Ipotesi cambio colore per diverse regioni: quali sono e cosa succederebbe

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Da diverse settimane l’Italia è divisa per zone di rischio. Le restrizioni in vigore con l’ultimo dpcm sembra stiano iniziando a dare effetti sui parametri. Alcune delle regioni entrate per prime in zona rossa (tra cui Lombardia e Piemonte) potrebbero passare in zona arancione nelle prossime ore, con conseguenti allentamenti. Altre regioni invece potrebbero fare il percorso inverso

Ma cosa succerebbe in queste regioni con il passaggio dalla zona rossa a quella arancione? Con le attuali regole, nella zona rossa non si può uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute, necessità, urgenza, istruzione, o per andare a fare una corsa o una passeggiata (in prossimità della propria abitazione), e serve sempre l’autocertificazione. Nella zona arancione invece il movimento all’interno del proprio comune è libero tra le ore 5 e le 22

Per quanto riguarda gli spostamenti, nella zona arancione resta vietato spostarsi dal proprio Comune, salvo per le esigenze elencate prima. Resterebbe anche vietato uscire o entrare dal territorio regionale, salvo che per spostamenti motivati da “comprovate esigenze”: motivi di lavoro, salute e urgenza

Anche con il passaggio in zona arancione, resterebbero chiusi i bar e i ristoranti, così come gelaterie e pasticcerie, tranne mense e catering. Rimarrebbero possibili asporto e consegna a domicilio. In zona arancione però potrebbero riaprire i negozi al dettaglio: in zona rossa è chiusa la gran parte degli esercizi commerciali, mentre in zona arancione possono stare aperti. Nei weekend e nelle giornate festive e prefestive resterebbero chiuse le medie e grandi strutture di vendita, a eccezione delle farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole

Infine, nella zona arancione, le seconde e le terze medie potrebbero tornare a scuola in presenza con la mascherina obbligatoria. Le superiori resterebbero comunque con la didattica a distanza. Invece la capienza sui trasporti è uguale sia in zona rossa e che arancione: è al 50%

Se c’è chi potrebbe “migliorare” al ribasso il proprio colore, altre regioni sono invece a rischio di peggiorare i parametri e quindi fare il percorso inverso, cioè andare dall’arancione al rosso. La Basilicata, per esempio (arancione dallo scorso 11 novembre), ha fatto registrare il suo record di positivi mercoledì

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