagavano gli stipendi e che si dovevano fare le collette per giocare la domenica, e problemi con la covisoc!

  12. Grande direttore. Pensate alla differenza di stile rettitudine e passione per la Salernitana tra il direttore Nicola Salerno e A. M. Fabiani: un abisso. Le tesi di alcuni pseudo tifosi, che parlano a vanvera di argomenti non strettamente calcistici, possono trovare spazio solo sulla tastiera di un PC o di un cellulare. Dal vivo non si avrebbe il coraggio di esprimere tali cazzate, vero Antonio?

  13. Ma quale stile e rettitudine?? Sono sempre dirigenti di calcio al servizio della proprietà
    di turno!!..mi sembra che il direttore Salerno è in Inghilterra a scoprire calciatori e 2 anni fa fu mandato via dal Brescia!!non ha tutto questo curriculum… quindi di cosa parliamo??vero Salernitano??

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