Biotecnologie, l’Europa compie scelte importanti (di Tony Ardito)

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Su richiesta del Consiglio, la scorsa settimana, la Commissione europea ha pubblicato uno studio sulle Nuove Tecniche Genomiche (ovvero le tecniche per modificare il genoma di un organismo), il quale dimostra che le medesime, possono contribuire a un sistema alimentare più sostenibile nel quadro degli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia “Dal produttore al consumatore”.

Secondo Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura: “Un riconoscimento di fondamentale importanza per coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza produttiva delle imprese agricole aperte alle innovazioni”.

In base a quanto emerso: I prodotti NGT possono contribuire alla sostenibilità dei sistemi alimentari con piante più resistenti alle malattie, alle condizioni ambientali e agli effetti dei cambiamenti climatici. I prodotti possono inoltre beneficiare di qualità nutrizionali più elevate, quali un tenore più sano di acidi grassi, e di una minore necessità di fattori della produzione agricola come i pesticidi.

Contribuendo agli obiettivi dell’Ue in materia di innovazione e sostenibilità dei sistemi alimentari, nonché ad un’economia più competitiva, le NGT possono apportare vantaggi a molti settori delle nostre società.

Allo stesso tempo, lo studio ha esaminato anche le preoccupazioni connesse ai prodotti NGT e alle loro applicazioni attuali e future. Tra le preoccupazioni figurano il possibile impatto sulla sicurezza e sull’ambiente, ad esempio sulla biodiversità, la coesistenza con un’agricoltura biologica e senza OGM, nonché l’etichettatura.

Le NGT sono un insieme molto eterogeneo di tecniche e consentono di ottenere risultati diversi: alcuni prodotti vegetali sviluppati con tali tecnologie sono altrettanto sicuri per la salute umana e animale e per l’ambiente quanto le piante coltivate in maniera convenzionale.

Lo studio individua inoltre chiare indicazioni del fatto che l’attuale legislazione in materia di OGM, del 2001, non sia più adatta allo scopo in relazione ad alcune NGT e ai loro prodotti e che debba essere adeguata al progresso scientifico e tecnologico.

Lo studio sarà oggetto di discussione con i ministri Ue in occasione del Consiglio “Agricoltura e Pesca” previsto in maggio. La Commissione discuterà inoltre le sue conclusioni con il Parlamento europeo e con tutti i soggetti interessati.

Durante i prossimi mesi sarà effettuata una valutazione d’impatto comprendente una consultazione pubblica, per esaminare le opzioni strategiche relative alla regolamentazione sui vegetali ottenuti tramite determinate NGT.

di Tony Ardito

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