Sanità, Mazzola (Cisl fp Giovani) allungato requisito per stabilizzazione precari

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Il decreto mille proroghe stabilisce la riapertura dei termini per la stabilizzazione dei precari della sanità pubblica. Entro la fine dell’anno 2021 le amministrazioni dovranno procedere a stabilizzare i lavoratori precari dipendenti da quelle amministrazioni che hanno ancora un contratto a tempo determinato. I contratti di lavoro a tempo determinato non possono più essere reiterati per le stesse mansioni e per gli stessi soggetti. È stata la Corte di Giustizia Europea cha ha disposto questa norma e che ha imposto al Governo di approvare la Legge Madia per la stabilizzazione di tutti precari.

Con il decreto mille proroghe il Governo allunga i termini per la stabilizzazione a tutto il 2021, dal momento che non tutte le amministrazioni pubbliche hanno approvato i loro piani di stabilizzazione per l’assorbimento di tutto il personale precario a tempo determinato. Oltre ad avere allungato i termini per la stabilizzazione a tutto il 2021, il decreto ha anche ristabilito i requisiti per poter entrare nei piani di stabilizzazione.

La prima delle tre condizioni è che il lavoratore precario deve avere maturato entro il 31 dicembre 2021 tre anni di servizio anche non continuativi negli ultimi otto anni. I lavoratori devono risultare in servizio successivamente alla data di entrata in vigore della legge 124/2015 con contratti a tempo determinato .La reiterazione del contratto a tempo determinato con le stesse mansioni svolte espletate anche presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione.

Un’altra vittoria ottenuta e’ per quanto riguarda i lavoratori con contratti flessibili con la relativa sentenza n 208 del 2.2.2021 la quinta sezione del Tar Campania- Napoli il giudice partenopeo precisa che il significato  del riferimento al ‘’lavoro flessibile  tra i contratti possono ottenere la riserva vi sono tutti i rapporti di lavoro instaurati con la pubblica amministrazione sulla base dell’art. 36 del D.lgs 165/2001, quindi anche i lavoratori in somministrazione. Per tale ragione, i Giudici del Tar hanno disposto l’inserimento della ricorrente nell’elenco degli ammessi alla stabilizzazione. Pertanto, chiunque abbia ottenuto contratti di somministrazione può partecipare ai bandi interni per la stabilizzazione dei precari.

Risposta importante  ora l’attendiamo  anche dalla regione per il rinnovo dei contratti per tutti quelli a tempo determinato a 36 mesi come promesso dal nostro Governatore della  Campania con deliberazione dell’ultimo consiglio regionale dello scorso anno .

“Chiediamo alla politica e ai vertici  di non mettere altro tempo in mezzo: bisogna approvare il decreto legge per i lavoratori in attesa della stabilizzazione. Monitoreremo passo passo la definizione dell’iter legislativo: che ogni ambito dei servizi sanitari pubblici necessiti di investimenti, assunzioni, lavoro stabile e valorizzazione delle professionalità è ormai chiaro.

Oggi finalmente si dimostra quanto quello che sosteniamo e difendiamo è semplicemente l’unica strada percorribile, che può e deve essere condivisa da chi amministra i servizi pubblici: solo attraverso la qualificazione e il riconoscimento del lavoro è possibile rafforzare il sistema sanitario tutto e garantire la tenuta dei servizi ai cittadini, in emergenza come nella normalità”, conclude Mazzola Umberto Componente  Cisl fp Giovani Salerno .

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